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Sabatini: “Dovevamo festeggiare ma invece è stato fatto il mio funerale”
L’ex direttore sportivo della Salernitana, Walter Sabatini, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Rai. Ecco le sue dichiarazioni: “C’è difficoltà a giocare in Italia, ci sono meno possibilità e i ragazzi vanno altrove. Ma va bene lo stesso, il calcio è internazionale. Gnonto ha messo la maglia della Nazionale ma non gli metterei troppa pressione addosso. Ci sono tanti giovani ma il problema dell’Italia sono i risultati, quando non arrivano si critica troppo ma la sconfitta deve essere accettata, senza avere fretta. Dobbiamo essere fiduciosi sui giovani anche alla Salernitana, della quale mi sento ancora un dirigente nonostante gli attacchi che sto ricevendo dopo aver sopportato un grande stess e aver centrato la salvezza. Lì c’è un giovane classe 2001 che giocava nell’Ancona, che si chiama Edoardo Iannoni, che avevo messo nel mio roster per sostituire l’eventuale partenza di Ederson. Ci vuole coraggio. Domani prenderò un aereo e potrei accettare un’offerta dall’estero”.
L’Under 23 perché ha avuto limitata partecipazione?
“Non so perché non sia stata accettata da tutti, forse ci deve essere qualche altro correttivo da apportare. In Spagna le cose sono diverse, se la prima squadra del Real Madrid, per esempio, una giornata ha bisogno di qualcuno, può attingere dalla seconda squadra”.
Cosa ci dice della fine del rapporto con la Salernitana?
“È stato steso un velo di tristezza su un’impresa storica, ma non solo su di me. Il popolo salernitano penso che sia triste. Dovevamo festeggiare ma invece è stato fatto il mio funerale. Ma io sono immortale, andrò avanti”.
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