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Marino (Club Napoli All News): “Koulibay penso resterà a Napoli. Bisogna lasciare lavorare Spalletti”

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Tempo di lettura: 8 minuti

Abbiamo intervistato il giornalista Diego Marino di Club Napoli All News, che ci ha raccontato la sua visione sul mercato del Napoli e sulle ambizioni dei partenopei in vista della prossima stagione.

Il Napoli la scorsa stagione è rimasto in corsa per lo Scudetto fino alle ultime giornate. Cosa possono fare i partenopei la prossima annata per riconfermare la qualificazione Champions e ambire, chissà, ad alzare il tricolore?

La scorsa stagione è stata dura da digerire, perché siamo arrivati davvero a tanto così da un traguardo che mancava da un bel po’ di anni. La prossima annata sarà difficile ripetersi, soprattutto perché forse non avremo la fortuna di affrontare delle squadre non al top: quest’anno la Serie A non è stata delle più competitive e a certi livelli il Napoli poteva giocarsi il titolo, pur riuscendo comunque a restare in corsa fino alla fine. E’ mancato forse un ultimo passo, quello più grande, per poi arrivare ad un traguardo che avrebbe fatto felice una città intera, oltre che tutti i tifosi nel mondo. L’anno prossimo ci sarà bisogno di un mercato rassicurante, per la squadra, per la società e soprattutto per Spalletti; la cosa fondamentale sarà però trattenere qualcuno che possa dare quella spinta in più al Napoli, e quindi un Koulibaly oppure, dovesse restare, un Mertens. Il prossimo campionato degli azzurri passa da queste gambe, per poi poter affondare il colpo e cercare, come minimo, di confermare il piazzamento Champions“.

La dualità tra Ospina e Meret pare abbia visto quest’ultimo, vicino al rinnovo, avere la meglio. Recentemente però danno dalla Spagna  Maximiano vicino al Napoli, oltre che in passato molte voci hanno accostato Sirigu agli azzurri, magari come vice. Lei come vede la situazione?

Per quanto riguarda Meret io spezzo una lancia a favore del giovane portiere, perché lui ha vissuto questi anni al Napoli sotto pressione per via del dualismo con Ospina, anche se è vero che essendo un professionista queste cose deve saperle sopportare, sapere essere un secondo e un primo quando serve. Però io credo in lui, ho fiducia che possa fare bene in maglia azzurra. Questo secondo me può accadere solo con un grande numero 12 alle sue spalle, quindi io ci metto Sirigu, che può essere un titolare d’eccezione all’evenienza. Comunque avere uno come l’ex Genoa che ne ha masticato di calcio italiano può far solo bene a Meret. Credo che avendo le spalle forti da una stagione da titolare, potrebbe riuscire finalmente ad esprimere ciò che gli è mancato nella scorsa annata“.

In ambito mercato, negli ultimi giorni si parla molto di Koulibaly: il senegalese è stato accostato di recente alla Juventus, oltre che al Barcellona che già da tempo lo segue. Inoltre non è da escludere una sua permanenza al Napoli. Come vede la sua posizione?

Su Koulibaly sono quasi sicuro che resti a Napoli, non ho notizie certe, però posso dire semplicemente che uno come lui difficilmente andrebbe alla Juventus. Per quanto riguarda il Barcellona invece non è da escludere, ma la loro situazione economica non è delle migliori. Credo che qui la società debba fare uno sforzo, debba veramente capire chi ha di fronte, perché nel caso andasse via si andrebbe a togliere al Napoli un 50% di forza, in quanto non è solo un grande difensore, ma è un uomo spogliatoio, che in campo si fa sentire, si fa rispettare, e sicuramente non andresti a dare questo valore alla diretta concorrente quando un piccolo sforzo economico si potrebbe fare“.

Senza il rinnovo invece sarebbe più probabile che venga ceduto questa estate o che si aspetti la naturale scadenza del contratto ?

