I nostri Social

Calciomercato

Serie A, il valzer degli attaccanti: CAPITOLO I – Lukaku, alt(r)o tradimento

Pubblicato

il

Lukaku Inter
Tempo di lettura: 7 minuti

È l’estate dei centravanti, o meglio la sta per diventare. Quando tutto sembrava essere bloccato, il terremoto in casa Inter, causato dalla rottura con Lukaku –  alla luce della sua apertura all’ipotesi Juventus – , ha praticamente smosso le acque e messo fretta anche al Milan e alla Roma, impegnate nella ricerca di un bomber da mettere a disposizione di mister Pioli e Mourinho. Questo perché le prime punte, qualitativamente ed economicamente abbordabili per i top club di Serie A, sono poche, tale per cui tutte sono pronte a fiondarsi sugli stessi calciatori. La Lazio, invece, ha scelto come vice Immobile, Valentin Castellanos del New York City.

Purtroppo, il campionato italiano non è più, da anni, meta dei più grandi calciatori, che puntano alla bellezza della Premier League. Alcuni club decidono di puntare sull’usato sicuro, mentre altri, per ragioni di bilancio, hanno dovuto cambiare modus operandi, iniziando ad investire sempre più sullo scouting per scovare giovani talenti. Ultima tendenza in casa Milan, è la scelta di affidare la ricerca e la valutazione dei calciatori esclusivamente a sistemi di intelligenza artificiale, un vero e proprio monopolio (clicca qui per l’approfondimento targato LBDV sull’effetto “Moneyball” e il “metodo Ankersen”).

Alt(r)o tradimento

Il week end tra il 14 e il 16 luglio è scoppiata la “bomba Lukaku” in casa Inter. Mentre il club nerazzurro, lavorava con il Chelsea da settimane ed era pronto ad acquistare nuovamente a titolo definitivo l’ex Everton, quest’ultimo tramava il più grande sgarbo ai tifosi: aprire all’ipotesi Juventus, che dal suo canto aveva presentato un’offerta economica leggermente più vantaggiosa ad ambedue le parti.

Pubblicità

Alt(r)o tradimento. Per la seconda volta in meno di tre anni il belga volta le spalle all’Inter, club ha più volte dichiarato di “amare”.  Mai come stavolta risuonano le sue dichiarazioni rilasciate a Sky Sport ai tempi del Chelsea, durante la pessima stagione 2020-21, anno in cui fa ritorno ai Blues che lo acquistano dall’Inter per una cifra pari a 115 milioni di euro:

“Ho l’Inter nel cuore, tornerò a giocare di là, lo spero veramente”.

Ma se ti chiamassero Milan e Juventus? MAI… MAI..”

Pubblicità

Ad oggi, Lukaku non è ancora un giocatore della Juventus, e chissà se lo diventerà mai, ma il tradimento si è già consumato con un semplice segno di assenso a chi nella primavera di quest’anno gli ha riservato offese personali e commenti razzisti. Infatti, nella concezione filosofica elaborata da Józef Tischner, il tradimento è «colpa di tutte le colpe» e «peccato di tutti i peccati».

Chi meglio dei tifosi del Napoli, che hanno vissuto il tradimento prima di Altafini e poi di Higuain, in questo momento può comprendere come si sente la tifoseria nerazzurra; anche l’Inter ha il suo “Core ‘Ngrato”.

Pubblicità
Curva Nord contro Lukaku

Curva Nord contro Lukaku (Instagram)

La Juventus tenta Lukaku… e Vlahovic sogna Parigi o Monaco di Baviera

Inizia un nuovo corso in casa Juventus. Con il nuovo CdA, e il duo Giuntoli – Manna per ciò che concerne il mercato, i tifosi bianconeri sognano di ritornare a competere in Serie A e soprattutto in Europa. La gestione della rosa, però, non cambia: sarà Massimiliano Allegri a sedere sulla panchina. Il tecnico livornese, però, sembrerebbe non godere della stima di Dusan Vlahovic, attaccante classe 2000 arrivato a gennaio 2022 dalla Fiorentina per una cifra superiore a 70 milioni di euro. Dal suo approdo all’Allianz Stadium i numeri del serbo sono drasticamente crollati. Con la Viola, dalla stagione 2020/21 – nella quale esplose e si conquistò la titolarità – in 62 match realizza 49 reti in tutte le competizioni, mentre con la Juventus in 56 partite sigla appena 23 reti in tutte le competizioni.

