ANGOLO FIORENTINA – Una notte da leoni

Angolo del tifoso Fiorentina Focus On
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Una notte da leoni, la notte che sognavamo, che ci eravamo dimenticati anche come potesse materializzarsi. E invece è tutto vero. Poco importa se è la vittoria che ci dà la salvezza virtuale.

Al Franchi arrivava una Lazio reduce da sette vittorie nelle ultime nove gare, con un Correa in più nel motore ed al fianco di Immobile.

Nel primo quarto d’ora fanno paura, in sequenza, prima Immobile, poi Acerbi e Correa ma, in un modo o nell’altro, si riesce a scampare il pericolo. E così, quella difesa – che tanto avevamo chiamato all’ordine alla vigilia – risponde grazie ad una mossa da allenatore vero del bravo Iachini, che sposta Caceres a destra e Milenkovic a sinistra (ad aspettare Milinkovic sulle palle alte). Mossa preventiva, questa del Mister, degna del miglior Fabio Capello.

Ma la svolta si verifica al 33′, quando il miglior Biraghi della stagione mette un cioccolatino per Dusan che dimentica i brufoli e deposita in porta. Petto in fuori e finisce il primo tempo.

Nella ripresa il copione resta invariato, con la Lazio a comandare il gioco e i viola sul pezzo grazie a Bonaventura e Castrovilli che si travestono da mediani interdittori. Bravi tutti: quando tutti stanno sopra il 6,5 in pagella è dura non portare a casa il risultato.

Ma prima di concludere, due nomi.

Franck Ribery, che  – come ci ha abituato in questi due anni – non sbaglia le gare contro le big, come fossero una Champions League “mascherata”. Subito sette falli nella ripresa, blocca sul nascere il pressing biancoceleste e fa ammonire tre giocatori.

Ed infine lui, Dusan Vlahovic di cui, oltre ai gol, si ricorda, per esempio, uno stop su un rinvio di Dragowski, palla incollata su un lancio di 60 metri. In condizione psico-fisica strabordante, tiene in scacco una signora difesa come quella degli uomini di Inzaghi e colleziona 21 centri.

È la partita più bella della stagione, dopo quella dell’Allianz Stadium. Godiamocela, popolo viola. Ce lo meritiamo!

 

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