L’interesse del Napoli sarebbe sicuramente quello di cederlo adesso, di fare una cassa di 30/40 milioni, non credo possa andare via a zero la prossima estate, anche se sono entrambe due ipotesi valide. Se il club non ha interesse di rinnovare Koulibaly per 2 o 3 anni significa che è meglio venderlo ora e guadagnarci, in quanto sarebbe inutile aspettare un anno e perderlo come è successo con Insigne“.

Negli ultimi giorni stanno accostando molti difensori al Napoli, da Ostigard a Casale, senza escludere Kim Min-jae che viene visto come il sostituto naturale di Kalidou. Lei chi vedrebbe bene in azzurro?

Trovare adesso un sostituto di Koulibaly sarebbe veramente difficile. Personalmente lo ritengo tra i difensori più forti in assoluto, quindi trovare qualcuno al suo livello è complicato, mentre se si intende trovare qualcuno che in prospettiva possa diventare come lui allora posso dire che anche Casale mi piace molto. Io per il momento mi tengo Ostigard, che forse è il nome che più si avvicina al Napoli mentre Kim Min-jae mi piace come scelta ma preferisco trattenere Koulibaly“.

In tema di partenze, ieri c’è stata la presentazione di Insigne a Toronto: come vede questa scelta dell’ex capitano del Napoli di continuare la sua carriera in Canada?

Su Insigne posso parlare da professionista e da tifoso, e proprio per questo è stato un colpo al cuore vedere andare via un napoletano dopo tanti anni che giocava nella sua città. Ero allo stadio all’ultima in casa e sono stati momenti veramente emozionanti. Tornando con i piedi per terra però, posso dire che la sua è stata una scelta di vita, come ha detto lui nella presentazione. Non è tanto forse per il prestigio, ma probabilmente è stata un decisione fatta magari per la famiglia, vista anche l’offerta irrinunciabile fattagli dal Toronto. Ormai con il Napoli il rapporto si era rotto, si sa che la società è molto difficile sotto alcuni aspetti, manca di comunicazione e probabilmente è stato quello che ha portato il giocatore a dire addio alla sua piazza“.

Qualche giorno fa è arrivata la sentenza che impone ai De Laurentiis di cedere una tra Bari e Napoli entro il 2024. Lei quale delle due squadre vede più probabile?

Aurelio De Laurentiis ha una età avanzata e prima o poi dovrà cedere, dovrà ritirarsi, e credo che l’unica persona della famiglia che possa prendere in mano le redini del Napoli è Luigi De Laurentiis, l’attuale presidente del Bari. Credo però che alla fine la società azzurra sarà ceduta, non so quando, solo loro possono sapere il momento in cui dover lasciare questa squadra. A livello economico tra le due compagini c’è un abisso, in quanto il club campano ti porta introiti totalmente diversi da quello pugliese. Bari però ha una grande piazza ed ha soprattutto una grande tifoseria, proprio come quella napoletana, e chissà che un domani i biancorossi non possano diventare il Napoli di oggi“.

Il Napoli in questo primo mese di mercato ha già annunciato il riscatto di Anguissa e l’acquisto di Olivera, mentre per Kvaratskhelia ormai è cosa fatta. Come vede questi innesti in vista di una prossima stagione che si prospetta molto più competitiva?

Assolutamente la prossima Serie A sarà molto più competitiva. Olivera e Kvaratskhelia li vedo come due innesti che mancavano al Napoli: gli azzurri erano anni che cercavano un terzino sinistro e finalmente l’hanno trovato, non perché debbano realmente sostituire Mario Rui, ma è importante avere una pedina d’appoggio per entrambi (in modo che si possano alternare), non costringendo un calciatore a fare un campionato intero senza riposo. Io ho visto poco di entrambi, anche perché hanno giocato in competizioni non al livello della Serie A, però sono prospettive future che possono solo che fare bene al Napoli. In particolare Olivera è un esterno di affondo e probabilmente andrà a coprire Kvaratskhelia che non è un’attaccante di ritorno come lo era Insigne che faceva molta fase difensiva. Di conseguenza l’uruguagio potrebbe colmare quella mancanza dell’ex capitano, dando spazio all’esterno e provando così un’asse tutto nuovo“.

