Juventus, Pirlo: “Agnelli? Mi ha detto che il progetto è appena iniziato”

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C’è grandissimo rammarico in casa Juventus, dopo l’eliminazione subita ai danni del Porto in Champions League. Gli uomini di Pirlo, nonostante la vittoria, non riescono a passare il turno, complici alcuni errori decisivi nel doppio confronto con la squadra portoghese. Tuttomercatoweb propone l’intervista al tecnico bianconero a fine gara.

Il secondo anno che la Juve esce contro una squadra più debole. Cosa è mancato?
“Io parlo per quest’anno, non per quelli passati. Abbiamo commesso quattro errori che ci sono costati due partite. Quando commetti errori in Champions League è normale che tu possa uscire”.

Ha parlato col presidente?
“Sì abbiamo parlato finita la partita. Abbiamo parlato di futuro. Abbiamo cercato di fare del nostro meglio creando sin da subito un’occasione con Morata che avrebbe potuto far girare la partita. Poi abbiamo avuto dieci minuti di disagio dove non eravamo compatti con un impatto della situazione dove abbiamo pensato che fosse dura ribaltare il risultato. Nel secondo tempo l’avevamo rimessa in piedi ma poi abbiamo commesso un errore che ci è costato la qualificazione. Non mi ha rassicurato di niente perché ero già tranquillo, mi ha detto che il progetto è appena iniziato, i giocatori che sono arrivati hanno dimostrato di essere da Juve e che possono giocare queste partite con questa importanza. E da qui ripartiamo”.

Può essere un contraccolpo sul campionato e sulla finale di Coppa Italia?
“Sulla finale non credo, si svolgerà alla fine di maggio e ci sarà tempo per assorbirla. Dovremo iniziare a pensare solamente al campionato e lavorare ogni settimana con l’obiettivo di vincere tutte le partite a disposizione”.

La squadra si porta dietro questa maledizione Champions…
“Quando giochi alla Juventus è normale avere pressione così come quando giochi una partita di Champions a eliminazione diretta. Ma la pressione l’aveva anche il Porto. Avevamo preparato bene la partita, gli episodi non sono stati dalla nostra ma abbiamo cercato in tutti i modi di portarla a casa. Purtroppo poi capita anche di uscire”.

È deluso dalla prestazione di Ronaldo?
“Quando gioca lui solitamente parti dall’1-0 ma capita anche a un giocatore formidabile come lui di non riuscire a fare gol. Capita anche ai campioni, per fortuna ci ha pensato Chiesa con una prestazione fantastica a fare gol. Cristiano ha dato il suo contributo facendo quello che doveva fare peccato non si sia riusciti a qualificarci”.

Come si costruisce una mentalità europea come quella che si diceva del Milan?
“Anche la Juve ce l’ha perché è arrivata tante volte in finale anche se magari non è riuscita a vincerle. Tra vincere e perdere queste partite ci va poco, al Milan ci siamo riusciti ma a volte abbiamo anche perso. L’obiettivo nostro è riuscire una volta a portare a casa questa benedetta coppa”.

Può essere stata l’ultima corsa per qualcuno della vecchia guardia?
“C’è grande delusione come all’interno di tutta la squadra: dai veterani ai più giovani. L’obiettivo di tutti era quello di centrare la qualificazione. Non parlerei per loro della fine di un ciclo, ma dell’inizio. Chi ne farà parte sarà orgoglioso di questo gruppo”.

Foto: sito ufficiale Juventus Football Club

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