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De Bruyne illumina, Hojlund colpisce ed il Napoli batte 2-1 lo Sporting

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Tempo di lettura: 4 minuti

Kevin De Bruyne e Rasmus Hojlund, sono loro i protagonisti nella serata di Champions che vede il Napoli battere 2-1 in casa lo Sporting Lisbona. 

Le scelte

E’ di nuovo Champions al Maradona, a 20 mesi di distanza da quel 21 febbraio 2024 quando a Fuorigrotta arrivò il Barcelona. Era il Napoli di Calzona che quella sera salutava la Champions e l’Europa dove sarebbe tornato solo due stagioni dopo. Dell’11 di quella sera Conte ne manda in campo dal primo minuto 4, si tratta di Juan Jesus, Politano, Lobotka ed Anguissa. In porta c’è Milinkovic Savic, per il resto è la formazione che tutti attendevano con la conferma dei soliti cinque a centrocampo e Gutierrez e Spinazzola (Di Lorenzo è squalificato) sulle fasce.

La classe di De Bruyne e la freddezza di Hojlund

Torna la Champions e torna l’urlo del Maradona: potente come sempre. Poi la scena se la prende la curva B che per un attimo richiama l’attenzione di tutti sul genocidio che si sta consumando a Gaza: “Fermate il baratro in cui state conducendo l’umanità…basta guerre, basta atrocità!” recita lo striscione srotolato al calcio d’inizio.

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La parola passa quindi al campo che in verità all’inizio dice davvero poco. I primi 20′ si chiudono con il 65% di possesso palla da parte del Napoli ma un solo tentativo, sbilenco, di Anguissa che batte dal limite dell’area dopo una bella azione insistita del Napoli.

I padroni di casa sviluppano il gioco per lo più con la catena di destra formata questa sera da Spizazzola e Politano, capitano per l’assenza di Di Lorenzo. Ma è un giro palla sterile con gli azzurri che arrivano facilmente al limite ma non trovano mai l’imbucata.

Ed allora per sbloccare la partita ci vuole tutta la classe di Kevin De Bruyne. Il campione belga recupera palla al limite della propria area, triangola con Anguissa e si lancia in un dribbling che disorienta la difesa lusitana. Il tocco di magia finale è l’assist che innesca Hojlund. Sono quelle palle che il danese non sbaglia mai. Brucia in velocità Inácio e davanti a Rui Silva è glaciale. E’ il 36′ ed il Napoli è in vantaggio.

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Passano 4′ e gli azzurri sfiorano anche il raddoppio con Politano che va in fuga sulla destra e colpisce a giro di sinistro ma è bravo l’estremo difensore dello Sporting a deviare in angolo. Poi al 42′ è Spinazzola a provare la conclusione da lontano, ma il tiro finisce alto.

Il nederlandese Danny Makkelie, arbitro della partita, concede un minuto di recupero. Il primo tempo finisce così con il Napoli in vantaggio per 1-0.

Ancora De Bruyne, ancora Hojlund

La ripresa inizia con le sostituzioni dello Sporting Lisbona. Rui Borges prova a dare più forza al suo attacco inserendo Luis Suarez e Pedro Gonçalves per Catamo e Trincão. Il Napoli però non sbaglia l’approccio alla seconda frazione e mette subito in difficoltà la difesa portoghese con un pressing asfissiante che non permette agli ospiti di uscire palla al piede.

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Al 55′ il Napoli avrebbe nuovamente l’occasione per raddoppiare, Anguissa pesca Beukema da solo in area ma la conclusione del difensore olandese è alta. Due minuti dopo il Napoli reclama per un tocco di mano in area da parte della difesa dello Sporting dopo una ripartenza veloce innescata da un rilancio di Milinkovic Savic.

Il Napoli sembra in completo controllo della gara ed il pareggio dello Sporting su calcio di rigore al 62′ arriva come una doccia fredda. Un tocco ingenuo in area di Politano manda Araujo a terra e Makkelie non ha dubbi a concedere il penalty agli ospiti. Sul dischetto si presenta il nuovo entrato Suarez che batte Milinkovic Savic. Dopo una partita in completo controllo e con tante occasione il Napoli deve ricominciare tutto da capo.

Conte decide allora di cambiare. Entrano Neres e Lang per McTominay ed un Politano chiaramente in difficoltà già da prima dell’errore che ha causato il calcio di rigore. Nello Sporting entrano invece Santos e Debast per Iannidis e Quaresma.

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L’assetto del Napoli adesso è ancora più offensivo ed apre praterie al contropiede degli ospiti. Ne guadagna così lo spettacolo. Ora il Napoli prova di più sulla sinistra dove Lang e Gutierrez sono più intraprendenti.

I padroni di casa premono e collezionano un calcio d’angolo dopo l’altro ed è proprio sugli sviluppi di un corner che arriva il raddoppio di Hojlund, questa volta di testa. L’asse è ancora quello con Kevin De Bruyne. Il belga disegna il cross dalla sinistra ed il danese batte ancora Rui Silva. Al minuto 79 il Napoli è di nuovo in vantaggio.

Olivera e Gilmour prendono il posto di Gutierrez e De Bruyne con il belga che si prende la lunga stading ovation del Maradona. Poi all’89’ Conte concede la passerella anche ad Hojlund che lascia il campo per Lucca. I 4′ di recupero concessi da Makkelie sono adrenalici. Neres spreca il più facile dei contropiedi. Poi Milinkovic Savic compie un mezzo miracolo su Hjulmand. Il risultato però non cambia più ed il Napoli festeggia con una vittoria il ritorno della Champions al Maradona.

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Il cammino Champions

Il 21 ottobre il Napoli volerà in Olanda per affrontare il PSV. Poi al Maradona sarà di nuovo Champions il 4 novembre quando arriverà l’Eintracht di Francoforte. Per lo Sporting invece prima l’impegno con l’OM in casa e poi sarà di nuovo Italia quando il 4 novembre affronterà a Torino la Juventus.

(Foto: Depositphotos)

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