Angolo del tifoso
ANGOLO NAPOLI – Arcobaleno all’improvviso
Una piacevole giornata di sole ed un match giocato di domenica pomeriggio al Maradona come non accadeva da tempo. Il classico confronto dove solo le agenzie di scommesse hanno le idee chiare sin dall’inizio, dando i maggiori favori ad una vittoria casalinga assente ormai da troppo tempo.
Il Napoli l’ha approcciato per quella che era, cioè una partita da vincere a tutti i costi. Fitta rete di passaggi supportata da una buona corsa di squadra e presenze a ripetizione in area avversaria da parte di Simeone, Politano e soprattutto Kvaratskhelia.
Attivissimo il georgiano (su cui c’era un rigore parso netto), insieme a Lobotka protagonista assoluto della prima parte di gara.
Con loro due, tra i migliori tesserati azzurri c’è stato Michael Folorusnho, applicato ed efficace in mezzo al campo.
Paziente e continua la costruzione di gioco da parte della squadra di Mazzarri , più rapida rispetto alle ultime apparizioni probabilmente grazie alla ritrovata presenza di alcuni importanti protagonisti, insieme ai quali è parso a suo agio a tratti addirittura anche Cajuste, più in palla rispetto ad Anguissa, lento e poco efficace.
Quarantacinque minuti, i primi, nei quali però gli azzurri non sono riusciti ad andare in gol, confermando il limite maggiore di questa fase centrale della stagione.
Inizio ripresa poco diverso, col Napoli incapace di dare la reale sensazione di andare in gol ed il vantaggio del tutto meritato degli ospiti, dopo una fase centrale dove il Verona infarcito di tanti nuovi acquisti ha giocato assai meglio della confusa squadra azzurra.
Dopo il pareggio ad opera di Ngonge, la squadra di Walter Mazzarri ha vinto la partita grazie ad una perla del 77 georgiano, ma gran parte del merito va ai subentrati, con Lindstrom capace della prima giocata da calciatore vero della sua esperienza azzurra e, soprattutto, Mazzocchi, portatore sano di grinta, determinazione e voglia di vincere senza mollare mai.
Vanno salvate, alla fine, alcune giocate individuali e – con loro – i tre importanti punti conquistati in classifica.
Quando il gol avversario sembrava aver messo la partita su binari percorsi tante volte in passato, i nuovi entrati hanno cambiato l’inerzia del match.
Mentre ogni cosa faceva pensare ad un punticino inutile recuperato in rimonta, Kvaratskhelia ha disegnato una traiettoria-arcobaleno che all’improvviso ha consentito ai campioni d’Italia di rispettare i pronostici.
E’ stato semplice solo per chi non ha visto la partita.
Risultato, invece, assai complicato ed è successo perché in maglia azzurra ci sono comunque interpreti di qualità.
Bisognerebbe, quanto prima, ricordar loro che sono una squadra.
Su tutto, dir loro che sono stati – la maggior parte – campioni d’Italia.
Sarebbe sufficiente – probabilmente – un attaccante capace di dare profondità e di finalizzare meglio di come non sta riuscendo a Simeone ed al meno utilizzato Raspadori.
E’ una stagione complicata, da vivere passo dopo passo.
Aspettando che finisca, consapevoli che sarà necessario buttar giù qualcuno dalla torre.
E poi ricominciare… magari con le idee chiare e senza i dubbi e le incertezze che troppe volte hanno fatto capolino quest’anno.
Perchè questa squadra è capace di esplodere tutto d’un tratto, con giocate da manuale e numeri da fuoriclasse, con straripante bellezza e… arcobaleni all’improvviso.
