Fiorentina
I segreti della Fiorentina di Vincenzo Italiano
Il campionato di Serie A 2021-2022 si avvia a lunghe falcate verso le battute conclusive e tra le prime otto ci sono due squadre che sono le autentiche rivelazioni di questa stagione. Stiamo parlando di Fiorentina e Verona che, seppur con stili di gioco e interpreti estremamente diversi tra loro, stanno impressionando per la continuità di risultati trovata e per la loro innata capacità di giocarsela a viso aperto contro qualsiasi avversario. Oggi ci soffermeremo sulla Viola che è lì lì per conquistare un posto in Europa.

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Vincenzo Italiano si conferma uno dei migliori allenatori in circolazione
Sono anni che negli ambienti del calcio azzurro si parla di Vincenzo Italiano come uno degli allenatori più interessanti in circolazione e i recenti risultati della Fiorentina non fanno altro che avvalorare ulteriormente questa tesi. Reduce da tre promozioni consecutive e da una clamorosa salvezza conquistata l’anno passato a guida dello Spezia, il tecnico italo-tedesco è riuscito a cambiare volto alla Viola nel giro di pochissimi mesi e ora i gigliati, anche secondo le scommesse sportive, sono tra i principali candidati per la conquista di un posto nelle prossime Coppe Europee. E pensare che gli ultimi tre anni per la Fiorentina sono stati un vero e proprio incubo, con tre salvezze conquistate nelle ultime giornate che avevano gettato delle importanti ombre sul progetto tecnico della Viola. Ombre che però sono sparite non appena Italiano è giunto in quel di Firenze, riuscendo a rivitalizzare calciatori estremamente interessanti che però negli scorsi anni non erano mai riusciti a esprimere appieno il proprio potenziale.

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La Fiorentina gioca un calcio estremamente semplice
Una leggenda del calcio mondiale come l’olandese Johan Cruijff sosteneva che “giocare al calcio è la cosa più semplice al mondo, ma giocare un calcio semplice è la cosa più difficile nell’universo”. Queste parole devono aver ispirato Vincenzo Italiano a tal punto che le sue squadre impressionano per la facilità con cui giocano un calcio semplice e riescono a unire pressing, possesso palla e verticalità. Sono poche le squadre in Europa che giocano un calcio simile a quello predicato dalla Fiorentina, con gli esterni difensivi che spesso e volentieri si alzano ad accompagnare i centrocampisti in fase offensiva e gli stessi difensori centrali che si allargano e vanno a occupare posizioni del campo avanzate in fase di impostazione. Discorso analogo vale per i centrocampisti che, guidati da uno straordinario Torreira, che è tornato a esprimersi ai livelli cui ci aveva abituato alla Sampdoria, spesso e volentieri diventano degli attaccanti esterni aggiunti e si fanno trovare sempre pronti negli inserimenti. Gli esterni d’attacco, poi, non perdono occasione per ripiegare in fase difensiva e ripartire con una velocità e una qualità rara che fa della Viola una delle squadre più interessanti d’Italia.
Dopo anni difficili in casa Fiorentina è finalmente tornato il sereno e i tifosi della Viola iniziano a guardare al futuro con occhi diversi. L’impressione è che questa squadra sotto la sapiente guida di Vincenzo Italiano possa crescere ancora di più e possa avvicinarsi alle prime della classe che ora non sono più così distanti come solo un anno fa.
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