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In Campo con Garbo – L’analisi della 13ª giornata

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Daniele Garbo
Tempo di lettura: 3 minuti

La tredicesima giornata di Serie A è in archivio e come sempre arriva puntuale il commento alla giornata appena trascorsa del nostro Direttore editoriale Daniele Garbo attraverso il puntuale appuntamento con “In Campo con Garbo”.

Direttore, il Napoli vince a Roma e si rilancia nella corsa Scudetto. Conte ha trovato la chiave di volta?

“Si, Conte ha ritrovato i suoi uomini. Ha vinto una partita mostrando grande personalità, rispolverando il suo marchi di fabbrica con la difesa a tre e con la scoperta di un crack come David Neres che conoscevamo già  e Noa Lang che sta avendo il suo spazio. Qualora non fosse chiaro il post Bologna era solo uno sprone per la squadra, per lanciare un messaggio che chiedeva compattezza ai suoi uomini e l’ha avuta. Il Napoli è tornato e difficilmente mollerà la presa.”

Come giudica la partita della Roma?

“La Roma ha disputato una partita non da Roma. Possiamo però dargli alcune minime giustificazioni: ha giocato una partita molto dura giovedì in Europa League ed ha avuto praticamente un solo un giorno per preparare questa partita. Inoltre continua ad avere carenze a livello di rosa, serve, urge assolutamente un attaccante. Si fa il nome di Zirkzee, ma non credo sia il profilo adatto per ciò che serve ai giallorossi. Con questa rosa credo che possa aspirare al massimo alla qualificazione in Champions League.”

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Il Milan vince ancora contro una Lazio determinata e dura da battere. Primo posto con il Napoli, è giusto crede a qualcosa in più del ritorno in Champions League?

“Premesso che il vantaggio di avere una sola competizione a settimana è un vantaggio non da poco, vedi il Napoli l’anno scorso, la vittoria contro la Lazio ha dato ulteriore fiducia ai rossoneri che stanno volando. Detto ciò non riesco ancora ad avere quella sensazione di continuità che per lunghi tratti ha dato il Napoli la scorsa stagione. Parliamo di due squadre dalla qualità diversa che hanno fatto un mercato diverso. I rossoneri sembrano solidi, ma quante altre partite potranno vincere di “corto muso”?.

Se dovessi dire i nomi di due squadre che per me si giocano la vittoria finale io dico sempre Napoli ed Inter. Poi è chiaro, in un campionato può succedere di tutto, non sempre vincono i più forti, ma i più bravi.”

L’Inter vince, ma non brilla. Cosa manca in casa neroazzurra per avere continuità e brillantezza?

“Secondo me sono usciti un pò con le ossa rotte dalla doppia batosta del Derby e della partita persa all’ ultimissimo minuto in Champions League contro l’Atletico Madrid. Una sconfitta indolore che però poteva essere tranquillamente evitata. Quanto alla vittoria di Pisa la squadra ha ritrovato il suo capitano ed è riuscita a sbloccarla solo nei minuti finali contro un ottimo Pisa, confermando quanto di buono fatto da Chivu che sta dimostrando di saper stare al timone di una squadra così tanto forte ma altrettanto difficile da guidare.”

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La Juventus vince a Cagliari e si rilancia in vista dello scontro del Maradona di Domenica. La cura Spalletti sta facendo il suo effetto?

“Credo sia presto per dirlo, tanto più che hanno perso anche Dusan Vlahovic per infortunio. Questo porta due tipi di difficoltà: una a livello tattico visto che Spalletti aveva individuato nell’attaccante serbo il finalizzatore ideale del suo gioco, e la seconda è a livello economico perchè non potrai più venderlo a gennaio visto lo status da infortunato, tranne nel caso in cui non rinnovi il contratto ma credo sia molto difficile.”

Il Bologna crolla in casa contro la Cremonese. Risultato inaspettato, come ne esce la squadra di Italiano?

“Sicuramente non ridimensionata visto che perde contro una squadra in salute allenata da un allenatore capace. Lo scotto di giocare la doppia competizione è proprio questo: perdere qualche punto per strada. In ogni caso nulla vieta alla squadra di Italiano di continuare un percorso virtuoso fatto di grande gioco e di una splendida alchimia che ha portato a grandi risultati e non è escluso che quest’anno possa riportare il Bologna in Champions League”

L’Atalanta sembra essere rinata con Raffaele Palladino.

“Si, ha vinto due partite ma la strada per ritrovare la continuità è davvero molto molto lunga. Come dissi già tempo fa, ho avuto la sensazione che la squadra vada bene su reminiscenza gasperiniane e non per stili di gioco introdotto da Juric prima e Palladino poi, anche se chiaramente è davvero troppo presto per parlare di nuovo corso per quanto riguarda Palladino. Gli darei altro tempo prima di esprimermi, ma chiaramente per arrivare a riconquistare l’Europa dalla porta principale andrebbero inanellate una serie di vittorie difficilmente conseguibili.”

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Zona B: “La Fiorentina sta vivendo un vero dramma: tredici partite senza vittorie nelle prime tredici partite sono davvero tante per chiunque. Hanno le possibilità di poterne uscire perchè la rosa, almeno sulla carta, sembra davvero ben costruita ma devono assolutamente cominciare a vincere. Ottimi risultati per il Lecce che inguaia il Torino con Baroni sempre più in bilico, il Genoa di De Rossi vince la sua prima partita contro un Verona sempre più in crisi.

La squadra gialloblu sembra essere intrappolata nelle proprie decisioni discutibili come quella di tenere ancora sulla panchina Paolo Zanetti, che l’anno scorso ha fatto già il miracolo ma i miracoli non accadono ogni anno.”

(Foto LBDV)

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