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Hellas Verona, Cioffi: “Simeone? Non fa parte delle partite”

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L’allenatore dell’Hellas Verona, Gabriele Cioffi, ha rilasciato alcune dichiarazioni sul futuro di Giovanni Simeone durante la conferenza stampa prima della gara di Coppa Italia contro il Bari. Queste le parole raccolte da TuttoNapoli.

Che Bari si aspetta?
“Un Bari preparato e voglioso. Hanno dimostrato che nel giocare di riflesso all’avversario sanno trovare un’identità. Mi è piaciuta la gara col Padova, mi aspetto un’insidia nella quale qualcuno è caduto: noi non dovremo farlo”.

Si vede già il Verona di Cioffi?
“A grandi tratti sì. Un imprinting c’è, già dal primo giorno la squadra prende qualcosa dall’allenatore”:

Pablo Marì l’ha chiamata?
“No, ma mi sarebbe piaciuto. Anche una cena. Non ho ricevuto messaggi, sono contento di chi c’è, che sta dimostrando un livello altissimo”.

Che risposte si attende da questa squadra?
“Un Verona vincente, che entra in campo per vincere tutte le partite. Con la mentalità vincente rendi orgoglioso di chi ti guarda: poi magari non ce la fai, ma trasmetti una solidità che qui a Verona non mancherà”.

Sono tutti a disposizione? Simeone resterà ancora fuori?
“Giovanni è un ragazzo puro e pulito, anche troppo. Lo rispetto, facendolo allenare tanto e mettendogli a disposizione dello staff, però non fa parte delle partite. Lui è serenamente allenato”.

Non giocherà fino a quando non sarà ceduto?
“Non ho tempo, e dunque devo fare delle scelte. E così farò”.

Gli altri uomini mercato giocheranno?
“L’idea è stata ben chiarita questa settimana, nella quale ho ribadito che chi indossa la maglia del Verona deve essere orgoglioso, e deve dimostrare questo orgoglio in settimana. Chi non vuole restare deve alzare il braccino e chiedere di andare via”.

Qualcuno l’ha alzato?
“Fortunatamente nessuno”.

C’è un ritardo nel progetto?
“Sono sereno e non mi creo alibi. Le aspettative sono mie, arrivo in una società che ha fatto benissimo e non voglio sconvolgere niente. C’è da vincere le partite e fare punti: i moduli sono per la PlayStation, ci sono dei concetti di gioco sui quali la squadra sta lavorando bene”.

Lasagna ha vinto la ‘palma’ di migliore del pre-campionato. Come lo vede?
“Questa ‘palma’ la raddoppierà. Ho sempre avuto grande fiducia in lui. Lui deve andare in fondo e si deve trovare davanti alla porta: segnerà molto, come Henry e Piccoli, o Djuric, se resterà così umile”.

Si è visto un Verona meno imprevedibile e più solido.
“Sono caratteristiche che ti portano a essere più solido e meno spettacolare. Abbiamo un play puro come Veloso, un giocatore intelligente come Hongla, un fantasista come Cortinovis, un tuttocampista come Tameze, uno bravo tra le linee come Ilic e un altro palleggiatore come Barak. Hanno bisogno di trovarsi in una zona di comfort, e la troveranno”.

E i molti gol subiti?
“Ci servono un paio di pezzi, per aumentare la competitività e per cambiare un po’ le caratteristiche del reparto. Se diciamo che prendiamo gol perché i difensori non sono all’altezza siamo al bar, non parliamo di calcio: si difende da squadra, e i gol incassati, escludendo la gara con l’Hoffenheim, scaturiscono da transizioni con errori che il Verona non si può permettere”.

(Foto: LBDV)

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