Uno straripante Benevento “strega” il Como, treno della promozione nuovamente riagganciato

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Benevento-Como già decisiva per i giallorossi era un’esagerazione, una valutazione ingigantita fuori misura alla vigilia? Assolutamente no. Non vincere stasera contro un Como, che non era certo venuto a farsi la villeggiatura (“menomato” anche di ben 4 assenze: Gatto infatti è andato ad aggiungersi in infermeria a Gori, Varnier e Chajia, che ha praticamente terminato la sua stagione), sarebbe stato per i giallorossi un bel passo indietro che li avrebbe allontanati dalla linea gialla e dal prendere quel treno per la serie A. Unico precedente in Serie B tra Benevento e Como era stato quello dell’andata finito 1-1. La “prima”, dunque, per il Como a Benevento è finita in una disfatta. Nel giorno del ritorno di Lapadula in panchina, dopo oltre un mese di separazione in casa, di polemiche, di ricorso al Collegio Arbitrale e, quasi sicuramente, a di una pesante ammenda, il Benevento si sbarazza del Como.

Cammina, anzi pattina sul velluto il Benevento fin dall’inizio. Complice anche l’espulsione del centrale difensivo Solini in area dopo 10 minuti di gioco. Doppia ammonizione, espulsione e calcio di rigore per il Benevento. Dal dischetto Forte che sceglie la soluzione centrale e di forza porta in vantaggio i giallorossi. Da quel momento, con la superiorità numerica, riesce tutto facile ai padroni di casa. Ma sarebbe riduttivo sintetizzare l’intera gara con questo vantaggio, avvenuto quasi immediatamente. Sarebbe uno sminuire una prestazione maiuscola, fatta soprattutto di voglia di creare gioco. Eppure, e questo va detto, la primissima citofonata impetuosa è stata proprio degli ospiti con Blanco che, palla incollata al piede, ha saputo difendere palla, girarsi e liberarsi agilmente di Vogliacco, impegnando Paleari in due tempi. In una serata molto ventilata, le folate sono tutte giallorosse. Il primo a voler tentare un assolo personale per raddoppiare è Insigne al 13’: veronica, tacco e tunnel a liberarsi di Bellemo, ma il tiro finisce sull’esterno della rete. E’ il preludio, l’antipasto al raddoppio sempre su calcio di rigore. E’ il 18’, fallo netto di Vignali su Foulon lanciato in area, nel tentativo di anticiparne il tocco. Dubbio dell’arbitro per un probabile fuorigioco. Il check, per la seconda volta, scioglie ogni riserva, questa volta impiegandoci qualche minuto in più per via della posizione sospetta iniziale del n. 18 giallorosso. Secondo calcio di rigore per il Benevento in meno di dieci minuti e trasformazione di Roberto Insigne, anch’essa centrale. Ma i biancoblu non si scoraggiano e al 23’ provano a pungere con Gabrielloni: tiro a giro alto sopra la traversa. Ospiti ancora vicini alla rete al 29’. S’invola con decisione sulla sinistra Cagnano e assist sul secondo palo praticamente perfetto. Un cioccolatino soltanto da scartare. L’accorrente Gliozzi di un niente, tutto solo, non aggancia la sfera, disturbato dall’estremo difensore Paleari. Al 37’ il terzo gol del Benevento che praticamente chiude la pratica Como. Era dall’ultimo tentativo ospite, che la squadra di Caserta stava controllando la gara e provando ulteriormente a sfondare specie sulla fascia sinistra, dove Foulon era in serata di grazia. Non che a destra Letizia non abbia spinto il piede sull’acceleratore in maniera mastodontica. La rete che chiude la partita è una perla di Insigne. L’eurogol è da fuori area in un capolavoro balistico: controllo, rimbalzo a terra e saettata al volo sul palo più lontano, dove nulla può l’incolpevole Facchini. Doppietta per lui. In pieno recupero contropiede del Benevento. Insigne, sempre lui, semina il panico e serve Foulon che fa la barba al palo.

Copione sempre uguale nella ripresa col Benevento che continua indomabilmente ad attaccare e col Como che perde definitivamente anche gli ultimi residui di speranza rimasti. Caserta ha l’intento di gestire la partita, inserendo Calò per Ionita, già messa in ghiaccio. Al 4’ della ripresa batti e ribatti in area, con il rimpallo che favorisce il bomber Forte: appoggio facile in rete e prima doppietta personale per lui a Benevento. Poker calato a doppia mandata e nessuna possibilità per il Como di ribaltare le cose. Provano a cercare la gloria un po’ tutti. Insigne che sfiora la tripletta e solo l’intervento di Scaglia impedisce che la festa personale del fantasista esploda ancora di più. Al 61′ Acampora riceve palla da Calò e vede che ci sono distanza adatta e corridoio libero per tentare la conclusione dai 40 metri. Siluro imparabile per Facchin e 5-0.Altra tegola per il Como al ’77, che rimane in 9 uomini per un infortunio del difensore Scaglia, subentrato il primo quarto d’ora della ripresa al posto di peli. Prova a stringere i denti e a restare in campo per alcuni minuti, soprattutto perché i biancoblu non hanno più sostituzioni. Ma il dolore, alla fine, è troppo forte e Scaglia non resiste

