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FISCHIO D’INIZIO MILAN – Gazidis, il nuovo “focolaio” milanese
In questo periodo di enormi difficoltà sanitarie, l’unica nota positiva è la ripresa del campionato di serie a. Un modo per allentare la tensione e un distrattore per la paura che, comunque, attanaglia tutti.
Il Milan si ritrova a confronto con un nuovo cambio di management societario. Questa settimana ha tenuto banco il caso Boban. Il croato, infatti, è stato sollevato dal suo incarico per dare pieno potere decisionale a Gazidis, attuale A.D.
Il suo successore sarà probabilmente Rangnick, un tecnico tedesco “all’inglese”, con molteplici funzioni decisionali.
Certamente il tecnico, attuale dirigente del gruppo RedBull, è un professionista molto competente e preparato, capace di raggiungere obiettivi inaspettati con le squadre da lui allenate.
Rimane, comunque, la convinzione che questa decisione rappresenti in qualche modo un suicidio sportivo, in quanto sancisce definitivamente la volontà della proprietà.
La funzione di Gazidis, in futuro supportata da Rangnick, sarà quella di valorizzare giovani talenti per poi venderli, cercando di ottimizzare i profitti.
Entrambi hanno lanciato giocatori come: Manè, Firmino, Haaland, Aubameyang e molti altri, tutti giocatori finiti sul mercato per “ossigenare” le casse dei rispettivi club.
Nonostante tutto, permane il grande disappunto per la gestione di un fuoriclasse come Boban che, oltre ad essere stato una bandiera del Milan, è attualmente considerato uno dei migliori dirigenti in circolazione. A supporto di questa tesi, vi è la laurea in storia e filosofia, conseguita dall’ex centrocampista rossonero, che lo consacra definitivamente ad unico nel suo genere.
In merito alla partita di oggi, il Milan si troverà a recuperare il match contro un ritrovato Genoa, autore di ottime prestazioni nelle ultime gare disputate.
La formazione di partenza dei rossoneri avrà come unica modifica, rispetto alle recenti partite, la presenza di Begovic in porta. Verrà riconfermato il modulo 4-2-3-1 sempre più rodato e appreso dai giocatori.
Anche in questo San Siro, orfano dalla consueta cornice di pubblico, non mancheremo di supportare i nostri colori. E dunque, più che mai: Forza Milan.
