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Sampdoria, Giampaolo: “Sempre sulla graticola”

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Tempo di lettura: 4 minuti

Il tecnico della Sampdoria, Marco Giampaolo, ha rilasciato alcune dichiarazioni nella conferenza stampa odierna. Di seguito, quanto riportato da TMW:

Cosa chiede dalla sua squadra domani?
“La partita di Verona è stata compromessa da sette, otto minuti di cattiva gestione di quei momenti lì. Ne abbiamo già parlato. Non abbiamo avuto una reazione lucida nel secondo tempo. Quella partita è archiviata. La partita più importante è la prossima contro una squadra forte che ha acquisito una consapevolezza nei propri mezzi straordinaria perché quando gioca lo fa con grande leggerezza e padronanza. Ritengo che oggi sia la squadra migliore di questo campionato. Quando pareggia è come una sconfitta. Sarà una partita durissima che la Samp dovrà giocare con il coraggio giusto”.

Come stanno gli infortunati?
“Ferrari recupera come Murillo, Colley non recupera”.

Squadra consapevole di lottare per la salvezza?
“Dobbiamo giocare da squadra che non deve retrocedere. Se siamo onesti intellettualmente dobbiamo capire che il nostro obiettivo è questo. Le altre considerazioni sono frutto di strumentalizzazioni. Io e la squadra ne siamo consapevoli. Quello che non va disperso è l’entusiasmo. Dobbiamo provare a giocare le partite nella maniera giusta. Tutti i nuovi arrivati erano in squadre dove si allenavano a parte. Qualcuno non è nemmeno disponibile. Io ne sono consapevole e i giocatori assolutamente sì”.

L’entità del recupero di Winks?
“Devi rivolgere la domanda al dottore. Winks l’ho visto per mezzo allenamento quando arrivato e poi, purtroppo, non l’ho più visto in campo”.

Lo schema di gioco?
“Per giocare col 4-3-1-2 in partenza devo avere alternative. Per partire li ho, per finire no. Che avessimo giocato così la squadra lo sapeva da una settimana. Lo scelgo in base alla tipologia di contrapposizione all’avversario. Teoricamente. Se poi in settimana mi vengono a mancare elementi per giocare in una data maniera devo cambiare”.

Problema di testa i cali di tensione?
“Non te lo so dire. Ma che la testa determini, sì. Può essere anche una questione di responsabilità. Con una squadra più forte di me, con nulla da perdere fra virgolette, sono più sollevato mentalmente. Lo scontro diretto mi sollecita da e sotto un altro punto di vista. Questo lo verificheremo con le partite”.

Come sta Quagliarella?
“Ha recuperato”.

Djuricic e Villar sono funzionali al 4-3-1-2?
“Decido in base alle caratteristiche. Villar fa il play, Djuricic fa il trequarti”.

Malumori della società?
“Dobbiamo avere una buona comunicazione. Se non buona, univoca. Voi avete troppi interlocutori all’interno del club, si crea dispersione e i pareri diversi non vanno bene perché generano crepe. Poi non ho bisogno di rassicurazioni. Il mio mestiere non ne ha bisogno. Io devo dare sicurezza e certezze agli altri. Se ci fosse qualche prurito, gradirei venisse manifestato nei miei confronti e che la comunicazione venisse gestita in maniera più discreta. Il mio lavoro mi pone sempre sulla graticola. Sono sempre in discussione”.

Non ti parlano? Qualcuno ti ha mandato critiche per interposta persona?
“Si è scritto che bisogna fare chiarezza nei confronti dell’allenatore. Significa che ha raccolto pareri. E’ un problema che riguarda la tutela della squadra”.

Sabiri?
“E’ un giocatore forte. Succede che appena gioca una partita al di sotto si dice: ‘Che succede?’. In tempi non sospetti dissi di lasciare stare. Anche lui può giocare una partita sottotono”.

Come si batte il Milan?
“Nell’anno solare mi pare abbia perso una sola partita. E’ la squadra più forte, per le partite giocate ultimamente, per la maturità e consapevolezza di squadra forte, è una partita durissima dove dobbiamo dare il 110%. Sono partite proibitive ma vanno giocate perché “.

Come procede la crescita di Gabbiadini?
“Sta sempre meglio. Quando giocheremo con due attraccanti il ruolo di Manolo è quello. Se giochiamo con uno può giocare da esterno, dipende dall’avversario. Però è una risorsa”.

Pussetto?
“Anche lui si allenava a parte. E’ filiforme, può entrare in forma prima ma è più una seconda punta”.

(Foto: LBDV)

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