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Marino: “Gilardino è stato alla base di un mio esonero”

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Genoa Gilardino
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A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Pasquale Marino, ex allenatore di Gilardino al Genoa

A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Pasquale Marino, ex allenatore di Gilardino al Genoa

Di seguito le sue parole:

Gilardino è stato alla base di un mio esonero perché si infortunò sul più bello, rimasi senza la punta centrale, non facevamo risultati e fui esonerato per cui ha contribuito con la sua assenza al mio esonero! Il suo infortunio mi è costato tanto! Da allenatore mi piace, ha delle idee, è giovane e può fare una carriera vittoriosa e gli auguro di fare da allenatore ciò che fatto da calciatore.

Lo scorso anno il Napoli non era quotatissimo per vincere lo scudetto, ora invece ha arricchito l’organico con giocatori importanti per cui ha più possibilità quest’anno che lo scorso anno. Chiaramente non è facile ripetersi perché mantenersi a certi livelli dal punto di vista psicologico non è mai semplice. E poi, non bisogna sottovalutare alcun avversario perché lo sgambetto è dietro l’angolo. Quando ci sono partite importanti gli stimoli arrivano da soli, ma è importante vincere anche contro le squadre che sulla carta sono più deboli. Diciamo che con Conte è difficile avere cali di tensione.

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Ho fiducia in Allegri che ha fatto sempre bene quindi il Milan ha fatto una scelta straordinaria e sarà una bella lotta perché si equivalgono gli avversari che possono contendere lo scudetto al Napoli. Napoli che quest’anno sarà impegnato su più fronti, ma ritengo sia ancora un gradino superiore alle altre. Anche l’Inter non è partita benissimo. Ma ha in rosa giocatori di valore. E poi c’è la Juve e c’è da capire dove può arrivare perché ha fatto impresa, ma ha subito troppi gol.

In Champions non si possono fare valutazioni, giocare in inferiorità numerica contro il City che fa del possesso palla il suo punto di forza è stato davvero difficile per il Napoli che per 70 minuti è stato costretto a difendere. A parità numerica, le difficoltà diminuivano per cui non possiamo sapere come sarebbe andata.

La Salernitana gioca in un campionato competitivo e difficile e ci sono diverse squadre che lottano“.

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