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LE BOMBE DI VAR – Giornata complessa

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Le Bombe Di Var
Tempo di lettura: 5 minuti

Giornata complessa

Giornata complessa la 32^ di campionato per i fischietti italici.
Pur non essendo tantissimi, alcuni degli episodi da analizzare hanno presentato un discreto grado di complessità.
Esaminiamo di seguito, come di consueto, gli episodi degni di nota.
Milan – Sassuolo, Crotone – Sampdoria e Juventus – Parma non hanno presentato problemi particolari.

Hellas Verona – Fiorentina: conduzione corretta

Lo stadio Bentegodi di Verona ospita l’anticipo di giornata, anticipo in cui la Fiorentina si gioca gran parte delle sue chances salvezza.
Il direttore di gara designato è Prontera, della sezione di Bologna.
Orsato svolge le funzioni di VAR, con Lo Cicero AVAR.
Gli assistenti in campo sono Passeri e Lombardi, quarto uomo Ayroldi.
Al minuto 34 Faraoni trattiene leggermente nella propria area di rigore Ribery, che si lascia cadere.
Prontera ben posizionato vede tutto e fa cenno di proseguire: il VAR Orsato correttamente non interviene, come da Protocollo.
Al minuto 46 Barak stende Bonaventura che sta calciando in area: il rigore è netto, Prontera con grande sicurezza lo assegna immediatamente.
Veloce silent check e breve scambio radio, probabilmente solo per ulteriore conferma, in questo e nel successivo episodio del gol di Salcedo, ma nessuna On Field Review.
Buona la conduzione del fischietto di Bologna.

Bologna – Torino: un episodio complicato

Il Torino, in trasferta allo stadio Dall’Ara, continua la sua lotta per non retrocedere, ma raccoglie un solo punto.
Arbitra Marini, con assistenti Carbone e Capaldo; Rapuano quarto uomo.
Mariani e Galetto, rispettivamente, VAR ed AVAR designati.
Al minuto 46 Izzo, difensore del Torino, lascia partire un cross dall’interno dell’area di rigore avversaria.
Il cross è intercettato da Soumaoro con il braccio; la particolarità è che il difensore felsineo tiene la mano appoggiata sul braccio di Zaza, nel gesto di “sentire” l’avversario.
Marini ben posizionato lascia correre ed il VAR non pare intervenire, sempre che non abbia segnalato e Marini abbia deciso di non procedere a Review.
Corretta la decisione? Molto difficile a dirsi.
Nella Regola 12, come ricordiamo, i concetti di vicinanza e intenzionalità non rilevano quando “le braccia sono posizionate in modo innaturale aumentando lo spazio occupato dal corpo”.
In questo caso c’è sicuramente aumento della sagoma, ma siamo certi che il braccio possa dirsi posizionato “in modo innaturale”?
Decisione complicatissima.

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Genoa – Benevento: diversi episodi

Al Ferraris, Genoa e Benevento si affrontano senza esclusione di colpi per la conquista di punti fondamentali nella corsa salvezza di entrambe.
Il direttore di gara è Pairetto, assistito da Di Vuolo e Palermo, con Manganiello quarto uomo. Il VAR designato è Mazzoleni, AVAR Ranghetti.
Al minuto 3 rigore netto per il Genoa e cartellino giallo.
Poteva starci, tuttavia, un cartellino rosso per la chiara occasione da rete.
Al minuto 15 Tuia, difensore del Benevento, abbatte in area Zappacosta, che lo aveva superato.
Pairetto vede tutto e lascia correre, ed il VAR non interviene, ma il rigore c’era.
Al minuto 89 il Benevento protesta per un presunto fallo di Radovanovic al limite dell’area di rigore su Di Serio.
Pairetto fa continuare, giudicando l’episodio un normale contrasto di gioco: la decisione sembra corretta.

Spezia – Inter: manca un rigore?