Nessuno pensa che Vlahovic d’improvviso abbia dimenticato come buttare la palla in porta. A penalizzarlo è certamente il gioco difensivista del tecnico ex Milan e Cagliari, che starebbe inducendo il giocatore a desiderare di lasciare il club piemontese.  Interessati al calciatore sarebbero il PSG, che sembrerebbe essere pronto a mettere sul piatto 90 milioni di euro (nonostante la contestazione della tifoseria che non gradirebbe l’approdo dell’ex Fiorentina sotto la Tour Eiffel), e il Bayern Monaco, più defilato in quanto orientato a puntare su Harry Kane del Tottenham.

Nonostante il ritorno di Milik e la presenza in rosa di Kean, la Juventus, qualora cedesse Vlahovic, sicuramente acquisterà un nuovo bomber. Il primo obiettivo è ancora una volta Romelu Lukaku, di cui Giuntoli da sempre ne è estimatore. Nei giorni scorsi la Vecchia Signora ha indotto al tradimento anche il belga, altro calciatore che pavoneggiava la sua fede ai colori nerazzurri dell’Inter, e invece…

Romelu Lukaku

Romelu Lukaku rientra certamente tra i centravanti più potenti degli ultimi anni. Il classe 1993 muove i suoi primi passi da calciatore nelle giovanili del Lierse, per poi trasferirsi nel 2006 nella grande e prestigiosa Academy dell’Anderlercht. Le prime due stagioni tra i professionisti in Belgio sono da urlo in 55 partite mette a referto 30 gol. Media reti per minuti giocati strepitosa per una ragazzo di appena 20 anni, che attira subito l’attenzione dei grandi club di Premier League.

Pubblicità

A spuntarla è il Chelsea di Abrahmovic che mette sul piatto ben 15 milioni di euro (cifra che all’epoca era molto elevata, soprattutto per una giovane scommessa). L’approccio con il grande calcio non è male, il giovane attaccante (all’epoca) gioca 23 partite in tutte le competizioni siglando 7 reti, tutte nel c.d. Reserve League.

L’exploit con l’Everton

La stagione 2012/13 Lukaku veste la maglia del West Bromwich (in prestito dai Blues), ed è in quell’annata che la punta inizia a mostrare la proprie potenzialità: in 38 partite tra Premier League, FA Cup e EFL Cup marcando il cartellino per 17 volte e realizzando anche 7 assist. Le ottime prestazioni, e la buona media realizzativa comunque non convincono il Chelsea a puntare sul belga, che passa ancora in prestito oneroso (a 3,5 milioni) all’Everton, che nella stagione seguente poi lo riscatterà per 36 milioni di euro. Nei suoi quattro anni con i Toffees gioca 167 match, nei quali segna 87 gol e serve ben 29 assist. Alla sua ultima stagione (quella 2016-’17), eccezionalmente positiva, ha superato anche le previsioni più ottimistiche segnando 24 gol in campionato (più un rigore) a fronte di 11.5 Expected Goals.

La sua efficienza – espressa appunto nel rapporto tra gol e xG – quella stagione è stata di 2.08: ha segnato cioè il doppio dei gol che la media di tutti gli attaccanti presi in considerazione nell’indice statistico (di più stagioni e non solo del campionato inglese) avrebbero segnato. Sarebbe stato assurdo se avesse continuato a segnare su quel ritmo: per darvi un’idea, l’efficienza di Messi nelle ultime stagioni oscilla tra 1.15 e 1.35; mentre Cristiano Ronaldo nella prima stagione italiana si è fermato a 0.75, e nelle ultime due spagnole a 0.9 (e nelle precedenti due con la maglia del Madrid è arrivato a 1.1).

