Juventus
Cr7 e la sua battaglia al Covid a bordo piscina: la riflessione
Cr7 ed il Covid, Cr7 ha il Covid, Cr7 e la polemica con il Ministro Spadafora definito come “quel signore che in Italia dice…”, ma soprattutto Cr7 a bordo piscina, sorridente, con il Covid e, per sua fortuna, asintomatico.
L’asso portoghese indubbiamente sta affrontando la sua degenza domiciliare in maniera decisamente particolare, quasi come fosse una convalescenza di lusso (senza quasi), con tanto di diretta instagram, rigorosamente a petto nudo, per rasserenare i suoi più accaniti sostenitori e non solo, preoccupati sulle sue condizioni di salute. Non è bastata la foto con tanto di addome in vista a bordo piscina, postata qualche ora prima, sempre nella giornata di ieri.
Tra il negazionismo e la fiducia, Cristiano ha voluto trasmettere un messaggio di speranza nei confronti soprattutto di chi, la paura del contagio da coronavirus, la vive con angoscia e preoccupazione. A spazzare ogni dubbio (?) ci ha pensato lui, almeno questa sarebbe stata la sua intenzione. D’altronde il pensiero della famiglia era ben chiaro già dalle parole della sorella, appena saputa della notizia del contagio del fratello: “Da oggi migliaia di persone smetteranno di dare tanto peso a questa pandemia, ai test, alle misure prese… La più grande frode mai vista da quando sono nata“, per poi leggermente ritrattare successivamente: “Credo che esista il virus, ma ce ne sono tanti altri che meriterebbero più rispetto“.
Grazie, e meno male verrebbe da dire, perché attraverso il contagio del campione portoghese bianconero, forse il mondo scoprirà che questo virus non è poi così pericoloso, mancava la prova del “9”, in questo caso del 7, di Cr7, in barba a chi per colpa di questo virus, tutt’oggi (senza andare a sviscerare il recente passato delle famigerate bare di Bergamo), è costretto ad occupare posti letto negli ospedali, o addirittura, passare da una stanza di ospedale, ad un reparto speciale di terapia intensiva.
Ognuno ha il suo reparto speciale d’altronde, c’è chi ha la terapia intensiva e chi una fantastica piscina tutta per sé. Mancherebbe solo un pizzico di equilibrio, perché talvolta, ostentare e voler dimostrare che sia tutta una grossa balla, potrebbe essere deleterio, perché un mondo paralizzato da un nemico invisibile è chiamato per giusta causa, a temere ancora il suo avversario.
Ci vuole sportività anche in questo, perché il match è ancora nel vivo, e la vittoria di una sola persona, anche se si chiama Cristiano Ronaldo, non è la vittoria di tutti.
Un augurio di pronta guarigione a Cristiano Ronaldo ed a tutti coloro i quali affrontano l’avversario invisibile.
Foto: profilo ufficiale twitter Cristiano Ronaldo
