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In campo con Garbo – L’analisi dell’11ª giornata
Il campionato ha vissuto lo scorso weekend il suo undicesimo turno. Sorprese e conferme in questo turno di Serie A e come sempre a commentarle ci sarà l’autorevole pensiero del nostro Direttore editoriale Daniele Garbo con il consueto appuntamento con “In campo con Garbo”.
Direttore, Antonio Conte è sembrato davvero fuori di se. Sta pensando di andare via da Napoli?
“Secondo me no. Conte è uno che alla sua prima stagione si fa amare dai suoi calciatori, li porta più in la dei propri limiti. Il secondo anno i calciatori cominciano a detestarlo perchè prentede sempre di più ed a volte le cose non vanno come lui vuole.
Detto ciò, credo che abbia voluto mandare un segnale alla squadra: “O siete con me o siete fuori”. Il presidente del Napoli ha agito in maniera ottimale in questa situazione, mandando un messaggio molto chiaro ai calciatori confermando in modo chiaro ed assoluto la fiducia all’allenatore pugliese, che sembra sia comunque l’unico capace di portare gli azzurri lontani da queste acque agitate, anche se c’è da ribadire un aspetto che forse a molti sfugge: il Napoli non è in zona retrocessione, sta rendendo sotto le aspettative, ma è comunque in gara per i playoff Champions League ed è secondo in campionato a due lunghezze dall’Inter capolista. Calma e vediamo come ritorna dalla sosta.”
A proposito di Inter: il periodo di adattamento di Chivu sembra passato. L’Inter vince con autorevolezza contro la Lazio. Sono loro i favoriti?
“L’avevo detto ad inizio stagione: Chivu è un ottimo allenatore e sta facendo davvero uno splendido lavoro. Ha preso le redini della squadra e sembra essere pronto a comandare una squadra importante come l’Inter. Hanno una rosa molto profonda e giocano un buon calcio. Tutto sembra andare per il verso giusto e questa settimana ha confermato questa cosa. Si, sono loro i favoriti per livello della rosa e per qualità di gioco e di lavoro di squadra.”
Il Milan perde punti, ancora contro una squadra “piccola”. Che succede alla squadra di Allegri?
“Succede che contro il Parma in vantaggio per due reti a zero non puoi farti rimontare così. Una pessima gestione della partita soprattutto nei momenti dove il Parma ha spinto con più decisione. Ai rossoneri manca una punta che segna con continuità e questo a lungo andare peserà molto, confermo la mia idea iniziale. I rossoneri non sono una squadra da Scudetto al momento.”
Chi sembra essere sempre più solida è la Roma. Sbagliamo se diciamo che lotteranno fino alla fine?
“Secondo me si. Gasperini sta facendo un lavoro davvero importante e questo è innegabile, e sfiderei chiunque a dire il contrario o a dire che sia in linea con le aspettative della piazza. Ha impiegato pochissimo tempo ad integrarsi nell’passionale ambiente giallorosso e questo inevitabilmente lo aiterà a rendere sempre meglio. Detto ciò credo che anche alla Roma manchi un attaccante, un bomber che possa garantire i gol per diventare campione. Penso che se i giallorossi volessero e potessero fare una follia la farebbero per Vlahovic, ma la vedo altamente improbabile.”
La Lazio viaggia in tempesta. La sconfitta contro l’Inter apre ferite mai rimarginate. Dobbiamo aspettarci qualche ribaltone?
“Per ciò che so i rapporti tra Lotito e Sarri non sono idilliaci. Ovviamente non credo che Lotito cacci l’allenatore così come non credo che Sarri si dimetta una seconda volta. La Lazio sta facendo il campionato che deve fare, naviga tra l’ottavo e il decimo posto e non credo che riuscirà ad arrivare oltre questo piazzamento.”
L’Atalanta da il benservito a Juric, al suo posto arriva Palladino. Come giudica questa mossa?
“Premesso che non so cosa abbia spinto una società seria come l’Atalanta a puntare su Juric che veniva da una serie importanti di fallimenti, dico che nonostante la bontà e l’abbondanza della rosa per Palladino non sarà facile. A Bergamo sono abituati al gioco di Gasperini, un gioco totale fatto anche di spettacolarità, l’ex allenatore della Fiorentina non è famoso per coralità di gioco e spettacolo. Ovviamente non sarà difficile fare meglio del suo predecessore, ma andiamo piano con i giudizi.”
Il Bologna sembra essere la prima alternativa alle solite note. Possono aspirare a qualcosa di più della qualificazione in Champions League?
“Forse direi che la Champions League sia già un grande traguardo per loro e credo che ci possano arrivare serenamente. Sono bravi, hanno un ottimo allenatore e un grande Direttore sportivo. I calciatori hanno fame di vittoria e contro il Napoli abbiamo visto quanto sia stata importante questa caratteristica per arrivare a conquistare i tre punti. Secondo me molte dovranno stare attente a questa squadra che non smette mai di stupire.”
Zona B: “Il Pisa sembra vince la sua prima partita in Serie A di questa stagione una vera e propria boccata d’ossigeno per Gilardino. Una vittoria arrivata contro una diretta concorrente come la Cremonese che dopo un ottimo inizio sembra aver mollato un pò la presa. Punticino per il nuovo Genoa di De Rossi e la nuova Fiorentina di Paolo Vanoli, a loro va un forte augurio perchè hanno due situazioni da sbrigare davvero complicati. Da segnalare la risalita del Lecce che nelle ultime partite ha espresso un ottimo livello di gioco ed ha recuperato anche punti importanti in chiave salvezza portandosi in acqua tranquille.
(Foto LBDV)
