Benevento
Operazione sorpasso riuscita. La cavalcata del Benevento prosegue anche nella nebbia: battuto in casa il Crotone al 92’
BENEVENTO-CROTONE 2-1
Serata d’onore per il Benevento, nel posticipo della 20esima giornata. Serata di gala, con i giallorossi in grande spolvero tra Lamesta, Tumminello e Simonetti, ma che trovano la vittoria solo in pieno recupero con una magia degna di Harry Potter del classe 2006 Lorenzino Carfora.
E pensare che un altro capolavoro atletico era stato scolpito qualche minuto prima per pareggiare un match che sembrava compromesso (dopo aver prodotto tante palle-gol) da Guglielmo Mignani in rovesciata.
La serata in cui, con lo stop del Catania a Foggia e la quarta sconfitta stagionale della Salernitana (questa volta a Siracusa), arrivava la classica occasione d’oro per balzare a +2 dai siciliani e a +6 dai cugini granata, con il Crotone a recitare la parte della vittima sacrificale.
Che non è mai stato nelle corde dei calabresi. Che hanno lottato, finanche in 10, facendo tremare fino alla fine la squadra di Floro Flores. Ma stasera l’atmosfera era diversa, la nebbia fitta e la voglia di riprendere il timone della classifica era troppo forte.
Il Benevento ha avuto ragione degli Squali nel finale, la squadra di Longo ha venduto cara, anzi carissima, la pelle. I rossoblu calabresi ripartivano da qui per saggiare le loro capacità contro quella che non era prima della classe in classifica, ma che spaventava e spaventa non poco.
Essendo la Strega considerata la squadra da battere nell’attuale girone C della C. Imbattuto in casa, primo miglior e assortito attacco (ben 41 le reti realizzate) e seconda miglior difesa del campionato (solo 12 le reti subite, meglio ha fatto il Catania prendendone soltanto 10). Una macchina da guerra difficile da fermare, soprattutto in casa.
Il Crotone la sua bellissima figura l’ha fatta e c’ha messo fame, intensità e concentrazione. Una voglia matta di sorprendere e, casomai fosse andata bene, di fare il primo sgambetto dell’anno di una certa rilevanza. Ma il match partiva indubbiamente in salita per i pitagorici. Che si sono ben comportati, anche nella difficoltà dell’uomo in meno.
Ex della gara il bomber Tumminello, ex capocannoniere del Catania della scorsa stagione con 14 reti, che quest’anno ne ha già realizzati 4, e Perlingieri che, in estate, dal Benevento è passato agli squali.
PRIMO TEMPO – Lampi nella notte e ingenuità nella nebbia
Un minuto di doveroso raccoglimento per le vittime della tragedia di Crans-Montana battezza questo match di serie C molto sentito, come detto, per via della possibilità di sorpasso dei sanniti verso la vetta della classifica. La nebbia fitta complica non poco la visibilità in campo, ma le ripartenze di entrambe le compagini si vedono, eccome. Al 14’ è di Pierozzi, in versione uomo cannone, la folata sulla destra a servire Lamesta che, a sua volta, gira per Tumminello tutto solo.
Il bomber ex Crotone calcia molto bene, ma la sua conclusione viene deviata in corner. Il tempo di un twitter post calcio d’angolo ed è il Crotone ad allungarsi con Guerra che allarga molto bene per Maggio che la gira molto indietro. Gomez la raccoglie e porge il cappello a Sandri che non riesce a metterlo nella testa di Vannucchi, ma anzi la calcia malissimo. Occasione sprecata per gli ospiti. Fari nella notte, anzi fulmini improvvisi (e anche piacevoli, vista la rapidità dei capovolgimenti di fronte) nella nebbia di un gioco che non sboccia, ma che vede sbocciare la prudenza come arma migliore delle due squadre.
Che si mantengono guardinghe per non esporsi troppo. Inizia ad osare un po’ di più la squadra di Floro Flores, che ha necessità della vittoria. Tra il 26’ e il 27’ due le azioni pericolosissime dei giallorossi. Nella prima Ceresoli s’inventa un capolavoro per Simonetti che, però, non riesce ad impegnare Merelli. Nella seconda in meno di sessanta secondi è lo stesso Simonetti ad appoggiarla a Tumminello che non ci pensa sopra due volte e calcia una sassata che termina all’esterno della rete. Al 37’ il Benevento ci prova su punizione: Lamesta mette a dura prova la reattività di Merelli, che si rifugia in calcio d’angolo.
Ultimi due squilli concernenti la prima frazione: il primo sul piano del gioco, il secondo su quello del comportamento. Al primo minuto di recupero ancora un calcio piazzato crea panico nella retroguardia crotonese, dopo un fallaccio di Di Stefano su Lamesta. E’ Simonetti a provare a sfondare le linee avversarie, ma senza successo. E questa l’ultima azione in campo. Mentre l’ultima nota, dicevamo, è comportamentale. Ovvero l’ingenuità di Sandri, al secondo minuto di recupero, di andare a cercare il fallo su Tumminello, che, spalle alla porta, poteva involarsi verso l’area dopo aver ricevuto un lancio. Doppia ammonizione e Crotone che affronterà la ripresa in 10, con la Strega che cambierà sicuramente l’atteggiamento in campo. Ma i giri al motore li aveva già iniziati a mettere un poco alla volta.
