Approfondimenti
DIETRO LE QUINTE – Il ritorno di Kokorin
Appuntamento del giorno con la rubrica targata LBDV dal titolo “DIETRO LE QUINTE”. Una rubrica dedicata a chi, oltre al calcio giocato, ama curiosità e aneddoti legati al mondo del pallone.
Minuto 64 del match Sochi – Arsenal Tula: i padroni di casa, sotto di una rete, trovano il gol del momentaneo pareggio siglato da Aleksandr Kokorin. E non è un gol qualunque per il calciatore russo che si è lasciato dietro un periodo con molte ombre.
Facciamo un passo indietro e torniamo all’ottobre 2018: destò scalpore la notizia che lo stesso Kokorin, insieme al centrocampista del Krasnodar Pavel Mamaev, si è reso protagonista di un aggressione ad un funzionario pubblico. Una bravata costata a caro prezzo per un calciatore riconosciuto come uno dei punti cardine della Nazionale Russa e dello Zenit San Pietroburgo.
Tuttavia la passione per il calcio Aleksandr l’ha continuata a coltivare nel suo periodo detentivo.
“Giocare per noi è una gioia!”, dichiarava Kokorin dal regime carcerario. “Ritorno allo Zenit? Non dipende tutto da me. Prima devo occuparmi del rilascio, e poi capire qualcosa sulla mia carriera: considerando come sono stati comprensivi con me, giocherei fino alla fine della mia carriera anche gratis. La prigione mi sta cambiando“
A pena finalmente scontata, il calciatore ha siglato un altro accordo con lo Zenit che lo ha girato in prestito fino al prossimo giugno al Sochi. Un‘occasione che questa volta – almeno si spera – Kokorin può sfruttare, magari nel migliore dei modi, per tornare a far parlare di sè soltanto per quello che fa in campo. Ed il gol siglato contro l’Arsenal Tula può rappresentare un valido punto da cui ripartire.
Kokorin fez hoje seu primeiro jogo oficial após deixar a prisão após mais de um ano atrás das grades. Fez este gol para o Sochi. Mas aos 95, Arsenal achou seu gol da vitória e o time do litoral segue na lanterna. pic.twitter.com/M0MCCOySiZ
— Fábio Aleixo (@fabiopaleixo) March 1, 2020
