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#SOCIALVLAD – Dal pallone al trattore

Social Tacchetti Rosa
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Tempo di lettura: 3 minuti

Mentre Francesco Totti si era dichiarato disposto a fare un patto con il Diavolo pur di continuare a giocare a pallone, un altro grande Campione del calcio italiano – per molti il più grande – non vedeva l’ora di smettere.

Stiamo parlando di Roberto Baggio. E a rivelarlo è proprio lui, in una lunga intervista rilasciata al “Venerdì “di Repubblica.

Per Baggio nessun rimpianto

BAGGIO BRESCIA
(Foto: sito ufficiale Brescia Calcio)

Una vita costellata di successi, applausi, anche qualche critica talvolta. Nessuno ha mai dimenticato il rigore sbagliato in Italia ’94 nella finale contro il Brasile. Ma una vita che il campione ricorda senza rimpianti adesso, immerso nella tranquillità e nel verde della sua vita di campagna.

Dal pallone al trattore. Baggio si apre e si rivela in questa intervista come un uomo libero e finalmente sereno, che conduce una vita sana e regolare a spaccare la legna e girare tra i campi di Altavilla Vicentina, insieme alla moglie e ai suoi tre figli. Finalmente ora può respirare a pieni polmoni. Il calcio e il dolore fisico che spesso provava dopo le partite gli avevano tolto il fiato.

La sua è una vita lontana anche dai riflettori del calcio. Ha raramente partecipato a trasmissioni televisive calcistiche nonché rilasciato interviste. E lancia ironiche e anonime frecciatine a colleghi che, pur “non riuscendo a fare tre palleggi con le mani”, ora si erigono a grandi intenditori, giudicando – anche severamente – i calciatori di oggi.

Anche le stesse partite di pallone da spettatore non sono ormai nemmeno un suo hobby. Ad esso preferisce altri sport, come il basket dei Los Angeles Lakers. E soprattutto, adesso che le partite si svolgono senza il calore del pubblico, per Baggio, non danno emozioni e non incollano alla televisione.

Il ricordo di colleghi e allenatori

Ha parlato del suo cattivo rapporto con Arrigo Sacchi e, al contrario, della sua profonda ammirazione per Carletto Mazzone. E infine, un ultimo commosso ricordo lo ha dedicato al suo collega Paolo Rossi, volato via troppo presto e dopo essere riuscito, come lui, a ricostruirsi una vita lontano dal campo di pallone.

Una gabbia dorata, insomma, è stata la vita del Divin Codino negli anni in cui, agli occhi di noi tifosi, sembrava un Campione ricco e di successo .

Solo oggi Baggio si sente uomo felice e realizzato e – come faceva ai tempi in cui era il grande capitano che tutti ricordano – porta avanti la sua vita e quella della sua famiglia, oltre che con senso di responsabilità, con una grandissima umiltà, da sempre sua principale caratteristica.

(Foto: Instagram Valentina Baggio)

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