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In campo con Garbo – L’analisi della 16ª giornata
Sedicesima giornata atipica per la Serie A. Infatti sono soltanto sei i match disputati, visto il contemporaneo svolgimento della Supercoppa italiana che ha coinvolte Milan, Inter, Napoli e Bologna. Come sempre affronteremo tutti i temi più caldi nel nostro settimanale appuntamento con “In campo con Garbo”, dove attraverso le parole del nostro Direttore editoriale Daniele Garbo analizzeremo i temi più importanti della giornata di Serie A appena trascorsa.
Direttore, la Juventus sembra che stia cominciando a giovare della cura Spalletti?
“Direi che i primi frutti si vedono. La squadra sta cominciando a trovare gioco e geometrie importanti, ha una mentalità europea e sembra seguire alla lettera i dettami del suo allenatore. Hanno vinto uno scontro direttissimo per la zona Champions League, nonostante nel primo tempo abbiano subito l’iniziativa degli avversari. La zona Champions League che sembrava lontanissima adesso è decisamente alla portata.”
La Roma è in calo. Gli scontri diretti sembrano essere il vero tallone d’Achille della squadra di Gasperini. I giallorossi escono ridimensionati?
“Non escono ridimensionati dalla sconfitta subita contro la Juventus. Hanno fatto un grandissimo primo tempo, ma purtroppo le alternative di cui dispone Gasperini per il suo attacco non offrono alcuna garanzia. In sette partite giocate senza centravanti, ma con il “falso nueve”, ne ha vinte solo due e ne ha perse cinque. In più pare che Dybala abbia un pò mollato la presa chissà che le sirene argentina, sponda Boca Juniors, non lo stiano accattivando più del dovuto.
Tanto della stagione giallorossa dipenderà da quanto faranno nel mercato di Gennaio: i nomi sono importanti Raspadori, Zirkzee su tutti, sono ottimi calciatori che consentirebbero a Gasperini di avere maggiori soluzioni offensive ed aumenterebbero in maniera esponenziale il tasso tecnico della squadra.”
La Fiorentina si sblocca in campionato e vince a valanga contro l’Udinese. Vanoli ha trovato la quadra per abbandonare l’ultimo posto?
“Mi sembra leggermente prematuro. Hanno vinto segnando cinque gol, ma hanno giocato in superiorità numerica per gran parte del tempo complice l’espulsione di Okoye che si è fatto espellere in maniera folle. Detto ciò hanno segnato si, ma la strada per uscire da sedici partite senza vittorie è molto lunga, già la prossima settimana sono attesi ad una sfida importante contro il Parma, diretta concorrente per la salvezza.”
L’Atalanta vince ma non convince contro un Genoa davvero immenso, specchio del suo allenatore Daniele De Rossi.
“Si ha vinto in un modo davvero incredibile all’ultimissimo secondo di gara dopo aver giocato praticamente tutta la gara in superiorità numerica. Di questa partita però non parlerei dell’Atalanta ma dell’incredibile spirito della squadra di Daniele De Rossi. Resta in dieci contro undici al secondo minuto di gioco, piuttosto che togliere un centrocampista o un attaccante per mettere un difensore, toglie un centrocampista per mettere un calciatore ancora più offensivo e rischia di vincere la partita. Questo è tutto quello che serve al calcio italiano, fiducia nei giovani, coraggio e sagacia tattica. Davvero complimenti al Genoa e al suo nuovo allenatore”
Zona B: “Il Torino vincendo contro il Sassuolo porta a casa il suo secondo successo consecutivo e si tira fuori dalle cattive acque, almeno per il momento. Il pareggio tra Pisa e Cagliari non serve a nessuna delle due, forse ai toscani fa un pò di morale, ma non oltre. Per il resto possiamo dire ben poco perchè alcune devono ancora scendere in campo.”
Direttore, direi di aggiungere qualche parola sulla vittoria del Napoli in Supercoppa…
“Si. Partendo dal presupposto che è una competizione che ha perso ogni qualsiasi senso sportivo, dal momento che si gioca in un altro paese e a campionato iniziato, poi ci aggiungiamo che aveva un significato speciale prima, perchè le squadre che se la giocavano erano le vincitrici dei due trofei nazionali, mentre ora ci sono per strani criteri altre due squadre senza apparenti meriti.
Detto del format sbagliato, che dall’anno prossimo tornerà quello della partita unica, il Napoli si è dimostrato di un altro pianeta, ha disputato due partite una più belle dell’altra. Antonio Conte non ha sbagliato niente, l’unica cosa che ha sbagliato è stata quella di non schierare David Neres dall’inizio del campionato titolare fisso, e faccio molta fatica a capirne il motivo onestamente.”
(Foto LBDV)
