Angolo del tifoso
ANGOLO JUVENTUS – Più i pro che i contro
La Juventus, dopo il felice blitz a Bologna, concede il bis regolando in casa per 2 a 1 la Roma, alla cui guida c’è una vecchia conoscenza delle giovanili bianconere, Gian Piero Gasperini.
L’altro ex di giornata, a sponde opposte, è naturalmente Luciano Spalletti, uno che nella Capitale ha vissuto momenti di intensa soddisfazione alternati a contrasti feroci con giocatori e tifoseria.
Nessuno dei due ci teneva a perdere questo match, quindi meticolosa attenzione nello studio dell’avversario ed altrettanto puntiglio nella preparazione della partita per entrambi.
Poi, sul terreno di gioco, la diligente applicazione dei rispettivi uomini alle loro indicazioni tattiche avrebbe dovuto far pendere la bilancia dall’una o dall’altra parte. Alla fine la vittoria è andata ai ragazzi del tecnico toscano: ormai il suo cipiglio da finto burbero ha fatto presa e i primi effetti benefici del suo lavoro si vedono.
La sua squadra ha, adesso, una certa sincronia nei movimenti senza palla che vanno a beneficio di una più rapida e pulita circolazione della stessa.
Di conseguenza alcuni atavici difetti della manovra di gioco bianconera sono attenuati di molto. Tirando le somme, sono più i pro che i contro.
Difesa meno permeabile e mediana più attenta
Il tecnico di Certaldo ha subito scelto l’adeguato “vestito” tecnico tattico da far indossare alla sua creatura. Prima di ogni cosa vuole che la sua retroguardia gli eviti sobbalzi alle coronarie.
Pertanto: accurata copertura degli spazi, sagacia nelle letture della manovra d’attacco degli avversari e piede tanto svelto quanto pulito nel rilanciare l’azione.
Tutte cose che vengono molto meglio se la gestione del bunker difensivo è affidata al sergente Bremer, per l’occasione affiancato dai veterani Kalulu e Kelly. Il primo sorveglia la zona da pitbull ed esce dall’area palla al piede con la leggerezza di una farfalla. Gli altri due sono implacabili nel fare la ronda sulle tracce degli avversari e scendono in appoggio sulle fasce poderosi come cingolati.
A centrocampo, invece, il duo Locatelli e K. Thuram, ha offerto più garanzie in fase di contenimento ed interdizione mentre ha lasciato a desiderare in quella creativa.
Errori anche grossolani nelle verticalizzazioni che vanificano in parte il sempre ottimo contributo a tutto campo del polmonare McKennie. Ma, rispetto al recente passato, quello che si vede ora sul terreno di gioco è, se non oro, almeno argento tirato a lucido. Sono più i pro che i contro.
Sorprese dal cilindro magico
In ogni caso, nei piani del trainer bianconero, la solidità del pacchetto arretrato e il maggior dinamismo della mediana sono i presupposti per mettere i due prestigiatori del gruppo in condizioni ideali per tirare fuori le sorprese dal loro cilindro magico. Il turco Yildiz e il portoghese F. Conceição stazionano a metà campo, infastidiscono i portatori di palla avversari e, una volta agganciata la sfera, mutano posizione e intenzioni a seconda del loro estro. In mano loro il pallone sembra caricarsi di elettricità: sterzate, finte e cambi di passo disorientano i marcatori, creano superiorità numerica e si divorano i metri che li separano dalla porta.
Le occasioni da rete fioccano e, sul finire del primo tempo, una ennesima discesa del fantasista ottomano viene capitalizzata da un furbesco tocco del terzino Cambiaso che libera davanti alla porta l’ala lusitana. Non è la prima volta che si è trovato a tu per tu con il portiere avversario in questa partita ma ora ha il pallone sul suo piede preferito, il mancino.
Staffilata secca e rete del vantaggio per i bianconeri, anche per farsi perdonare qualche imprecisione precedente. Poco male, sono più i pro che i contro.
Sprazzi di talento
E, quando arriva il suo momento, c’è un terzo giocatore ansioso di dimostrare di essere in grado di alzare il tasso tecnico della squadra. A patto che la condizione fisica lo supporti, il kosovaro Zhegrova ha tutte le carte in regola per disorientare a suo piacimento qualsiasi linea difensiva. Il suo cross a rientrare verso la porta della Roma è tanto morbido quanto preciso: per uno sempre pronto ad inserirsi nel varco giusto come McKennie è un invito a nozze.
Il texano impatta, il portiere avversario respinge alla meglio, il pallone torna tra i piedi del centrocampista bianconero che è svelto nel servire Openda per il più facile dei raddoppi.
Due a zero, risultato messo al sicuro e una bella iniezione di fiducia per la giovane punta belga che, fino a quel momento, si era fatto notare per l’ottimo lavoro di sponda a favore dei compagni, anche se viziato da estemporanee sbavature nell’attacco della profondità. Nulla di irreparabile, comunque. Anche per lui, sono più i pro che i contro.
Tentativo di rimonta
I ragazzi di Gasperini, pur mezzi tramortiti dal micidiale uno due dei padroni di casa, non si danno per vinti e si riorganizzano per provare almeno a rimontare. C’è da dire che il loro mister, in pochi mesi, gli ha dato una precisa identità di squadra, oltre che di gioco, anche se spesso, la frenetica intensità richiesta dai dettami del tecnico di Grugliasco li manda fuori giri quando comincia a fare difetto la freschezza atletica. Riescono, comunque, a mettere a segno la rete che li dovrebbe riportare in partita, grazie anche una doppia ingenuità di Zhegrova e Cambiaso.
L’esterno si fa soffiare il pallone che da il via alla ripartenza dei capitolini, il terzino si fa bruciare sul tempo e consente all’attaccante romano di infilare la porta di Di Gregorio. Una disattenzione che, alla fine, non inficia il valore della loro prestazione considerato quanto di buono avevano fatto in precedenza. Il risultato non cambia e la Juventus coglie il successo e i tre punti. Sono più i pro che i contro.
(Foto: Depositphotos)
