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La Salernitana rimanda la festa del Napoli, finisce 1 a 1 al Maradona

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É arrivato il momento della verità per il popolo di Napoli. Dopo 33 anni i partenopei sono ad un passo dal conquistare il terzo storico scudetto, il coronarsi di un lungo sogno che sta per concludersi nel migliore dei modi a sette giornate dal termine del campionato di Serie A. I tifosi sono già in delirio per la sconfitta della Lazio, manca solo l’ultimo ostacolo da superare: la Salernitana arriva per giocarsi dei punti salvezza in questo storico derby. Spalletti schiera la formazione tipo, i granata vogliono dimostrare di non essere la classica vittima sacrificale, dopo la convincente vittoria per 3 a 0 contro il Sassuolo nella scorsa giornata.

PRIMO TEMPO

Ci mette meno di un minuto Osimhen a far capire che i padroni di casa vogliono subito mettere le cose in chiaro: affondo sulla destra di Lozano e cross preciso per il centravanti nigeriano, conclusione aerea che esce di poco alla sinistra di Ochoa. Gli uomini di Spalletti si piazzano nella metà campo avversaria, mentre i granata difendono dietro la linea della palla, provando a sfruttare veloci ripartenze che possano favorire gli strappi dell’unica punta Boulaye Dia. Al minuto 23 è ancora Osimhen a rendersi pericoloso, con un colpo di testa che chiama Ochoa alla grande parata in tuffo. Sul corner successivo Di Lorenzo anticipa il suo marcatore diretto, ma la sua deviazione finisce sopra la traversa. Si fa vedere in avanti anche la Salernitana: Olivera devia un cross di Mazzocchi e costringe Meret agli straordinari per evitare l’autorete. Nel finale di primo tempo Anguissa prova la soluzione da fuori, Ochoa respinge nuovamente.

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SECONDO TEMPO

Nella ripresa il Napoli sarà costretto a aumentare ulteriormente il baricentro per scardinare la compatta difesa schierata da Paulo Sousa. Al 50esimo Kvaratskhelia prova il gol da campione: conclusione potente da distanza siderale, palla che sibila alta sopra la traversa. Altro tentativo del Napoli, con la spettacolare rovesciata di Zielinski che non inquadra la porta. Spalletti prova ad alzare ulteriormente il baricentro, passando al 4-2-3-1 inserendo Elmas e Raspadori al posto di Lozano e Zielinski. La mossa dell’allenatore toscano porta subito ai risultati sperati: Olivera sfrutta una palla inattiva e trafigge Ochoa, il Maradona esplode di gioia, Napoli in vantaggio. Il portiere messicano si oppone nuovamente ad Osimhen, deviando coi pugni un tiro dal limite dell’area. La Salernitana si sbilancia in avanti a caccia del gol del pareggio. Kvaratskhelia sfrutta una ripartenza e scappa in campo aperto, ma il suo destro non riesce a centrare lo specchio della porta. All’84esimo un fulmine a ciel sereno rimette in discussione la festa Scudetto del Napoli: Dia salta secco un avversario e trafigge Meret con un tiro imprendibile. Subito occasione del nuovo vantaggio per Kvaratskhelia, Ochoa è letteralmente insuperabile. Nel finale assedio azzurro con Raspadori che trova la conclusione in area, murata in calcio d’angolo. Finisce 1 a 1: la Salernitana costringe il Napoli a rimandare la festa Scudetto e conquista un punto fondamentale per la lotta salvezza.

RETI: 62’Olivera (N), 84′ Dia (S)

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ESPULSO Paulo Sousa al 90′

AMMONITI: Zielinski, Olivera, Pirola, Daniliuc

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Kim, Olivera (82′ Juan Jesus); Anguissa (89′ Ndombele), Lobotka (89′ Simeone), Zielinski (60′ Elmas); Lozano (60′ Raspadori), Osimhen, Kvaratskhelia. All. Spalletti

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SALERNITANA (3-4-2-1): Ochoa; Daniliuc (86′ Lovato), Gyomber, Pirola; Mazzocchi (67′ Sambia), Coulibaly, Vilhena (67′ Bohinen), Bradaric (67′ Piatek); Kastanos, Candreva (1’st Botheim); Dia. All. Paulo Sousa

ARBITRO: sig. Marcenaro di Genova

 

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