Angolo del tifoso
ANGOLO GENOA – L’arte dell’arrangiarsi
Nonostante una partita gestita in ottima maniera, una ribattuta di Lookman e una dormita a centrocampo sono fatali per il Genoa, che esce sconfitto dal Gewiss di Bergamo.
Come ipotizzato negli scorsi giorni, Gilardino sceglie di adottare il 3-5-2 come modulo di partenza. Leali protegge i pali al posto dello squalificato Martinez, davanti a lui il tridente Dragusin-Bani-Vasquez. Ai lati Sabelli e Haps, niente titolarità per De Winter. Al centro Malinovskyi parte arretrato rispetto al suo ruolo da trequartista, a fianco a lui Thorsby e Frendrup. Badelj parte dalla panchina, Strootman rimane fuori dalla lista convocati. Chance per Ekuban dal 1′ in attacco assieme a Gudmundsson.
Nel primo tempo, l’Atalanta si dimostra da subito aggressiva, il Genoa riesce a contenere la squadra di Gasperini e si propone, però, meno in fase d’attacco. Ottimo Grifone in avvio, la prima occasione arriva con la punizione di Malinovskyi al 6′, centrale, Carnesecchi trattiene. La Dea mostra più incisività in attacco e al 38′ arriva la migliore occasione con Lookman, che da sinistra si accentra e calcia con il mancino, grande intervento di Leali che salva lo 0-0. La prima frazione si conclude senza reti. Buona fase difensiva del Genoa che rallenta il possesso bergamasco e ferma, in varie occasioni, le avanzate avversarie.
Più movimentata la seconda frazione: grande riflesso di Leali sul tacco di Scamacca al 47′. Genoa pericoloso attorno all’ora di gioco, prima con Ekuban e poi con Gudmundsson, Carnesecchi si fa trovare pronto. Leali risponde nuovamente a Lookman al 64′, respinta fondamentale sulla conclusione rasoterra dell’inglese. Al 66′ Dragusin sfiora il gol del vantaggio servito da Gudmundsson su corner, parata provvidenziale di Carnesecchi. Al 68′ Lookman porta in vantaggio la Dea, dopo un lungo check al VAR per un presunto tocco di mano, fischiato e poi revocato da Marinelli. Il Genoa reagisce e Gudmundsson prova da fuori a giro al 77′, scheggia il palo. Spinge il Grifone fino all’ultimo, ma niente pareggio, Puscas si divora l’1-1 al 95′. La Dea chiude le danze al 97′, ripartenza letale neroblu che raddoppiano con Ederson. Al 98′ Marinelli fischia tre volte, è 2-0 per i padroni di casa.
Gilardino ha preparato sicuramente bene questa partita per quanto riguarda la difesa, in attacco si serve della nobile arte dell’arrangiarsi. Senza la tua punta di riferimento è difficile sfondare e creare. Certo, si è creato, Gudmundsson è stato capace di mettersi sulle spalle tutto l’operato offensivo, ma se non hai chi finalizza, rendersi pericolosi è complicato.
Testa a venerdì, si affronterà la nuova Salernitana di Inzaghi. Avanti Genoa, nella vittoria e nella sconfitta.
(Foto: DepositPhotos)
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