DOPO LA PACE. Con la pratica Como messa in cassaforte, era proprio l’ingresso di Lapadula il secondo evento più atteso della serata. Occhi puntati su curva e tribuna. Minuto 64’, avvicendamento tra Forte e Lapadula, che riceve un lungo applauso di rassicurazione, dopo le sue scuse a società e compagni. Pace fatta del bomber peruviano anche con i tifosi, tra comprensibilmente qualche legittimo distinguo. Non però con Ciciretti, subentrato a 20 minuti dalla fine. L’ala destra ex giallorossa, dal 2015 al 2018 con la maglia giallorossa, è stato sommerso di fischi. Solo ovazioni invece stasera per i giallorossi. Reduce dalla vittoria interna contro il Cosenza e con 34 punti di tranquillità, indubbiamente il Como era chiamato ad una prova di maturità, a salvezza praticamente quasi acquisita. Ma che fosse complicata lo aveva ammesso alla vigilia lo stesso allenatore Gattuso. L’espulsione del difensore centrale Solini ha maledettamente reso più tortuoso un match che poi il Benevento ha fatto suo in pochissimo tempo, dominando il Como negli spazi e con fantasia. E col Lecce fuorigioco per una sera, sconfitto 2-0 dal Cittadella, questa volta è la Strega che non poteva permettersi di perdere quel treno. E nel vagone la camera è persino con vista. Vista serie A.

 

IL TABELLINO

Benevento (4-3-3)

Paleari; Letizia (55’ Brignola), Glik, Vogliacco, Foulon; Ionita (46’ Calo)’, Acampora (64’ Talia), Improta; Insigne (64’ Sau), Forte (64’ Lapadula), Tello.

All. Caserta

Como (4-4-2)

Facchin; Vignali, Bertoncini, Solini, Cagnano; Blanco (15’ Nardi), Arrigoni (70’ Ciciretti), Bellemo (55’ Kabashi), Peli (15’ Scaglia); Gliozzi (55’ Iovine), Gabrielloni.

All. Gattuso

Arbitro: Marini di Roma

Reti: 11’ Forte (B) rig., 18’ Insigne (B) su rig., 37’ Insigne (B), 49’ Forte (B), 61’ Acampora (B)

Espulsi: 10’ Solini (C)

Ammoniti: Blanco (C), Solini (C), Bertoncini (C),

Recupero: 2’ primo tempo; 0’ secondo tempo

LA CRONACA IN….10 PASSAGGI

7’ In una serata molto ventilata, il primo squillo del match è per il Como, dove Blanco, palla incollata al piede, difende palla, si gira e libera di Vogliacco e impegna Paleari in due tempi

10’ Fallo di mano volontario del centrale difensivo Solini in area. Arbiro Marini richiamato al VAR. Dal controllo emerge l’ingenuità del vicecapitano del Como. Doppia ammonizione, espulsione e calcio di rigore per il Benevento. Dal dischetto Francesco Forte che sceglie la via centrale e di forza, e porta in vantaggio i giallorossi

13’ In superiorità numerica inizia lo show del Benevento. Il primo a provarci in solitaria in area è Insigne: veronica, tacco e tunnel a liberarsi di Bellemo, ma il tiro finisce sull’esterno della rete

18’ Fallo netto di Vignali su Foulon lanciato in area. Dubbio dell’arbitro per un probabile fuorigioco. Il check scioglie ogni riserva. Secondo calcio di rigore per il Benevento in meno di dieci minuti e trasformazione di Roberto Insigne, anch’essa centrale.

23’ Biancoblu che non si scoraggiano e provano a pungere con Gabrielloni: tiro a giro alto sopra la traversa.

29’ Ospiti ancora vicini alla rete. Vola sulla sinistra Cagnano e assist sul secondo palo perfetto. L’accorrente Gliozzi di un niente, tutto solo, non aggancia la sfera, disturbato dall’estremo difensore Paleari.

37’ Terzo gol del Benevento che stava controllando la gara e provando ulteriormente a sfondare specie sulla fascia sinistra, dove ci sono le maggiori difficoltà per i lombardi. La rete che chiude la partita è una perla di Insigne. L’eurogol è da fuori area in un capolavoro balistico: controllo, rimbalzo a terra e saettata al volo sul palo più lontano, dove nulla può l’incolpevole Facchini. Doppietta per lui.

49’ Batti e ribatti in area, rimpallo che favorisce il bomber Forte: prima doppietta personale per lui a Benevento e poker calato

61’ Cercano gloria un po’ tutti. Acampora riceve palla da Calò e vede che c’è la distanza per tentare la conclusione. Siluro imparabile per Facchin e 5-0.

77’ Como in 9 e non per un altro rosso. Il difensore Scaglia ad un quarto dalla ripresa sente un dolore e si stende a terra. Prova a stringere i denti e a restare in campo per alcuni minuti, soprattutto perché i biancoblu non hanno più sostituzioni. Ma il dolore, alla fine, è troppo forte. Scaglia non ce la fa, Benevento in doppia superiorità numerica

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