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PREPARTITA SALERNITANA – L’obiettivo è l’unica cosa che conta

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Fischio D'inizio Salernitana
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Tempo di riflessioni e di primi test psico-attitudinali in casa Salernitana. Con la squadra impegnata nella preparazione del primo, vero scontro diretto della stagione in quel di Lecce, ecco scoppiare un caso che potrebbe minare la già precaria, nonché labile serenità dell’intero ambiente. Boulaye Dia, così come rivelato da De Sanctis in sede di conferenza stampa post calciomercato, non sarà al fianco dei compagni nell’importante sfida del “Via del Mare”. La motivazione, a quanto pare, starebbe nella volontà del 10 senegalese di emigrare verso la fredda e piovosa Inghilterra, sponda Wolverhampton. Una volontà non accolta dalla dirigenza granata, piuttosto infastidita dal modus operandi, ormai diventato prassi, adoperato dai dirigenti del club inglese, che avrebbe interpellato per primo l’entourage del calciatore e poi, in seconda battuta, il club di via Allende. Non soddisfacenti, pare, anche le condizioni economiche poste sul piatto. Troppo poco, inoltre, il tempo a disposizione per sostituire il miglior calciatore della squadra.

Una querelle che, al netto di ogni ragionevole posizione, potrebbe lasciare in dote due insegnamenti, rispettivamente per società e tifosi. Il primo, per i dirigenti: fondare un intero reparto, e di conseguenza almeno metà della squadra, su un unico calciatore può risultare un esercizio che oscilla tra l’incauto e l’oltremodo presuntuoso. Il secondo, per i tifosi: affezionarsi e idolatrare in maniera smisurata un qualunque tesserato, nel calcio di oggi, potrebbe persino diventare controproducente.

Ad ogni modo, c’è una gara importantissima da giocare e c’è poco da cincischiare. Al netto di processi di amalgama e ambientamento, e qualche bocciatura velata, Sousa avrà a disposizione quasi tutti gli interpreti. L’11 titolare, interpretando anche il Sousa pensiero espresso nel pre-match, sembra presto fatto. Davanti ad Ochoa, terzetto difensivo collaudato composto da Pirola, Lovato e Gyomber. In mezzo Lassana Coulibaly e uno tra Bohinen e Legowski, con il norvegese leggermente favorito. Sulle fasce Mazzocchi a destra e il rientrante Bradaric a sinistra. In avanti, Candreva e Kastanos a sostegno di Botheim.

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In attesa che il caso Dia rientri, e in tal senso la sosta per le nazionali può aiutare, c’è da ricompattare tutte le componenti in men che non si dica. Remare, uniti, verso la direzione salvezza è l’unica cosa che deve accomunare tutti, nessuno escluso. Per i processi, e le sentenze a margine, ci sarà tempo e modo. Ciò che, però, dovrebbe essere scolpito nelle menti di chicchessia è un solo, semplice concetto: la Salernitana è una cosa seria. E non c’è capriccio che tenga.

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