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Milan, le priorità ora sono Ibra e Maldini

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Zlatan Ibrahimovic e Paolo Maldini: due nomi, due pensieri importanti per il Milan di Gazidis. Più volte calciatore e dirigente si sono scontrati, esplicitamente o meno, con le scelte societarie, ed entrambi ora si ritrovano ad un passo dall’addio – per certi versi già deciso. Ma Pioli è stato confermato, e l’AD messo a capo da Elliott pare essersi ricreduto; c’è speranza anche per loro?

IBRAHIMOVIC, LO “SPONSOR” DI PIOLI

Il bomber svedese ha segnato la doppietta della vittoria contro il Sassuolo, segno che nemmeno l’età può scalfire la classe di Ibra. Ultimi ruggiti di un leone che, di fatto, avrebbe portato la sua classe altrove una volta terminata la stagione. “Questo non è il mio Milan”, aveva detto a Gazidis, riferendosi alle scelte societarie di cui non avrebbe fatto parte – per sua scelta. Ora, però, la conferma di Pioli potrebbe cambiare le carte in tavola: il tecnico potrebbe convincere Ibra a rimanere almeno un altro anno, in modo da guidare ancora una volta i rossoneri.

MALDINI, IDENTITA’ DI RUOLO

Gazidis dovrà anche affrontare la questione Maldini. E’ dall’inizio dell’anabasi di Rangnick, con i rossoneri che abbandonavano lui e Boban strizzando l’occhio al tedesco, che non “ascolta” ciò che dice. Boban, appunto, non ce l’ha fatta più ed ha lasciato; Maldini, per amore del Milan, ha atteso il termine della stagione da separato in casa. Eppure, con il rovesciamento del tavolo le cose sono cambiate anche per lui: ora Gazidis dovrà far di tutto per trattenerlo, rischiando altrimenti di perdere un dirigente conosciuto e rispettato dall’ambiente – sicuramente più di lui. L’AD sudafricano dovrà quindi definire al meglio il ruolo di Maldini, in modo da accontentarlo e mettere una pietra sopra ai dissapori di qualche settimana fa. Un percorso in salita, ma la cui meta è possibile raggiungere.

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