Cagliari
TARGET – Cagliari, colpo dal Sudamerica: chi è Albarracín
Nonostante la prima metà (e poco più) più che positiva di campionato, anche il Cagliari si è fatto notare sul mercato in questa sessione di gennaio.
I sardi hanno infatti chiuso un colpo molto interessante dal Sudamerica, quello rappresentato da Agustín Albarracín.
In questo articolo andremo ad analizzare il giocatore uruguaiano, dalla sua fin qui breve carriera alla possibile sistemazione nell’undici di Pisacane.
Gli inizi
Agustín Albarracín Basil nasce a Montevideo il 29 agosto del 2005. La sua carriera comincia propria nella squadra della sua città natale, il Montevideo Wanderers, con la quale fa la trafila delle giovanili fino ad arrivare all’esordio tra i professionisti. Il Montevideo Wanderers è anche la squadra con cui gioca più volte, scendendo in campo ben 44 volte tra 2023 e 2024. Le sue statistiche, per essere un attaccante, a livello realizzativo non sono davvero impressionanti, ma comunque si ritaglia un ruolo di spessore. 2 reti in quelle 44 presenze, che gli valgono il trasferimento al Boston River.
Boston River
Da Montevideo, Albarracín non fa tanta strada, trasferendosi, come detto, al Boston River, squadra con sede a Las Piedras, a soli 40 minuti di macchina dalla capitale uruguaiana. Una sola stagione per lui, quella 2025, ma molto positiva, stavolta. Con una media di un gol ogni tre partite, Albarracín migliora nettamente le statistiche non proprio positive con il Montevideo Wanderers. Per lui 33 gare e 11 reti, un bottino che gli è valso la chiamata europea, quella del Cagliari di Pisacane.
Il possibile ruolo nell’undici di Fabio Pisacane
A dire il vero, trovargli una collocazione sulla base di quanto abbiamo visto fin qui da parte del Cagliari non è proprio semplice. Albarracín, come detto, è un attaccante, che predilige però giocare sulla fascia piuttosto che come punta. È soprattutto sulla sinistra che ha mostrato le cose migliori.
Fin qui, però, Pisacane si è affidato ad una coppia offensiva composta da Esposito e Kilicsoy. Chissà che non possa essere un profilo diverso, da schierare come seconda punta, oppure che non possa dare maggiori chance di diversità tattica per il tecnico dei sardi.
(Foto: Depositphotos)
