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Milan, serve un vero numero 9: Kean resta il grande obiettivo
Il messaggio arrivato dal campo è ormai inequivocabile: il Milan ha bisogno di un centravanti vero, un riferimento offensivo stabile capace di occupare l’area e trasformare in gol la mole di gioco prodotta.
Anche nell’ultima sfida contro il Parma è emersa la stessa criticità: ai rossoneri manca un finalizzatore. Una richiesta che arriva sia dalla tifoseria sia da Massimiliano Allegri, intenzionato a costruire una squadra più concreta negli ultimi metri.
Gli esperimenti falliti: Gimenez non ha convinto
Secondo quanto riportato da Tuttosport, il Milan non può più rimandare l’investimento su un attaccante da almeno 15-20 reti in campionato, un profilo simile a Olivier Giroud ma più giovane e futuribile.
Negli ultimi anni il club ha provato diverse soluzioni offensive senza trovare continuità realizzativa. Christopher Nkunku è stato adattato nel ruolo, mentre Santiago Gimenez, arrivato nel gennaio 2025, non è riuscito a imporsi tra rendimento altalenante e problemi fisici. Anche i passaggi di Divock Origi, Luka Jovic, Alvaro Morata, Tammy Abraham e Niclas Fullkrug hanno confermato la difficoltà nel trovare un terminale offensivo affidabile.
Quasi 100 milioni investiti, ma nessuno è diventato il vero punto di riferimento dell’attacco.
Il ritorno in Champions cambia le strategie
Il possibile ritorno in Champions League rappresenta un fattore decisivo perché garantirebbe introiti importanti da reinvestire sul mercato. La società vuole evitare altri errori: il prossimo acquisto dovrà essere quello definitivo.
A gennaio il Milan aveva provato a chiudere per Jean-Philippe Mateta del Crystal Palace, ma i problemi al ginocchio del francese hanno fatto saltare l’operazione.
Obiettivo Kean: Allegri lo vuole
Il nome che resta in cima alla lista è quello di Moise Kean della Fiorentina. Allegri lo conosce bene e lo considera ideale per attaccare la profondità e occupare stabilmente l’area.
La clausola rescissoria da 62 milioni e la concorrenza della Premier League complicano la trattativa, motivo per cui il Milan valuta possibili contropartite tecniche, tra cui il talento Francesco Camarda.
Il punto: senza bomber non si vince
Negli ultimi anni il Milan ha creato gioco ma ha avuto poca continuità sotto porta. La dirigenza ora è davanti a una scelta cruciale: continuare con soluzioni adattate oppure puntare definitivamente su un vero numero nove.
La prossima operazione di mercato definirà il livello competitivo dei rossoneri nelle prossime stagioni. Perché oggi più che mai al Milan serve semplicemente chi segna con regolarità.
(Foto: Depositphotos)
