IL PUNTO DI GA7 – Atalanta-Napoli 4-2: è il momento di cambiare

Napoli Rubrica
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È arrivato il momento di cambiare, e non da oggi.

Bisognava far qualcosa già un mese fa, dopo l’indecente prestazione offerta a Verona.

Il Napoli è in crisi continua ormai da troppo tempo. Ovviamente le colpe devono essere attribuite a tutti, ma in questi casi – si sa – è l’allenatore a finire sul banco degli imputati.

Gli infortuni non hanno sicuramente giovato alla situazione ma, in mancanza dei giocatori che risolvono le partite con un’individualità, bisogna affidarsi al gioco, alle idee, all’organizzazione, all’identità di squadra. Tutte caratteristiche che il Napoli non ha, ed il colpevole principale non può che essere il coach.

“Non bisogna ripetere lo stesso errore dell’anno scorso.”

Questa la frase che riecheggia sui social e nei migliori bar di Liverpool.

Non era un errore l’anno scorso, non lo sarebbe adesso.

More things can be right at the same time.

  1. Ancelotti ha fatto un disastro tecnico, tattico e psicologico, distruggendo una macchina perfetta e disattendendo tutte le aspettative (alimentate da lui stesso).
  2. Gattuso ha fatto un miracolo – vincendo anche una coppa – dando linfa vitale ed un senso ad una squadra morta sotto tutti i punti di vista.
  3. Gattuso (che paga ancora le falle della gestione precedente) quest’anno – sia per i risultati, sia per le prestazioni – meriterebbe di essere esonerato.

Dunque, urge un cambiamento, urge una scossa, ma urge soprattutto una PROGRAMMAZIONE seria.

Non bisogna limitarsi a cacciare l’allenatore addossandogli tutte le colpe di un’ennesima stagione che rischia di essere compromessa, sperando che il prossimo venga a “tappare i buchi.” Troppo semplice così.

Programmare, guardare al futuro, prendere decisioni ponderate.

Non indire un silenzio stampa nel momento più difficile della stagione.