IL PUNTO – Scudetto, Champions e… Superlega

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Il Milan contro il Genoa e l’Atalanta nel big match con la Juventus. 3 punti pesantissimi in ottica Champions. Uno sprint importante per la qualificazione alla Coppa dalle lunghe orecchie. I rossoneri ora sono a +6 sulla quinta, i bergamaschi a +4. Dietro Juventus e Napoli. Gli azzurri, che per l’occasione sono scesi in campo con la maglia griffata Marcelo Burlon, non vanno oltre al pari contro la capolista Inter. E poi la Lazio che vincendo il recupero col Torino si metterebbe a -1 dal quarto posto. Sembra ormai davvero tagliata fuori, invece, la Roma di Fonseca ora a -8.

Una bellissima corsa alla Champions che potrebbe però essere minata dall’attualissima vicenda della Superlega Europea. Dodici squadre, al momento, che hanno deciso di crearsi una lega tutta loro dove poter fare il bello ed il cattivo tempo (come se già non lo facessero). 12 squadre che – così come faceva il bambino proprietario del pallone sui campetti improvvisati di paese – si sono impossessati del gioco, ne stabiliscono le regole e decidono pure chi ci deve partecipare.

A farne le spese sempre i tifosi, anni di passione buttati al vento (per non dire altro). Perché? Perché la UEFA, la FIFA e la varie federazioni nazionali sono contrarie a questa nuova lega che sta per nascere. In un comunicato uscito poche ore fa l’ente calcistico più alto d’Europa ha messo le cose in chiaro: chi partecipa a questa lega non parteciperà alle competizioni mondiali, a quelle europee e a quelle nazionali. E in più i calciatori di questi club non potranno rappresentare la propria nazionale. Un vero attacco al potere del potere stesso. Il calcio così come lo conosciamo e che abbiamo amato da più di cent’anni a questa parte cambierebbe totalmente. E tutto per colpa di chi prima fa disastri economici e di bilancio e poi vuole correre ai ripari cercando di creare una casta per gonfiare e far quadrare i propri conti.

Una lotta Champions che potrebbe essere minata dicevamo. Ebbene sì, perché tra le partecipanti a questa Superlega ci sarebbero anche Inter, Milan e Juventus. E se le cose dovessero essere confermate, attualmente in Champions ci andrebbero Atalanta, Napoli, Lazio e Roma. E dunque continuare a lottare, a sprecare energie fisiche e mentali per un traguardo di fatto raggiunto quasi matematicamente avrebbe davvero poco senso se non per il rispetto alla passione dei tifosi.

E allora viva il Crotone, il Parma, il Cagliari, il Benevento che lottano per non retrocedere nel vero calcio “pane e puparuol”. Viva Kurtic e Joao Pedro che sanno ancora emozionarsi per una palla che rotola su un campo. Viva il calcio vero, il calcio che abbiamo imparato ad amare e che oggi i distruttori di sogni che giocano con la passione di noi tifosi vogliono sottrarci.

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