Calciomercato
Torino, tra Sanabria e Simeone: incastri di mercato e strategie in attacco
Il calciomercato del Torino ruota intorno a due nomi per il reparto offensivo: Antonio Sanabria e Giovanni Simeone. Due attaccanti in situazioni differenti, ma entrambi al centro di trattative e sondaggi che stanno influenzando le strategie dei granata in vista della stagione 2025/26.
Sanabria piace alla Cremonese, ma c’è il nodo economico
Secondo quanto riportato da Tuttosport, la Cremonese ha manifestato interesse per Antonio Sanabria, come confermato anche dal direttore sportivo grigiorosso, Simone Giacchetta. Tuttavia, la richiesta del Torino è di 5-6 milioni di euro, cifra considerata elevata per un trasferimento a titolo definitivo.
Nel caso di prestito, esiste un ulteriore ostacolo regolamentare: il presidente Urbano Cairo dovrebbe prolungare il contratto dell’attaccante almeno fino al 2027 per rendere possibile l’operazione.
Verona, Parma e Cheddira: gli altri nomi in gioco
Il Verona ha effettuato un sondaggio su Sanabria, pur seguendo anche Walid Cheddira del Napoli, rientrato dal prestito all’Espanyol. Un altro interessamento, ormai raffreddato, era giunto dal Parma, che aveva valutato il profilo del paraguayano senza però affondare il colpo.
Simeone è il nome caldo per il post-Sanabria
In caso di partenza di Sanabria, il Torino ha già individuato un possibile sostituto: Giovanni Simeone. L’attaccante del Napoli piace da tempo alla dirigenza granata e, secondo fonti vicine al club, ha già dato disponibilità al trasferimento tramite il suo entourage.
Il Pisa, che aveva provato a prenderlo nelle scorse settimane, ha rinunciato a causa dell’ingaggio elevato: 1,7 milioni netti fino al 2026. I nerazzurri hanno quindi virato su Nzola della Fiorentina. Per sbloccare un possibile prestito di Simeone, il Napoli dovrebbe esercitare il diritto di prolungamento contrattuale fino al 2027.
Attenzione anche all’Udinese
La pista che porta Simeone al Torino resta calda, ma sullo sfondo c’è anche l’Udinese, che avrebbe chiesto informazioni sul Cholito. Un ulteriore elemento che complica la trattativa e che potrebbe alzare il livello della concorrenza.
(Foto: Depositphotos)
