FISCHIO D’INIZIO NAPOLI – L’incontro chiave

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Fiorentina-Napoli: ancora una volta – per scherzo del calendario o forse proprio del destino – gli azzurri si giocano qualcosa d’importante contro i toscani. Come nella trama di un film, i partenopei saranno opposti ai gigliati sul campo e alla Juventus in classifica. Quest’intreccio, però, evoca ricordi poco felici, considerando che i bianconeri contro l’Inter hanno ottenuto lo stesso risultato del 2018 e con le medesime dinamiche.

Del traguardo del Napoli si è abbondantemente scritto. Qualsiasi siano i risultati degli altri da qui alla fine, la squadra di Gattuso stavolta è padrona del proprio destino. Il Napoli deve vincere ed essere più forte di qualsivoglia impedimento.

I numeri di Fiorentina-Napoli

Gli azzurri arrivano al Franchi per la settantunesima sfida ai viola in terra toscana. I precedenti sono favorevoli ai padroni di casa che si sono aggiudicati 36 sfide, anche se i partenopei si difendono egregiamente. A far punti lungo l’Arno il Napoli è riuscito 34 volte collezionando 18 pareggi e 16 vittorie.

Nella speciale graduatoria degli scontri diretti, in riferimento alle ultime tre stagioni, si sono registrati tutti e tre i risultati. Quello più lontano nel tempo è il segno 1 nell’ormai famosa gara passata alla storia come quella “persa in albergo”. La squadra, all’epoca allenata da Sarri, il 29 aprile del 2018 perse partita e scudetto, subendo una sconfitta per 3-0 in un incontro controverso. L’anno seguente, il 09 febbraio 2019, l’ultimo pareggio, uno scialbo 0-0. Nella scorsa stagione l’ultimo successo esterno in una rocambolesca gara che gli azzurri, il 24 agosto 2019, si aggiudicarono 4-3.

I partenopei in quella gara trovarono il successo dopo essere stati sotto 1-0. Ribaltarono il punteggio e, ripresi due volte, trovarono la vittoria definitiva grazie ad una rete di Insigne, autore di una doppietta.

Il direttore di gara

Per dirigere il delicato incontro dell’Artemio Franchi che vedrà il fischio d’inizio alle ore 12.30 e sarà trasmessa in diretta TV su Dazn, è stato designato l’arbitro Rosario Abisso di Palermo. Il trentaseienne fischietto siciliano, che ha fatto il suo esordio in Serie A il 6 gennaio 2015, per l’occasione sarà coadiuvato da Sacchi nel ruolo di quarto uomo e dalla coppia Chiffi-Costanzo al Var.

Abisso in carriera ha incrociato il Napoli in quattro circostanze, gare in cui i partenopei hanno collezionato quattro vittorie con all’attivo nove gol e uno solo subito.

A Firenze le due formazioni arrivano con una situazione mentale e di classifica diametralmente opposta. I padroni di casa, allenati da Iachini, dopo una stagione ai limiti del fallimentare, non hanno più nulla da chiedere al campionato, avendo raggiunto la salvezza.

Le scelte di Iachini

Il tecnico dei gigliati dovrà fronteggiare la probabile assenza del portiere Dragowski. Se il polacco, uscito malconcio dalla sfida di Cagliari, non dovesse farcela, sarà il turno di Pietro Terracciano, campano di San Felice a Cancello, chiamato a proteggere i pali dei viola. Per la composizione del 3-5-2 Iachini ha tutti i migliori disponibili. Per la massiccia difesa i confermati sono Milenkovic e Pezzella. Non è sicuro il nome del terzo basso, che potrebbe essere Igor, sempre che il tecnico viola non decida di abbassare Caceres sulla linea di difesa. Ciò stante, cambierebbe lo scenario riguardante gli esterni che potrebbero essere Biraghi e Venuti se dovesse essere confermato Caceres basso. In mediana l’unico che sembra certo di una maglia è Castrovilli. Con lui sono vivi i ballottaggi tra Bonaventura, Pulgar e Amrabat a supporto della coppia Ribery-Vlahovic.

L’undici azzurro

Gattuso, dal canto suo, tiene tutti sulla corda. La gara di Firenze nasconde tante insidie e, conoscendo il risultato dei rivali contendenti un posto per l’Europa che conta, sa di dover fare bottino pieno.

Il modulo non cambia e pure gli interpreti dovrebbero essere gli stessi che hanno fatto un sol boccone dell’Udinese, anche se la sorpresa è sempre dietro l’angolo. Tra i pali Ospina è completamente recuperato ma non dovrebbe costituire un problema per Meret che potrebbe ancora una volta vestire la maglia da titolare.

Al centro della difesa dubbi non ce ne sono, più per mancanza di alternative che per altro, ragion per cui, spazio a Manolas-Rrahmani che finora hanno ben figurato. Sugli esterni Di Lorenzo presidierà la corsia di destra, con Hysaj che ancora una volta sembra lasciarsi preferire a Mario Rui sull’out mancino.

Cambia la coppia di centrocampisti: Demme è candidato a riprendersi il posto al fianco di Fabian Ruiz, considerato che contro il centrocampo viola c’è necessità di maggior dinamismo.

Rispetto ai tre dietro la punta Osimhen, confermatissimo, l’unico dubbio sembra relativo all’impiego di Lozano in ballottaggio con Politano, col messicano leggermente favorito, mentre Insigne e Zielinski costituiscono due certezze importanti.

Il Napoli ha bisogno di tre punti: la sfida ai viola rappresenta un incontro chiave e Gattuso lo sa. La squadra ne è consapevole, pertanto bisognerà dare il cento per cento e oltre.

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