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Le Bombe ‘humor’ dalla A alla Z

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“Solo il tempo ti darà le risposte che stai cercando, e te le darà quando avrai dimenticato le domande.” Oppure le otterrai semplicemente leggendo la nostra rubrica, rigorosamente dalla A alla Z:

Dopo questo bagno di umiltà, gustiamoci le nostre ventidue pillole della settimana pallonara:

A come Ammazza quanto corrono: Dio creò il mondo in sei giorni, poi riposò nel settimo giorno. La Dea corre per novanta minuti, poi va a fare la doccia di corsa e poi, si vocifera, che torni a casa correndo ancora. La Dea batte Dio 10-0.

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B come Buffon: nella gara contro il Torino, il portiere bianconero diventa il giocatore con più presenze in Serie A: 648. Il raggiungimento del record era quotato 1.01, ci avrà scommesso?

C come Campionato dei pali: il Napoli, con la traversa colpita da Milik nel match contro la Roma, raggiunge i ventuno legni colpiti e si posiziona ad una sola lunghezza dal Manchester City. Forza azzurri, non mollate, lo scudetto del palo è a portata di mano.

D come Derby: la banalità è l’hobby più diffuso nel Derby della Mole. L’unica stracittadina di cui si conosce già il risultato prima ancora che la partita abbia inizio.

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E come Esopo: “È meglio diventare saggi per le disgrazie degli altri che per le tue proprie”. Questa frase non ha nulla a che vedere con nessun avvenimento della settimana. Volevo solo fare bella figura con la mia vecchia insegnante di lettere.

F come Firenze: furto a casa Ribery, che minaccia di lasciare la città toscana. “Sti cavolo di napoletani stanno dappertutto”.

G come Gusto: girando sui social mi imbatto in una foto di una pizza condita con pomodoro, mozzarella, patatine fritte e nutella. A volte mi chiedo: “Ma siamo stati invasi dagli alieni e non me ne so’ accorto?”.

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H come Hamsik: il Benevento ‘tenta’ l’ex capitano del Napoli. Un’operazione che sarebbe sicuramente un grandissimo colpo, al cuore, per i tifosi azzurri. Cardiologi in allerta.

I come Iachini: quando la Fiorentina decise di dare un cambio di rotta alla stagione passando da Montella a Iachini capii che a Firenze fanno un vino delizioso per il palato, ma che dà alla testa. Poi la Viola vince a Parma, ma per me nulla cambia: il Chianti è ottimo.

L come Lozano: nelle ultime settimane l’attaccante del Napoli sembra in leggera ripresa. Il giocatore, dopo aver fatto capire a Gattuso che lui non era un giardiniere, sta provando  a convincere anche quei tifosi che lo hanno già etichettato come il nuovo Edu Vargas.

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M come Milan: ‘chi dice donna dice danno’, un vecchio detto sessista. ‘Chi dice Milan dice danno’, un nuovo detto romanista.

N come Napoli: finalmente è arrivata una sconfitta. Non se ne poteva più di tutte queste parole di elogio per gli azzurri. Ora, dopo il ko contro l’Atalanta, possiamo finalmente ripetere tutti in coro: “Che stagione disastrosa”. Ops abbiamo battuto la Roma: “Che grande squadra”. 

O come Ornamento: un elemento che non risponde a esigenze funzionali particolari ma che serve solo per apparire. Vi ricorda qualcosa? Ma certo, Arkadius Milik!

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P come Paulo Dybala: semplicemente fenomenale. Nel giro di qualche mese è riuscito ad essere paragonato prima a Tania Cagnotto e poi a Leo Messi. Unico.

Q come Quattro: le giornate passate a Napoli dell’attaccante, attualmente di proprietà del Lille, Victor Osimhen. Barbara D’Urso si è divertita a documentare ogni minimo spostamento del Nigeriano con tantissime esclusive. Come? Non era la D’Urso? E chi si è permesso di rubarle il posto? Resto basito.

R come Rodrigo De Paul: per me resta un mistero come un giocatore dal talento così cristallino giochi ancora ad Udine. Mi sa che mi tocca chiedere all’esperto Adam Kadmon.

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S come Specialista: Re Zlatan Ibrahimovic ha realizzato tutti gli ultimi quattordici rigori calciati in Serie A. Se Higuain avesse avuto la stessa mira, avrebbe avuto qualche trofeo in più in bacheca. Troppo tardi, ci spiace.

T come Tempo: ce ne è voluto, ma finalmente Cristiano Ronaldo, dopo quarantatre punizioni, è riuscito a segnare il suo primo goal da fermo con la maglia della Juventus. Ed ora chiamatelo Maradonaldo.

U come Under: l’attaccante turco sembra essere uno dei principali obiettivi del Napoli. Ma ancor prima di sapere se il giocatore vestirà la maglia azzurra, tra i tifosi partenopei è già nata una polemica. “Wagliù secondo me aesc ‘over’. Non sherzare, accussi prdimm a bullett“. In questa lettera mi sa che ho toccato il fondo.

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V come Veloso: il giocatore del Verona in settimana ha rinnovato il suo contratto per la prossima stagione. Il centrocampista si assicura così anche la realizzazione di due goal nella prossima stagione. La mia personale bestia nera al Fantacalcio.

Z come Zapata: l’attaccante colombiano è nel mirino della Juventus. Paratici però è impaurito dall’arrivo dell’attaccante dell’Atalanta. In caso di permanenza di Sarri, infatti, c’è il rischio che il colombiano passi più tempo in albergo che in campo. Se volete scoprire il perché, vi invito a seguire sul nostro canale Youtube la versione video della nostra rubrica.

Ed anche questa volta siamo giunti al termine, questa settimana l‘umorismo è stato il vero protagonista della nostra rubrica.

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“L’umorismo che mi piace è quello che mi fa ridere cinque secondi e pensare dieci minuti”: probabilmente il mio obiettivo è fallito e la mia carriera da comico finisce qui. SIPARIO.

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