Angolo del tifoso
ANGOLO MILAN – Il Milan va in blocco e complica tutto
Il Milan inciampa sul più bello e si complica la vita per la qualificazione in Champions League della prossima stagione. La partita è di quelle che contano e gambe e cervello, per i calciatori del Milan, non sono andate di pari passo.
La partita
Il primo tempo vede un Cagliari che, a testa sgombra, tiene bene il campo, si difende con tutti dietro la linea della palla e riparte veloce con Lykogiannis e Carboni terzini veloci. Il Milan attacca per i primi venti minuti ma l’arrocco sardo funziona e il centrocampo fitto di maglie bianche riesce a impedire il fraseggio nello stretto dei padroni di casa. Dopo la mezz’ora i sardi si affacciano anche dalle parti di Donnarumma e non mancano incursioni velenose. Kjaer e Tomori garantiscono copertura e luciditá, qualitá che invece sembrano mancare ad un Kessie appannato. Il primo tempo si chiude senza grandi sussulti, il secondo si apre sulla falsa riga del primo.
Il secondo tempo
Pioli inserisce Leao al posto di Saelemekers, il Milan spinge più con rabbia che con una manovra ragionata, il Cagliari tiene e, dopo le prime ripartenze pericolose, fuori Diaz per Castillejo. Donnarumma compie una buona parata su Pavoletti e poi un autentico miracolo sul colpo di testa di Godin. Il tempo passa e l’ansia comincia a serpeggiare e a pesare sulle teste dei rossoneri che non hanno più la luciditá necessaria per portare a casa il risultato della stagione. Il gol non arriva e al limite evidente di non riuscire a verticalizzare, se non si accende Theo Hernandez, si palesa la difficoltá di una squadra senza un vero leader in campo, se manca l’11 svedese.
La posta in palio
Dopo le due trasferte a Torino vinte bene, il Milan si conferma zoppo proprio nelle partite giocate in casa, dove ha raccolto molti meno punti del previsto. Questo trend, confermato anche col Cagliari, porta al finale di campionato più difficile che si potesse immaginare: qualificarsi in Champions League andando a vincere a Bergamo, lì dove proprio il Milan di Pioli ha toccato il punto più basso nel dicembre 2019.
A maggio 2011 la prima squadra di Milano vinse il suo ultimo scudetto. Sono trascorsi dieci anni e, per passare dal Purgatorio al Paradiso, serve vincere anzitutto contro se stessi. Contro l’Atalanta si lotterá per i soliti tre punti ma l’impressione è che la posta in palio sia molto più grande.
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