SECONDO TEMPO – L’urlo liberatorio in pieno recupero, il Benevento è capolista in solitaria
Inizio arrembante dei padroni di casa, com’era prevedibile (così com’era ampiamente prevedibile la giusta scelta del tecnico Longo di togliere l’altro ex del giorno, Perlingieri, per inserire un pit-bull di rottura e contenimento come Gallo), che al 49’ chiedono un penalty per una presunta spinta proprio di Gallo su Pierozzi. La panchina beneventana si gioca il primo FVS, ma il direttore di gara, che va a visionare al VAR, non ritiene sia decisiva la mano del difensore ospite appoggiata sulla spalla di Pierozzi.
Al 54’ nuovo affondo della Strega con Lamesta, che preferisce la conclusione personale all’assist in mezzo: l’intensità del tiro è buona, ma è fuori bersaglio. E dai, e vai, insiste la squadra di Floro Flores, che al 62’ spreca probabilmente l’opportunità più ghiotta del match. Leggerezza di Guerra, che si fa rubare il fazzoletto dall’onnipresente Maita.
Il centrocampista vola da solo verso l’area, ma calcia addosso all’estremo difensore Merelli. Mani nei capelli! Al 73’ quello che i giallorossi non si sarebbero mai aspettati: di passare in svantaggio e per mano di un eurogol di Marco Zunno. L’ala destra imbambola con due finte di corpo i suoi marcatori, quel tanto che basta per far partire da distanza impossibile un esterno impossibile. Contro ogni pronostico, visto il massiccio attacco dei padroni di casa in superiorità numerica, gli Squali affinano i denti e passano in vantaggio.
Tenta il tutto per tutto Floro Flores, con gli ingressi anche di Carfora e Romano. Il pareggio del Benevento matura all’ 82’. Cross di Scognamillo per Lamesta, che la rimette in mezzo. Gesto atletico di Mignani in rovesciata che gonfia la rete per un pareggio che, dire meritato, sarebbe dire poco.
Nuovo brivido per la porta difesa da Merelli all’ 87’ e all’ 88’. Nel primo caso Della Morte ha tentato la conclusione da fuori telefonata, nel secondo è Lamesta ad incrociare la gambe con Cargnelutti per un tap-in decisivo, ma senza esito. Gli sforzi del Benevento di vincerla vengono premiati al primo degli otto minuti di recupero. Golden boy del match è Lorenzo Carfora. Talia, sulla destra, crossa al centro e il 19enne caccia il coniglio dal cilindro con un tiro al volo vincente che fa esplodere letteralmente il Vigorito. Urlo liberatorio che si ripete al fischio finale, dopo 12 minuti di recupero.
Premesse della vigilia rispettate, ma tanta è stata la fatica dei sanniti nonostante la superiorità numerica per un tempo. La nebbia sicuramente non ha aiutato, ma bagna il ritorno al primato solitario a distanza di un anno. Della serie “Dov’eravamo rimasti?”.
Sono soddisfazioni non da poco per la cura Floro Flores, che è riuscita ad imprimere nella squadra soprattutto quella fiducia nei propri mezzi necessari a sbaragliare, fin qui, l’agguerrita concorrenza. Con un occhio alla gatta, mentre si frigge il pesce.
Perché Cosenza e Casertana non resteranno di certo a guardare. Terminata la sosta natalizia, da adesso si farà ancora più sul serio fino al week-end del 25/26 aprile. Intanto i giallorossi si godono meritatamente il dono dei tre punti nella nottata dell’Epifania. Posticipo serale annebbiato, posticipo fortunato per il prezioso jolly apposto nel finale. Ma il Benevento ha conquistato più che meritatamente questi tre punti.
IL TABELLINO
Benevento (4-2-3-1)
Vannucchi; Ceresoli, Pierozzi (78’ Romano), Scognamillo, Saio; Prisco (71’ Talia), Maita; Simonetti (71’ Della Morte), Tumminello (71’ Mignani), Manconi (78’ Carfora); Lamesta
All. Floro Flores
Crotone (4-2-3-1)
Merelli; Cocetta (98’ Bruno), Di Pasquale, Cargnelutti, Guerra; Vinicius, Sandri; Zunno, Gomez (68’ Murano), Maggio (68’ Piovanello); Perlingieri (1’ s.t. Gallo)
All. Longo
Arbitro: Di Francesco di Ostia Lido
Reti: 73’ Zunno (C), 82’ Mignani (B), 91’ Carfora (B)
Espulso: Sandri (C) per doppia ammonizione al 47’ p.t.
Ammoniti: Scognamillo (B), Sandri (C), Vinicius (C), Ceresoli (B)
Recupero: 2’ primo tempo; 8’ secondo tempo
