Juventus – Inter può finire in procura

Rilievo SERIE A
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Era il 28 aprile 2018 e, dopo la sconfitta in casa col Napoli, la Juventus vinse 3-2 a San Siro contro un’Inter rimasta in 10 uomini per l’espulsione di Vecino, compiendo un passo decisivo verso lo scudetto.

Al minuto 13 del secondo tempo arriva l’episodio che cambia l’andamento del match. Il famoso fallo di Pjanic su Rafinha non sanzionato con il secondo giallo che gli sarebbe costato l’espulsione.

L’intervista di Giuseppe Pecoraro riapre il caso riguardante quella gara. L’ex procuratore federale ha denunciato l’assenza della comunicazione audio tra l’arbitro Orsato e Valeri al Var in occasione di quell’episodio.

All’epoca Pecoraro archiviò il caso. La Lega Serie A e i vertici arbitrali gli spiegarono che l’audio non c’era perché l’episodio incriminato non rientrava nei casi previsti dal protocollo Ifab. Valeri disse a Orsato: “Non è rosso”, facendogli capire indirettamente che fosse da giallo. Un suggerimento che Orsato non colse e che gli costò un Mondiale.

Secondo il Corriere dello Sport, la vicenda in questione sarà oggetto di due esposti che verranno poi consegnati alle Procure della Repubblica di Milano e Roma. L’obiettivo è capire se vi siano state o meno manomissioni dei file delle registrazioni tra arbitro e Var.

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