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#LBDV – Ei fu… quel cinque maggio
Ei fu… quel cinque maggio. Galeotto per qualcuno, leggendario per qualche altro. Il 5 maggio 2002 resterà un momento epico nella storia del nostro calcio.
Nell’ultima giornata di quello che è stato uno dei campionati più avvincenti nell’ultimo ventennio, la Juventus di Del Piero ha vinto al fotofinish lo scudetto, ai danni dell’Inter di Ronaldo il “Fenomeno” e della Roma di Totti.
SERIE A 2001/02
Il campionato di Serie A del 2001/02 è stato il centesimo nella storia del nostro calcio. La Roma di Francesco Totti e Gabriel Omar Batistuta partiva con i favori del pronostico. L’anno prima, infatti, i giallorossi avevano conquistato il secondo scudetto della propria storia. Juventus e Inter, invece, cambiano pelle; i bianconeri, complice la cessione di Zidane al Real Madrid, rifondano letteralmente la squadra: torna Marcello Lippi in panchina, mentre vengono acquistati Buffon e Thuram dal Parma e Nedved dalla Lazio. I nerazzurri, invece, affidano la guida tecnica a Hector Cuper ed ingaggiano Toldo e Materazzi. Al giro di boa, la Roma si laurea campione d’inverno, scavalcando l’Inter proprio nell’ultima giornata del girone d’andata. Il girone di ritorno, invece, è una costante corsa a tre. A tre giornate dalla fine del campionato, potrebbe esserci la svolta: l’Inter, momentaneamente vittorioso a Verona, si era portato virtualmente a + cinque sulle inseguitrici, entrambe fermate sul pareggio. Negli ultimi, e concitati, minuti si è ribaltato tutto: l’Inter si è fatta riprendere dal Chievo, la Juventus è uscita vittoriosa.
CINQUE MAGGIO
Al termine di quella rocambolesca giornata, l’Inter passa dal virtuale + cinque al + 1: sessantanove punti per i nerazzurri, sessantotto per la Juventus, sessantasette per la Roma. La penultima giornata non riserva sorprese e si arriva al fatidico cinque maggio. La Roma, complice il distacco, sembra essere quasi tagliata fuori, a meno che non si verifichi un miracolo sportivo. La Juventus è di scena a Udine, mentre l’Inter è attesa dalla trasferta dell’Olimpico contro la Lazio. Tra le tre gare, la Juventus sembra avere quella più agevole: l’Udinese, infatti, non ha più nulla da chiedere alla classifica. La Lazio, invece, è ancora in corsa per un posto in Coppa UEFA, anche se la situazione appare molto complicata. Con un punto di vantaggio, però, l’Inter ci crede. Ma come nelle storie più improbabili, qualcosa va storto.
HARAKIRI NERAZZURRO
Le tre gare si giocano alle 15.00 del pomeriggio. La Juventus archivia facilmente l’Udinese con le reti di David Trezeguet (capocannoniere della competizione al pari di Dario Hubner) e Alessandro Del Piero. Quello che succede, invece, all’Olimpico di Roma ha dell’incredibile. I nerazzurri passano subito in vantaggio con la rete di Bobo Vieri. Prontamente, però, arriva il pareggio biancoceleste con Poborsky. Gara rocambolesca, in cui si registra il nuovo vantaggio degli ospiti, questa volta con Luigi Di Biagio. Nell’ultimo minuto del primo tempo, però, arriva il nuovo pareggio della Lazio, con Poborsky che realizza la sua doppietta. La ripresa è, invece, a tinte biancocelesti: prima Simeone, poi Inzaghi si iscrivono al tabellino dei marcatori. Al novantesimo minuto, il tabellino della gara recita Lazio 4-2 Inter. Al triplice fischio, è festa bianconera a Udine, lacrime (amare) a Roma.
TRIPUDIO BIANCONERO
Ei fu… quel cinque maggio: galeotto per qualcuno, leggendario per qualcun altro.
Due immagini, due frame di quegli attimi concitati sono scolpiti della memoria sportiva: da un lato, un avvilito Ronaldo che piange riversato in panchina all’Olimpico, dall’altro lato, invece, i festeggiamenti dei bianconeri.
“Stiamo godendo, stiamo godendo” – urla di gioia l’allora capitano bianconero Antonio Conte ai giornalisti a fine gara. Nelle strade di tutta Italia, invece, i tifosi bianconeri festeggiano l’impensabile traguardo. Era, infatti, dalla stagione 1997/98 che la Juventus non vinceva il campionato. Con quella vittoria, poi, i bianconeri hanno conquistato il ventiseiesimo scudetto della loro storia.
Il 5 maggio del 2002 è un giorno ‘sacro’ per i bianconeri, da cancellare, invece, per i rivali nerazzurri. A distanza di anni, oggi sono diciotto esatti, giocatori e tifosi bianconeri continuano a rievocarlo.
Ei fu… quel cinque maggio del 2002, un ricordo indelebile per i tifosi bianconeri, una delusione amara per i tifosi interisti.
