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Juventus: Tudor è stato esonerato

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Juventus Tudor
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Altro scossone in casa Juventus. La società bianconera ha infatti sollevato dall’incarico Igor Tudor, reduce da un trittico di sconfitte tra campionato e Champions League. L’allenatore croato era stato chiamato lo scorso marzo dopo l’esonero di Thiago Motta e aveva traghettato la Juve al quarto posto. Poi la conferma, seppur forzata, dopo il Mondiale per Club. Ora l’avvio di campionato deficitario che si è arenato progressivamente dalla vittoria contro l’Inter a settembre.

Cosa non ha funzionato

A far pagare Tudor sono stati naturalmente i risultati (la Juve non vince da settembre) ma non solo. La squadra bianconera infatti ha totalizzato solo due punti in Champions ed è ottava in campionato, in questo momento fuori da tutto. Tuttavia a costringere la società a compiere questa mossa sono state anche le prestazioni. La Juve infatti pur costruendo palle gol non è quasi mai riuscita a capitalizzare le occasioni, tanto che il KO a Roma ha rappresentato la quarta gara senza reti.

Numeri quindi impietosi per il tecnico croato, che in linea teorica non avrebbe dovuto nemmeno iniziare questa stagione, visto che in estate la Juventus ha prima contattato Conte e poi Gasperini. In virtù dei rifiuti di questi ultimi si è ritrovata a dover confermare colui che l’aveva portata in Champions all’ultima giornata. Segno di una scarsa programmazione e degli ennesimi errori societari.

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Tudor avrebbe voluto un altro mercato e in generale la sintonia con la nuova dirigenza (Comolli e Modesto) non è mai scattata. Un cortocircuito iniziale che costringerà la società di Elkann ad una nuova rivoluzione, qualcosa di totalmente insolito per la Juventus.

Caccia al successore

La Juventus scenderà in campo già mercoledì per il turno infrasettimanale e il tempo per trovare un sostituto è davvero poco. I nomi sono quelli che rimbalzano già da alcuni giorni ossia Palladino, Mancini e Spalletti. Proprio l’ex Napoli sarebbe il preferito ma i costi sono elevati soprattutto considerando che la Juve ha a libro paga ancora Motta (e ora Tudor).

Palladino invece sarebbe la scelta più low cost e forse sarebbe anche l’unico disposto a firmare un contratto da traghettatore, ma potrebbe nascondere le incognite dell’ennesimo allenatore emergente con poche certezze. Dal suo canto invece Mancini queste preoccupazioni non le desterebbe ed era già stato sondato quando traballava Motta. Il tutto con la possibilità di un eventuale mister X ancora ignoto.

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(Foto:DepositPhotos)

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