ANGOLO NAPOLI – Napule è… finalmente fattore campo

Angolo del tifoso Focus On Napoli
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Il valore di un sentimento, ha scritto qualcuno, è la somma dei sacrifici che si è disposti a fare per esso. Ha dimostrato di saperlo bene il collettivo guidato da Luciano Spalletti, che contro la Sampdoria ha ritrovato finalmente la vittoria in casa, anche se di misura.

Prestazione complessivamente positiva, impreziosita da un dominio assoluto in termini di possesso palla, tiri in porta e calci d’angolo.

William Sydney Porter, noto con lo pseudonimo di O. Henry, è stato scrittore statunitense, vissuto (poco) a cavallo del 1900, che amava ripetere che “forse nella vita non c’è alcuna felicità così perfetta come il sacrificio”. Anche per questo devono essere orgogliosi i quattordici ragazzi vestiti d’azzurro, che nell’emergenza continua e totale di questa stagione hanno dato continuità alla buona prestazione infrasettimanale mostrata contro la Juventus.

Attentissimi i due centrali di difesa (alla consueta precisione di Rrhamani si è accompagnata la determinazione e la qualità di Juan Jesus), bravi i terzini (seconda convincente prestazione di Ghoulam), straordinari – però – così come accaduto giovedì a Torino, Demme e Lobotka, padroni assoluti del centrocampo sia in fase di contenimento che di costruzione.

Non è riuscita la Sampdoria, parsa in evidente difficoltà a centrocampo almeno fino all’ingresso in campo diRincon, ad essere quasi mai realmente pericolosa, ingabbiata nel possesso palla a due tocchi del Napoli e mai in grado di superare il pressing alto della buona difesa azzurra.

Ha commesso un paio d’errori gravi sotto porta Dries Mertens, macchiando così una prestazione personale altrimenti positiva, ma il protagonista assoluto della seconda partita dell’anno è stato Andrea Petagna. Il gol è, per un attaccante, spesso l’elemento attraverso il quale si valuta il contributo reale al collettivo, ma il potente centravanti azzurro è stato il migliore al di là della mirabile segnatura che, alla fine, è risultata decisiva.

Complici i rallentamenti (aggravati dal maltempo) di Dazn, il numero 37 è sembrato presente su tutto il fronte offensivo, galleggiando da destra a sinistra e non disdegnando transizioni importanti in verticale.

Petagna ha deciso ed indirizzato il match con un gesto atletico per lui non proprio usuale, una giocata astuta pensata in pochi decimi di secondo e capace di mandare la palla oltre la linea di porta, date le condizioni di partenza, nell’unico modo possibile.

La bellezza, però, è la forma più alta del Genio e non necessita di spiegazioni.

Nel giorno del rientro in campo di Fabian Ruiz e della prima del nuovo acquisto Tuanzebe, la nota negativa è l’infortunio di Lorenzo Insigne, che – aggiunto alle numerosissime defaillances attuali – prolungherà per qualche giornata una situazione davvero complicata a livello di organico in presenza di appuntamenti che si susseguono ogni tre giorni.

E’ una stagione da vivere partita dopo partita, provando a rimanere attaccati il più a lungo possibile, almeno fino a quando la squadra sarà di nuovo al completo.

Sarà necessario stringere i denti e non perdere concentrazione, determinazione e coraggio.

Ricominciare a far valere in maniera decisiva il fattore campo non sarebbe affatto male e rappresenterebbe un ottimo punto di partenza.

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