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Tiro al bersaglio al Casarano! Aspettando il Catania a Monopoli, il Benevento si gode il momentaneo primato in solitaria

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Vigorito Benevento
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BENEVENTO-CASARANO 3-0

La sblocca Manconi, la timbra Romano, la chiude Salvemini. La gara del Benevento contro il Casarano termina 3-0. Con il Benevento che vivrà con tranquillità, almeno per le prossime 24 ore, la testa solitaria della classifica senza coinquilini.
Aspettando il risultato del Catania di domani sera a Monopoli e, soprattutto, la sentenza del prossimo 22 gennaio, quando verrà decisa la permanenza o meno in serie C del Trapani.

L’esclusione dei siciliani, nuovamente penalizzato di altri 7 punti, infatti, porterebbe il Benevento a perdere i 3 preziosissimi punti raccolti, 2 punti in più del Catania, che invece ne perderebbe soltanto uno.

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All’andata Casarano-Benevento finì con la vittoria di misura dei pugliesi, con i giallorossi che (anche se un po’ balbettanti) orbitavano già in alta classifica e con un buon score di punti raccolti tra le mura amiche e con il Catania che era già là sopra, fieramente in testa alla classifica. Un girone dopo, il Catania è sempre, con costanza, con una visuale panoramica buona. Ma il Benevento le è addosso.

Invitava, giustamente, a non sottovalutare l’avversario il tecnico del Benevento Floro Flores nella conferenza stampa di presentazione della gara. Rischio concreto che poteva verificarsi, strada facendo. Riconosceva il valore della capolista, il tecnico del Casarano Di Bari, e non solo per diplomazia da pre-partita, poiché ha incitato fino all’ultimo i suoi a spendere fino all’ultima goccia di sudore. Senza porsi limiti, né barriere.

La barriera pugliese ha retto l’urto per i primi 45 minuti. Dopo di che s’è lentamente sgretolata, anche se il moto d’orgoglio dei rossoblu è stato, per lunghi tratti, particolarmente intenso. Per i giallorossi, oltre al ritorno al Vigorito del neoacquisto del centrale difensivo brianzolo Caldirola, rientrava Scognamillo dalla squalificava, ma si fermava momentaneamente Pierozzi per un problema agli addominali.

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Invece avrebbe avuto ben ragione di lamentarsi il tecnico del Casarano Di Bari. Erano ben sei gli assenti in casa rossazzurra, tre per squalifica (Gega, D’Alena e Barone) e tre per infortunio (Lulic, Negro e Pinto). Tra assenti e nuovi acquisti nel mercato invernale (Negto, Grandolfo, Giraudo, Leonetti e Mercadante), non c’è dubbio che il 3-4-3 dei salentini (convertito per oggi ad una difesa a 4 con 3 punte) vede non solo dei protagonisti diversi, dalla gara d’andata, ma anche dei nuovi protagonisti che devono avere il tempo di coniugarlo nel miglior modo possibile.

PRIMO TEMPO – “Senza infamia e senza lode”

Si copre con una difesa a quattro, il tecnico del Casarano Di Bari nel tentativo di mettere del filo spinato attorno alle manovre del Benevento. Ad inizio gara viene osservato un minuto di silenzio per commemorare l’improvvisa morte del presidente della Fiorentina Rocco Commisso.

Com’era prevedibile aspettarsi, sono i giallorossi a fare la partita. O, per lo meno, a tentarci. Il possesso di palla è nel radar della squadra di Floro Flores, ma purtroppo per loro, senza riuscire a trovare sbocchi. Fino al 17’, allorquando Lamesta riceve dal limite da Maita e calcia col sinistra: la sfera impatta alta, sopra la traversa. Parapiglia pazzesco dal 28’ al 30’.

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In seguito ad uno scontro di gioco che ha coinvolto il centrocampista del Casarano Logoluso, il Benevento non mette la palla fuori col giocatore a terra. Diversi giocatori entrano in contatto tra loro per polemizzare vivacemente, tra cui Chiricò e Lamesta. Dopo qualche minuto, l’arbitro Di Cicco riesce a portare la calma nella tempesta della protesta veemente, in versione sceriffo della città, senza bisogno di estrarre nessun cartellino e consentire ai medici e preparatori di soccorrere il giocatore originario di Cerignola.

Tentativi di assalti reciproci, da una parte e dall’altra, ma senza esiti particolarmente brillanti nelle conclusioni verso la porta, ad eccezione della botta sicura di Tumminello al 47’ che impegna severamente Bacchin, sulla cui respinta Lamesta (da posizione defilata) non riesce ad inquadrare la porta, chiudono questo primo tempo “sanza ‘nfamia e sanza lode”, come avrebbe scritto il Sommo Poeta.

SECONDO TEMPO – Tiro al bersaglio

Senza necessità di cambi per nessuna delle due compagini, parte arrembante il Benevento nella ripresa e al 49’ passa in vantaggio. In meno di sessanta secondi sontuosa cavalcata di Lamesta per Simonetti che, di prima intenzione, calcia a botta sicura. Dalla respinta decisa di Gyamfi, Manconi raccoglie, ma Bacchin gli blocca la strada. Dall’ennesima ribattuta, è Maita a fare da matador e a servire nuovamente Manconi che mette in rete per il vantaggio giallorosso.

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Benevento deciso più che mai a consolidare il vantaggio e a chiudere la parola “fine” sulla pratica. Dal corner di Lamesta, è Scognamillo a tentare il raddoppio di testa “parato” da Giraudo. Dal secondo corner consecutivo di Lamesta, ad andare di testa è stavolta Saio che chiama Bacchin agli straordinari.

Ma non basta perché il più lesto di tutti ad avventarsi è Romano che chiude, di fatto, la pratica a mezz’ora dal termine. Al 73’ Celiento atterra nettamente Salvemini in area. L’arbitro non chiama il penalty, ma la panchina di casa sì, grazie al secondo FVS. Di Cicco va al monitor e si rende conto che il rigore è sacrosanto.

Alla battuta Salvemini che spiazza il portiere, torna al gol e firma il 3-0. Non gli è riuscito al Casarano di ripetersi al Vigorito, dopo la vittoria dell’andata. Al di là d’infortuni e nuovi acquisti che devono ambientarsi, alla distanza il Benevento è venuto fuori e, soprattutto nella prima parte della ripresa, ha giocato col Casarano come il gatto col topo. Presentandogli il conto con un tiro al bersaglio che ha prodotto un perentorio 3-0.

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IL TABELLINO

Benevento (4-2-3-1)

Vannucchi; Ceresoli, Romano (72’ Talia), Scognamillo, Saio; Prisco (78’ Mehic), Maita; Simonetti, Tumminello (78’ Della Morte), Manconi (65’ Salvemini); Lamesta (65’ Caldirola)

All. Floro Flores

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Casarano (4-3-3)

Bacchin; Versienti (71’ Celiento), Gyamfi, Mercadante, Giraudo; Logoluso (79’ Palumbo), Maiello, Ferrara (71’ Cerbone); Chiricò, Grandolfo, Leonetti (67’ Cajazzo)

All. Di Bari

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Arbitro: Di Cicco di Lanciano

Reti: 49’ Manconi (B), 58’ Romano (B), 76’ Salvemini (B) su rig.

Ammonito: Simonetti (B), Cerbone (C)

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Recupero: 3’ primo tempo; 9’ secondo tempo

(Foto: Depositphotos)

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