Pubblicità

La parantesi non esaltante al Manchester United

Lukaku, dunque, sembra essere pronto per il grande salto di qualità. Il Manchester United è il club più interessato al suo acquisto, che viene formalizzato grazie ad una maxi offerta di 85 milioni di euro. Tuttavia, il rendimento con la maglia dei Red Devils è altalenante. Sono più le partite in cui il classe 1993 appare in ombra che quelle in cui spicca tra i migliori. Tutti si aspettavano un uragano, un fiume in piena pronto a ripotare in auge il club. Nonostante ciò i numeri sono dalla parte del calciatore: in totale 96 le presenze condite da 42 reti e 13 assist.

La Serie A grazie ad Antonio Conte, e i tradimenti

A svoltargli la carriera e a renderlo un calciatore devastante per ampi tratti è stato Antonio Conte nel suo biennio all’Inter. Il tecnico italiano spinse affinchè la dirigenza lo accontentasse sul mercato: voleva a tutti i costi Lukaku, che arrivò grazie ad uno sforzo economico del presidente Zhang. A Milano le migliori stagioni dell’ex Everton: 132 match, 23 assist e 78 gol, di cui 64 in Serie A, nel campionato, non più bello, ma più difficile al mondo.

Pubblicità

L’idolo indiscusso della tifoseria nerazzurra decide però di accettare le avanches del Chelsea, che pur di riportare il Figiuol Prodigo a casa offre 115 milioni di euro. Non l’avesse mai fatto: operazione di mercato disastrosa per le pessime prestazioni del calciatore: 44 partite 15 gol 1 assist e tante brutte figure.

Torna all’Inter in prestito, ma è un Lukaku lontano un miglio da quello osservato nella prima parentesi milanese.

Pubblicità

Rientra a Londra dopo il prestito, ma con una mossa da “campione”, tradisce l’Inter e i suoi tifosi aprendo al trasferimento alla Juventus.

Le caratteristiche tecniche

Trattasi di un centravanti alto 1.91 m. per 95 kg. Un calciatore grosso quanto un armadio, praticamente impossibile da spostare se impiantato sul terreno di gioco per in difesa del pallone. La sua fisicità farebbe pensare ad un attaccante particolarmente statico, invece, predilige essere sempre al centro del gioco. Tra le sue caratteristiche principali c’è sicuramente la grande forza nelle gambe che gli permettono di avere degli strappi in velocità e in progressione impareggiabili.

Come tutti i mancini ha il piede destro solo per salire le scale, anche se qualche volta ha dimostrato che se lo utilizzasse potrebbe essere un’arma in più per diventare pienamente imprevedibile. Lukaku è un ottimo tiratore di calci di rigore: su 35 rigori tirati in carriera, ne ha realizzati 30.

Pubblicità
Statistiche fbref.com Lukaku

Fbref.com Lukaku

Il costo del cartellino

Il Chelsea ha deciso vuole liberarsi di Lukaku. La Juventus ha presentato un’offerta, condizionata alla cessione di Vlahovic, pari a 37,5 milioni di euro più 2,5 milioni di euro di bonus. Sulle tracce del Belga anche gli arabi che sarebbero pronti a ricoprirlo di petrordollori. Tuttavia, il classe 1993 non avrebbe alcuna intenzione di lasciare l’Europa.

(Foto: Depositphotos)

Follow us!

FacebookFacebookYoutubeTwitterTwitchTikTok

Pubblicità

Laureando in Giurisprudenza presso l'Università degli studi Suor Orsola Benincasa. Redattore LBDV, nonchè scrittore e conduttore di "BLITZ!" e "MATCH!" - i programmi in diretta social dedicati, rispettivamente, al calciomercato e alla stagione calcistica.

Pubblicità

in evidenza