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Serie A, cambia il regolamento su partite sospese e rinviate: ecco cosa prevede il nuovo protocollo
La Serie A cambia volto sul tema delle partite interrotte o rinviate. Come anticipato dal presidente Lorenzo Simonelli a inizio luglio, il Consiglio di Lega ha approvato un nuovo regolamento destinato a rivoluzionare la gestione delle gare non disputate. Una svolta necessaria dopo un campionato ricco di polemiche, rinvii e incertezze normative. Il nuovo protocollo sarà valido anche per il campionato Primavera 1 e potrebbe presto essere adottato da Serie B e Lega Pro, con l’obiettivo di uniformare le regole tra tutte le componenti federali.
Recuperi e prosecuzioni: si gioca il giorno dopo
La novità principale riguarda la tempistica dei recuperi: salvo eccezioni già previste dal regolamento, una partita rinviata o sospesa dovrà essere disputata o ripresa il giorno successivo rispetto alla data originaria. Viene inoltre introdotto il concetto di “prima data utile”, definita come quella disponibile a distanza di almeno tre giorni da altri impegni ufficiali, o comunque entro un limite di cinque giorni.
Una misura che punta a evitare lunghi slittamenti e incertezze nel calendario, come accaduto nella scorsa stagione con casi emblematici che hanno influenzato anche la corsa a scudetto e salvezza.
Nuovi acquisti: via libera con dei limiti
Il nuovo regolamento interviene anche su un tema spinoso: l’utilizzo dei nuovi acquisti nelle partite sospese. Fino alla scorsa stagione, se una gara veniva interrotta e poi recuperata dopo l’apertura del mercato, i nuovi tesserati non potevano scendere in campo. Un caso eclatante fu quello di Fiorentina-Inter, sospesa a dicembre e proseguita a febbraio, con i due tecnici impossibilitati a sfruttare i rinforzi di gennaio.
Da oggi, invece, grazie alla lettera b) dell’articolo 4 del nuovo regolamento, sarà possibile impiegare fino a tre nuovi giocatori, a patto che: Non provengano dalla squadra avversaria coinvolta e non abbiano già giocato nella stessa giornata con un’altra maglia.
Resteranno comunque esclusi i calciatori espulsi, sostituiti o squalificati al momento della sospensione.
Possibile paradosso: un calciatore con 39 presenze?
Questa apertura ai nuovi innesti offre una maggiore flessibilità agli allenatori, ma introduce anche un potenziale paradosso regolamentare. In casi limite, un calciatore potrebbe disputare due partite della stessa giornata con maglie diverse, accumulando fino a 39 presenze stagionali.
Un’ipotesi estrema, ma non impossibile, che il regolamento dovrà monitorare attentamente per evitare storture e mantenere l’equità competitiva.
Verso un calcio più ordinato e moderno
Il nuovo regolamento rappresenta un passo deciso verso una gestione più chiara e moderna delle partite sospese, rispondendo alle esigenze di club, allenatori e tifosi. Con tempi certi per i recuperi e maggiore elasticità sull’utilizzo dei giocatori, la Serie A prova a lasciarsi alle spalle le ambiguità del passato.
Ora la palla passa a Serie B e Lega Pro: se anche loro adotteranno il protocollo, il calcio italiano potrà contare su un sistema più uniforme e trasparente.
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(Foto: Depositphotos)
