Calciomercato
PSG, Leonardo fa il punto della situazione: da Tuchel ai rinnovi
Il dirigente del Paris Saint-Germain Leonardo ha risposto alle domande dei tifosi. I supporter parigini hanno parlato del futuro di Tuchel, ma anche quello dei due fenomeni: Neymar e Mbappé sempre tenuti d’occhio da Real Madrid ed altri club. Ecco le risposte di Leonardo riportate da Tuttomercatoweb.com:
Tuchel non si tocca, ma… “Il club deve dare appoggio ma anche dire quello che pensa. Non ci sono piaciute le dichiarazioni pubbliche sul mercato, ma rispettiamo il suo parere. Abbiamo parlato tra noi, sono cose che succedono: oggi la situazione è chiara a tutti. Ci sono state discussioni interne, sarebbe strano non averne. La cosa sicura è che non abbiamo mai pensato di cambiare Tuchel, non abbiamo mai contattato nessun altro allenatore. Poi c’è chi parla perché il ruolo di tecnico del PSG è ambito, per fortuna. Dobbiamo concentrarci sugli obiettivi e restare uniti. Ci sono tante piccole preoccupazioni, dagli infortuni ai tanti impegni fino all’inizio in Champions League. È tempo di non sprecare energie per altro. Conterà cosa faremo fino a Natale, poi vedremo”.
Il mercato della discordia: “Siamo stati a lungo fermi, senza giocare, con molti problemi organizzativi e finanziari. È stato un anno eccezionale, non sapevamo nemmeno come organizzare la finestra di mercato. Dovevamo cogliere delle opportunità e a volte capitano alla fine. Credo che siano tutti contenti di chi è arrivato (Kean, Danilo, Rafinha). Abbiamo fatto un ottimo lavoro considerando la situazione che stavamo vivendo”.
I rinnovi dei big: “I contatti sono già stati avviati, c’è tempo. Non voglio parlare sempre del COVID-19, ma non possiamo far finta di niente e dobbiamo adattarci. Abbiamo cominciato a parlare dei rinnovi di Mbappé, Neymar, Di Maria, Bernat e Draxler. Intensificheremo le discussioni nelle prossime settimane”.
Divergenze tattiche: “Tutti sappiamo che Marquinhos è un difensore centrale e Danilo un centrocampista difensivo, anche Tuchel. Ma al momento ci fidiamo dell’allenatore e delle sue scelte. Tanti giocatori hanno cambiato posizione durante la loro carriera: penso per esempio a Bruno Ngotty o Javier Mascherano. È un questione di adattamento. L’idea era quella di acquistare un centrocampista perché Marquinhos doveva essere l’erede naturale di Thiago Silva. Ma a volte le necessità portano a fare altre scelte”
Il riscatto di Icardi: “Abbiamo ottenuto in prestito un giocatore che ha segnato 25 gol a stagione. Lo abbiamo osservato bene e abbiamo deciso di confermarlo. Tutti erano d’accordo: l’opzione era di 70 milioni e siamo riusciti ad ottenere uno sconto. Solo perché un giocatore è infortunato non significa che non sarà importante nei prossimi 5 anni. E lui è stato già importante, nel corso di tutta la scorsa stagione, anche se ha giocato meno nella Final-8 di Champions”.
Per Kean nessun diritto d’acquisto: “Non esiste un’opzione nel prestito concordato con l’Everton. Avremmo dovuto stabilire un importo enorme, in Inghilterra funziona in un modo un po’ particolare”.
Fonte foto: sito PSG
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