Juventus
PREPARTITA JUVENTUS – Di nuovo al punto zero
Gli ultimi anni della Juventus si può dire ormai che seguano una loro ciclicità. Ai nastri di partenza la squadra sprinta, poi iniziano le difficoltà ed infine si arriva (quest’anno prima del solito) all’esonero dell’allenatore. Lo scorso marzo toccò a Motta, ora è invece stato il turno di Tudor.
Il tecnico croato è stato sollevato dall’incarico dopo il KO contro la Lazio e dopo un poco lungimirante rinnovo avvenuto lo scorso giugno. Premesse dunque non delle migliori per preparare il match contro l’Udinese, che vedrà l’esordio dell’allenatore della Next Gen Massimo Brambilla.
Regna la confusione
Le recenti stagioni della Juventus hanno lasciato il segno soltanto per la confusione che è regnata tra campo e società. La stessa che ha pervaso anche la mente di Tudor (forse il meno responsabile tra i responsabili), che non ha trovato il vestito adatto per far rendere i giocatori a disposizione.
La Juventus arriva quindi al match con l’Udinese ferita nell’orgoglio per le recenti delusioni e per il fallimento dell’ormai ex allenatore. Brambilla, allenatore ad interim, ripartirà da concetti basici e dal modulo maggiormente utilizzato in questa stagione ovvero il 3-4-2-1. Tuttavia se non ci dovesse essere un cambio di atteggiamento e una presa di responsabilità, questa squadra rischia di faticare anche contro l’Udinese.
L’atmosfera allo Stadium sarà inoltre presumibilmente di contestazione (l’ennesima) e senza il giusto piglio la Signora rischia di rimanere nelle sabbie mobili in cui si è cacciata.
La probabile formazione
Per uscire dal ginepraio Brambilla si affiderà a Di Gregorio tra i pali e alla difesa a tre composta da Gatti, Rugani e Kelly, anche se scalpita Mckennie che farebbe scivolare Kalulu tra i difensori. La linea a 4 sarà formata quindi dall’ex Milan sull’out di destra e Cambiaso su quello di sinistra, mentre nel mezzo spazio a Locatelli e Thuram.
In avanti si dovrebbe rivedere l’accoppiata Conceicao-Yildiz, rimasto in panchina dall’inizio contro la Lazio. Nel ruolo di prima punta invece il dubbio rimane, visto che David e Vlahovic sono in ballottaggio serrato per una maglia.
