ANGOLO DEL TIFOSO LAZIO – Niente male guardare tutti da lassù

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Sinisa è tornato a casa.
Un abbraccio a lungo atteso tra il serbo, uno dei protagonisti del secondo tricolore della Lazio nel 2000, la gente laziale e il suo grande amico ed ex compagno di squadra Simone Inzaghi.

Già, perché la famiglia Mihajlovic non si è mai allontanata da Roma, dove ancora oggi risiede e dove le sue figlie sono cresciute.

La curva nord gli rende onore con uno striscione di sostegno e vicinanza nella sua battaglia più difficile. Un lungo applauso, e un abbraccio ideale con tutto lo stadio, quasi commuove il guerriero Sinisa, scorza dura e grande cuore.

Ma veniamo alla gara.
La Lazio, pronti via, impone un ritmo travolgente. Un palleggio qualitativo, veloce, verticale e pericoloso.
Il Bologna appare ben messo in campo e prova a ribattere colpo su colpo ma già al 21’ è sotto di due gol.

Luis Alberto cuce il gioco dei biancocelesti come un direttore d’orchestra che segue uno spartito praticamente perfetto: al 18’ apre le marcature con un tiro preciso da fuori area  e tre minuti dopo serve Correa che raddoppia.
Il mago di San José del valle, sempre più re degli assist in serie A, è un piacere per gli occhi per tutti gli amanti del calcio.

Nel secondo tempo la Lazio dimostra maturità e compattezza, soffre il giusto ed é sempre pericolosa.

Il Bologna ci prova ma non riesce a riaprire la partita.

Quando Abisso fischia la fine, la Lazio è in testa alla classifica, ventuno risultati utili consecutivi e una consapevolezza di cragnottiana memoria.

In attesa dei recuperi delle avversarie dirette, guardare tutti da lassù non è per niente male.

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