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AL VAR DELLO SPORT – Ai giovani non è tutto dovuto

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Camarda Milan
Tempo di lettura: 2 minuti
Ai giovani non è tutto dovuto
Ci sono delle cose che vanno dette, anche se fanno storcere il muso a qualcuno.
Camarda, ad oggi, sta deludendo le aspettative.
E questo perché?
Principalmente per due motivi.
Uno perché erano troppo alte.
Un ragazzo che fa la differenza nei settori giovanili non è detto che riesca a fare lo stesso tra i grandi.
Lo sviluppo del fisico fa tanto la differenza e in quelle categorie si vede di tutto.
L’esordio in serie A da record (che fu fatto per emergenza e non per meriti) ha caricato troppo di responsabilità da un punto di vista mediatico un ragazzino di 15 anni che era ancora acerbo per certi palcoscenici.
Due, perché ai giovani non è tutto dovuto.
Le cose vanno guadagnate.
Sul campo.
Amorim è uno che sta lavorando molto bene con i giovani.
Cissè ha appena compiuto 20 anni e il suo spazio se lo è ritagliato.
Diawara ne ha 20 e ha fatto un partitone nel derby.
E, ad oggi, Camarda sembra un pesce fuor d’acqua.
Se Amorim preferisce mettere in Europa League, Cissè falso nueve e non Camarda, è un dato importante.
Camarda è giovanissimo. Ha una vita davanti.
Può esplodere anche domani.
Il ruolo è delicato. Delicatissimo.
È più facile esplodere giovanissimo se hai il baricentro come Cissè rispetto ad uno che dovrebbe fare a sportellate in area con difensori di due metri.
Però va detto. Ci si aspetta qualcosa in più.
Perché, nelle giovanili del Milan, fino a qualche mese c’era un altro ragazzino, Simone Lontani, perso a parametro zero.
È stato perso perché gli è stato proposto il rinnovo, con la possibilità di giocare un’altra stagione in Primavera.
Ma il ragazzo non ha accettato.
Il Parma ha fiutato l’affare.
E questo ragazzino, lontano dai riflettori, ha già fatto 3 gol in serie A, di cui uno bellissimo.
E questo ragazzino, in casa Milan, può essere davvero un grandissimo rimpianto.

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