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PUNTO A C – Questa vita è una catena….qualche volta fa un po’ male

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Punto C Serie C
Tempo di lettura: 3 minuti

Il Punto sulla Serie C

Se mettessimo insieme “Attenti al lupo” di Lucio Dalla e le strisce di Lloyd e Sir, potrebbe venire, più o meno, così: “Questa vita è una catena, Lloyd”, “Qualche volta fa un po’ male, sir”.

Ecco, lo sanno bene che può fare male, molto male, i sanniti giallorossi, che da questa terza giornata escono a bocca asciutta dalla trasferta pugliese della neopromossa Casarano. Una sfortunata autorete di Pierozzi stoppa le mani beneventane dalla saccoccia dei tre punti, lasciandoli tutti a terra. Non che questa volta l’attacco degli uomini di Auteri abbia particolarmente brillato. Inoltre il colpo di mercato, all’ultimo secondo, che risponde al nome di Tumminello, è entrato a 6 minuti dal termine, probabilmente anche per una condizione fisica non ancora al top.
Per stare al passo col Catania serve ben altro. Non certo una sconfitta che fa rumore. Non certo cedere già alla terza i primi tre punti di stagione. Catania che si trova ben a suo agio nella parte, finora assegnatagli, di squadra che può solo lei perdere tutto. E’ ancora prestissimo per dirlo, però anche questa seconda gara in casa è stata abbastanza una passeggiata di salute. Dove schiaffeggiare il Monopoli in lungo e in largo è stato facile.
Toscano sembra aver già trovato la quadra: i numeri non mentono, un’intera città inizia a crederci fin da adesso. Undici gol rifilati in 3 partite (con sette degli undici realizzati da giocatori diversi) e 0 gol subiti. Se non è già un record questo! Una voce in capitolo che mette ancora più pepe all’entusiasmo dei siciliani.
Ai quali potrebbe rovinargli la festa di un lunga cavalcata in solitaria soltanto la Salernitana, che mercoledì 17 settembre dovrà recuperare la gara in meno contro l’Atalanta U23. Certo è che le squadre campane in perenne inseguimento di qualcuno, per poi sgomitare, scavalcare e trionfare, è un film visto e rivisto negli ultimi anni. Andrà capito se il finale sarà lo stesso scritto per Juve Stabia, 2 anni fa, e per l’Avellino l’anno scorso. Staremo a vedere.

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Ma non solo campane. Anche ad altre pugliesi stanno strette le catene alla Spartaco e vogliono provare a liberarsi quanto prima di punti persi e prestazioni sottotono. L’Audace Cerignola di Maiuri, spolpato di giocatori fondamentali finiti soprattutto alla corte granata dell’allenatore che li ha allevati lo scorso anno, Giuseppe Raffaele, s’è sbarazzato di uno sbarazzino Siracusa per 3-1, mentre il Picerno di De Luca è stato corsaro a Latina per 1-2, regalando ai propri tifosi il primo successo della stagione. E hanno totalizzato uno score di reti superiori alle campane Salernitana e Benevento. Un dato che mette un punto esclamativo alla riflessione.

E sempre a proposito di lacci attorno ai polsi, se ne sono liberati il Foggia, che s’è visto accogliere il reclamo per la penalizzazione di 3 punti per violazioni di natura amministrativa (è stato riconosciuto alla società la causa di forza maggiore nelle minacce subite, se avesse onorato impegni e accordi economici presi), e se ne sta piano piano liberando il Trapani, che ha recuperato ben 7 punti e adesso, dopo 3 giornate, è a -1 in classifica. Anche il Trapani era stato penalizzato di 8 punti a causa di violazioni amministrative relative all’acquisizione irregolare di crediti d’imposta da società terze (poi rivelatisi fittizie). E con uno squadrone così (con 20 acquisti a titolo definitivo: tanta roba per un girone di C, e si sta vedendo), che attualmente detiene il secondo miglior attacco del torneo, è davvero un peccato aver voluto trovare una scappatoia, invece di non provare a fare a spallate nei primi blocchi della classifica.

La sanzione, inflitta per l’acquisto di crediti d’imposta inesistenti, sotto forma di punti sottratti ad inizio torneo, infatti, rappresenta indubbiamente un’enorme montagna da finire di scalare. La vicenda vedrà scritta la definitiva parola “fine” il prossimo 26 settembre, quando si pronuncerà il Collegio di Garanzia dello Sport presso il CONI. Anche una volta che si spezzano robuste catene, le ferite e le cicatrici si ricordano sempre e ci accompagnano per tutta la vita. Che, in questo caso, ha la durata di una stagione. Giusto, Lloyd?

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(Foto: Depositphotos)

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