Lei quindi vede Kvaratskhelia come diretto sostituto di Insigne oppure crede che possa arrivare un altro colpo in attacco, visto anche che Politano è vicino al Valencia di Gattuso? Potrebbe tornare in auge la pista Bernardeschi?

Io credo che il Napoli abbia investito su Kvaratskhelia proprio per trovare un sostituto di Insigne. Il georgiano si dovrà abituare alla Serie A e non sarà facile buttarlo subito nella mischia ma sono convinto che gli azzurri l’abbiano preso proprio per essere il futuro su quella fascia. E’ un giocatore che punta l’uomo e anche in Nations League ha dimostrato di far bene. Bernardeschi è un calciatore che non apprezzo molto, soprattutto per la discontinuità, senza nulla togliere all’uomo e al professionista, ma personalmente non lo vedo nel Napoli. Per quanto riguarda Politano, sappiamo che vi è un legame particolare tra lui e Gattuso e quindi a mio parere è molto probabile che si accasi al Valencia“.

Tra i tanti giocatori in partenza ed in bilico, da Fabian a Demme, al Napoli resta una certezza che si chiama Osimhen. Il nigeriano, al suo terzo anno in Italia, è ora chiamato a compiere il salto di qualità, sperando non subisca un altro grave infortunio.

Deve essere l’anno della consacrazione, perché è vero che il primo anno c’è stato il Covid, il secondo ha subito un grave infortunio alla spalla, ma adesso deve fare quel salto di qualità che gli manca per esplodere.  È giovane ed ora è il momento, altrimenti credo che la società possa fare le sue valutazioni. E’ anche vero che oggi Osimhen potrebbe valere i 100 milioni che dice De Laurentiis, mentre l’anno prossimo è tutto in divenire, in base al campionato che il ragazzo farà. Credo che Victor abbia tutte le potenzialità per  diventare un calciatore fortissimo. Racconto un aneddoto veloce: l’anno scorso, durante il ritiro a Castel di Sangro, mi ha colpito molto che Spalletti, dopo l’allenamento, si fermava sempre in area di rigore con il ragazzo, e gli faceva vedere come si calciava. L’allenatore probabilmente ha visto un grande potenziale, però sa che non è ancora esploso, quindi cerca di migliorarlo dove oggi pecca: è molto veloce, se ti punta scappa via, però probabilmente manca di equilibrio e precisione sui tiri. Quindi chissà che, rimanendo un altro anno a Napoli, possa perfezionare quelle lacune che lo affliggono“.

Spalletti lo scorso anno è arrivato ed è stato in grado di revitalizzare alcuni giocatori che sembrava non avessero più nulla da dire, contribuendo alla qualificazione in Champions. Secondo lei quest’anno il mister riuscirà a confermare il piazzamento europeo, cercando magari di mettere quel qualcosa in più per vincere lo scudetto, partendo anche dal presupposto che lo stesso tecnico di Certaldo ha affermato che ripetersi la prossima stagione sarà più difficile?

Le dichiarazioni di Spalletti palesano, come dicevo prima, un problema di comunicazione interno alla società.  La stessa cosa vale tra presidente e allenatore: se tu presidente in conferenza mi dici che il Napoli lotterà sicuramente per lo Scudetto l’anno prossimo, l’allenatore dopo non può venire a farmi delle dichiarazioni del genere. Così rischi solo di innestare attrito tra la piazza e la società. Credo che Spalletti abbia tutte le carte in regola per puntare in alto, forse anche a qualcosa in più della Champions, però secondo me prima di tutto ciò bisogna risolvere i problemi interni alla società e dare spazio al mister, facendolo lavorare con serenità.  Come dicevo prima, la scorsa estate lui ha fatto la stessa cosa di Osimhen con Malcuit, cercando di estrarre tutto il potenziale dal giocatore, ma alla fine non vi è riuscito per molti motivi. A mio parere, come già detto, ha tutte le potenzialità per essere un ottimo allenatore ma deve lavorare con serenità, e ciò dipende oltre che dalla piazza, la quale vuole il risultato, anche dalla proprietà stessa“.

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