Lo Spezia cerca punti con una Inter quasi campione.
Arbitra Chiffi, con assistenti Longo e Bottegoni; Volpi quarto uomo.
Valeri e Giallatini, rispettivamente, VAR ed AVAR designati.
Al minuto 55, Vignali entra in contatto con Lautaro Martinez mentre entrambi cercano il pallone.
Il contatto c’è, ma è molto complicato dire se in area o al limite.
Chiffi fa proseguire, il VAR non interviene.
La valutazione è decisamente complessa.

Udinese – Cagliari: due review

Nella bellissima Dacia Arena si affrontano Udinese e Cagliari.
Arbitra l’internazionale Guida.
Gli assistenti sono Meli e Pagnotta, con Abbattista quarto uomo.
I VAR ed AVAR designati sono Maresca e Tolfo.
Al minuto 37 una bella azione del Cagliari porta alla rete di Joao Pedro.
Guida, tuttavia, non si avvede del fallo netto di Marin su Forestieri all’inizio dell’azione.
Il VAR Maresca interviene come da Protocollo  e richiama Guida, che procede alla On Field Review: la rete viene giustamente annullata.
Al minuto 53 Pereyra con il braccio largo stoppa in area un colpo di testa di Carboni.
Guida lascia correre ma il VAR lo richiama, trattandosi di errore abbastanza netto.
Guida va a rivedere ed assegna il calcio di rigore.
Prestazione non eccelsa dell’esperto fischietto, salvata tuttavia da un ottimo VAR.

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Roma – Atalanta: due review

Scontro teso tra Roma e Atalanta, la prima alla ricerca di punti per una qualificazione sicura in Europa, la seconda per consolidare una qualificazione Champions messa in discussione dai risultati di Juventus e Napoli.
Il direttore di gara è Calvarese, con assistenti Vivenzi e Valeriani; Piccinini quarto uomo.
Fabbri è il VAR, Del Giovane AVAR.
Al minuto 36 contatto in area atalantina tra Maehle, che allarga molto il braccio, e Mkhitaryan.
Poteva starci il calcio di rigore, ma Calvarese decide di lasciar correre.
Giusto anche il doppio giallo per Gosens; peccato tuttavia che sul secondo episodio Calvarese venga aiutato da un VAR che, da Protocollo, non poteva intervenire.
Scadente la prestazione di Fabbri.

Napoli – Lazio: la partita più contestata

La partita serale dell’ultima giornata di turno infrasettimanale vede fronteggiarsi al Diego Armando Maradona i partenopei e la Lazio.
Il direttore di gara è Di Bello.
Gli assistenti sono Alassio e Tegoni; Abisso quarto uomo.
I VAR ed AVAR sono Irrati e Bindoni.
Al minuto 3 l’episodio più discusso.
Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto dal Napoli Milinkovic-Savic, nella propria area, alza la gamba a cercare il pallone ed entra in contatto con la testa di Manolas, dopo avere verosimilmente sfiorato la sfera.
Di Bello, coperto da altri giocatori, non vede nulla e lascia correre.
Sul capovolgimento di fronte Lazzari lanciato a rete viene atterrato da Hysaj in area napoletana: parrebbe rigore.
E lo sarebbe, se non fosse che il precedente intervento di Milinkovic su Manolas era rigore, controllato dal VAR che richiama l’arbitro alla Review.
Esaminate le immagini, Di Bello assegna calcio di rigore al Napoli e sanziona col giallo il giocatore laziale.
Decisione corretta: Milinkovic-Savic colpisce la testa di Manolas mentre il greco salta e cerca di colpire il pallone, e poco conta il fatto che colpisca prima la sfera (caso pratico 11, Regola 12 del Regolamento).
Al minuto 11 Mertens controlla un pallone che gli rimbalza dal piede sulla mano e serve l’accorrente Politano.
L’esterno azzurro si avvicina all’area avversaria, si accentra verso la rete e incrocia un tiro a fil di palo su cui non arriva Reina.
Il fallo di mano non ha portato direttamente al gol ed è involontario, non è punibile.
Al minuto 47 il Napoli invoca il rosso per un intervento duro di Immobile su Manolas.
L’arbitro estrae il giallo, siamo al limite.
Conduzione positiva, nel complesso, per Di Bello, in una gara non semplice.

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