Napoli, quanti nomi: la strategia e le priorità degli azzurri

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Il calciomercato non è ancora esploso, intorpidito dal calcio giocato degli Europei 2020 che stanno tenendo incollato il pubblico, ma sono tantissimi i nomi che impazzano in orbita Napoli soprattutto a centrocampo. Si va da Basic a Berge, da Flemming a Koopmeiners, per arrivare a Moussa Sissoko, centrocampista di grande rendimento e di altissimo profilo, da sempre nei pensieri del Napoli, anzi forse tra i nomi che piacciono di più.

Come sempre accade, in questi casi, non tutti i nomi che emergono soprattutto in questa fase poi sono quelli che effettivamente riscontrano il gradimento dei club a cui vengono accostati. Nel caso del Napoli occorre fare un po’ di chiarezza.

EREDE DI BAKAYOKO – Il Napoli perderà Tiemouè Bakayoko che tornerà al Chelsea per fine prestito. Ed è in quella direzione che il club azzurro si sta muovendo: trovare un calciatore che possa sostituire, per caratteristiche e ruolo in rosa, l’ivoriano voluto da Gattuso. Un uomo di fisico e sostanza, che sappia tenere la mediana con dinamismo e atletismo ed al tempo stesso con piedi discreti.

In quest’ottica i due nomi seguiti dal Napoli sono Toma Basic del Bordeaux e Sander Berge dello Sheffield United (club retrocesso dalla Premier), due corazzieri (sopra il metro e novanta) giovanissimi. Dei due il nome seguito da tempo è il norvegese, che piaceva al Napoli già quando militava nelle fila del Genk. Il prezzo è sicuramente sceso sensibilmente dalla quotazione di 20 milioni data al centrocampista qualche tempo fa, probabilmente oggi si potrebbe arrivare a Berge con 12-13 milioni di euro, che consentirebbero al Napoli di assicurarsi un profilo giovanissimo e di sicuro avvenire.

Toma Basic è sicuramente un profilo più abbordabile e dai costi più contenuti, tra l’altro il Napoli potrebbe prelevarlo in prestito con obbligo di riscatto, rimandando l’esborso per il cartellino tra un anno. Basic gioca in Ligue 1 nelle fila del Bordeaux e non ha fatto, a differenza di Berge, quello step ulteriore che rende un calciatore più complicato da arpionare. Per un calciatore finito in Premier, come Berge, è sempre più complicato portare avanti trattative, in quanto l’ingaggio è già alto e gli interessi collaterali già forti.  Anche il croato Basic ha caratteristiche fisiche simili, ma presenta più incognite ed un pedegree di valore minore rispetto al norvegese.

EREDE DI FABIAN? – E’ evidente che solo se partisse anche Fabian Ruiz il Napoli si attiverebbe per un calciatore di valore medio-alto come ad esempio Koopmeiners dell’AZ. Se il Napoli incassasse denaro sonante per Fabian (cosa niente affatto scontata al momento), solo allora potrebbe avventurarsi in un investimento importante, andando ad impegnare una cifra robusta (almeno 20 milioni) per il suo successore. La linea prescelta sembra essere quella verde, si preferiscono calciatori con la carta di identità giovane come Teun Koopmeiners, fortissimo olandese che il Napoli sta monitorando da mesi e col quale avrebbe in tasca anche un accordo di massima sull’ingaggio. Il calciatore è cercato anche dall’Atalanta che però non riesce a trovare l’accordo definitivo col club olandese e, per ora, non chiude l’affare, lasciando ancora ampio margine al Napoli per provare ad inserirsi. Altro profilo è il ventiduenne Zian Flemming del Fortuna Sittard, anche lui molto seguito dagli emissari azzurri, in questo caso però non si sono ancora approfonditi gli argomenti sul tavolo.

In sostanza uno tra Berge e Basic e poi, dovesse partire Fabian, solo allora si tenterebbe l’assalto a Koopmeiners, che sarebbe investimento  importante e prospettico per il club. In questo modo il Napoli andrebbe a ridisegnare il 50 % della sua linea mediana irrobustendola e ringiovanendola sensibilmente. Questa è per sommi capi la strategia del Napoli, almeno nelle intenzioni iniziali, aspettando che i tempi siano maturi e che magari possa arrivare anche qualche offerta per piazzare qualche calciatore attualmente in rosa ed alleggerirsi nel monte ingaggi.

FOCUS TERZINO – Il secondo ruolo che il Napoli intende coprire è certamente quello del terzino mancino. L’obiettivo numero uno di Spalletti resta Emerson Palmieri, ma come scritto negli scorsi giorni occorre attendere la fine degli Europei. Il ragazzo va in scadenza, ma ha un ingaggio di 4,5 milioni che dovrebbe rivedere al ribasso, anche se l’intenzione di De Laurentiis è di accontentare il tecnico di Certaldo. Si farà il possibile, ma nell’attesa Giuntoli non resta a guardare.

Ci sono le alternative e vanno dai giovani Nuno Tavares (21) del Benfica a Gabriel Johan Gudmundsson (22) del Groningen, entrambi seguitissimi già da tanti club importanti, tra cui anche alcuni italiani. Ma non ci sono solo loro, Giuntoli monitora anche terzini del nostro campionato, da Biraghi della Fiorentina a Di Marco dell’Hellas Verona, per finire a Pezzella del Parma e Lykoggianis del Cagliari. L’impressione è che per il terzino si aspetterà la fine del ritiro di Dimaro.

FOTO: Twitter Internazionale

 

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