Le Bombe Di Var

Le Bombe di Var – Errori olimpici

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Tempo di lettura: 4 minuti

Errori olimpici

Allianz Stadium, si gioca il tanto contestato recupero tra Juventus e Napoli.
Mariani, della sezione AIA di Aprilia, è il direttore di gara designato.
Il VAR è Di Paolo della sezione di Avezzano, ora parte del “Gruppo VAR PRO”, costituito dall’AIA con arbitri ritirati dalla attività di campo che svolgono esclusivamente funzioni di VAR.
AVAR designato è, infine, Peretti, della sezione di Verona.
Avevamo già parlato diffusamente di VAR e relativo protocollo in altro articolo, che vi consigliamo di rileggere per avere chiare regole, funzioni e limiti.
Chi ha visto la partita, legge la nostra introduzione al VAR e segue la nostra rubrica FISCHI PER FIASCHI, individuerà di certo facilmente gli errori, purtroppo, olimpici ancor più che marchiani, commessi dagli ufficiali di gara.

Gli episodi: rigore su Chiesa

Al minuto 34 del primo tempo Federico Chiesa riceve un passaggio invitante da Danilo, si porta sulla linea di fondo e scodella al centro, ma subito dopo Lozano, tentando di contrastarlo in scivolata, lo colpisce.
E’ difficile dire, senza poter esaminare con dovizia tutte le immagini disponibili, se il fallo sia commesso in area o subito fuori dal terreno di gioco.
Ma questo poco conta, come ha giustamente fatto subito notare il noto e sempre preciso Luca Marelli su Twitter.

La regola 12

La regola 12 del Regolamento Giuoco Calcio, al punto 4., prevede in termini che
Se quando il pallone è in gioco:
– un calciatore (titolare) commette fuori del terreno di gioco un’infrazione
contro un ufficiale di gara o un calciatore avversario titolare, di riserva,
sostituito o espulso, o un dirigente
oppure
– un calciatore di riserva sostituito o espulso, o un dirigente commette fuori
del terreno di gioco un’infrazione contro, o interferisce con, un calciatore
titolare avversario o un ufficiale di gara
il gioco sarà ripreso con un calcio di punizione eseguito dalla linea perimetrale nel
punto più vicino a quello in cui è accaduta l’infrazione / interferenza; sarà
assegnato un calcio di rigore se è un’infrazione punibile con un calcio di punizione
diretto, all’interno dell’area di rigore del calciatore colpevole“.
Possiamo dedurne, ovviamente, quel che segue.
Se il contatto è avvenuto in area nulla quaestio: sarebbe calcio di rigore in applicazione delle regole più conosciute.
Se il contatto si è concretizzato, invece, subito oltre la linea di fondo, sarebbe comunque calcio di rigore, in applicazione della norma poc’anzi citata.

La regola 13

La regola 13, punto 2., che disciplina la procedura di battuta dei calci di punizione, è del resto ancora più chiara, se servisse.
Tutti i calci di punizione vengono eseguiti dal punto in cui viene commessa l’infrazione, tranne: (…)
• i calci di punizione per infrazioni concernenti un calciatore che entra, rientra o esce dal terreno di gioco senza autorizzazione, che saranno eseguiti dal punto in cui si trovava il pallone quando il gioco è stato interrotto. Tuttavia, se un calciatore commette un’infrazione fuori del terreno di gioco, il gioco verrà ripreso con un calcio di punizione eseguito dalla linea perimetrale nel punto più vicino a quello in cui è accaduta l’infrazione; per infrazioni punibili con un calcio di punizione diretto verrà assegnato un calcio di rigore se questo punto è all’interno dell’area di rigore del calciatore colpevole
• che le Regole stabiliscano un’altra posizione (vedi Regole 3, 11, 12)

Fischio mancato

Mariani fa proseguire, in una fase iniziale anche correttamente, tenendo conto della regola del vantaggio, ma poi non fischia nulla e l’azione si esaurisce.
A quel punto sono vibranti le proteste della Juventus e di Chiesa.
Non sappiamo se il VAR Di Paolo abbia raccomandato a Mariani una revisione, cosa verosimile tenuto anche conto della visuale schiacciata, ma certamente ha effettuato un controllo sull’episodio, trattandosi di uno di quei casi in cui il VAR è preposto ad intervenire.
Ricordiamoci, tuttavia, che la decisione finale è sempre assunta dal direttore di gara che, in questo caso, ha ritenuto non vi fossero gli estremi per una sanzione.
La chiamata, per un arbitro della massima serie, non era difficilissima: l’errore di Mariani è abbastanza evidente.

Gli episodi: rigore su Zielinski

Al minuto 45 del primo tempo, Zielinski viene colpito in area di rigore della Juventus da Alex Sandro.
Mariani lascia correre, anche qui nonostante le proteste del Napoli.
Dalle immagini il fallo sul polacco appare abbastanza evidente.
Mariani era posizionato in maniera non eccelsa, ed aveva la visuale parzialmente coperta da almeno due giocatori.
Ciò nonostante, fa quasi subito segno di non avere rilevato nulla.
In questo caso potrebbe darsi che il VAR non sia proprio intervenuto, valutando l’episodio come visto dall’arbitro e non categorizzabile come chiaro ed evidente errore.
L’errore di Mariani appare invece, anche qui, evidente.
Serata no per il fischietto di Aprilia.

Il rigore fischiato per il Napoli

Siamo al minuto 89 del secondo tempo.
Chiellini, in area, colpisce goffamente Osimhen al ginocchio.
Mariani, ben piazzato, indica prontamente il dischetto del calcio di rigore.
Nessun dubbio in questo caso, chiamata molto semplice.
Il VAR, correttamente, non interviene.

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