Champions League
PREPARTITA JUVENTUS – Senza certezze
Il gol di Adzic contro l’Inter sembrava aver proiettato la Juventus in una dimensione diversa, fatta di grandi ambizioni e mentalità vincente ritrovata. E invece il gol del montenegrino è tornato indietro come un boomerang, visto che nelle successive 6 gare, tra campionato e Champions, si è assistito ad una squadra con poche certezze, pochi leader e nessuna identità. Caratteristiche smarrite in realtà già da alcuni anni.
Trasferta proibitiva
Ritrovare questi elementi in una trasferta di Champions come quella di Madrid al Bernabeu può sembrare utopistico o quantomeno ottimistico. E in effetti se la Juve di Tudor dovesse ripetere una prestazione come quella contro il Como, squadra che tra l’altro per stile si rifà al calcio spagnolo, ne uscirebbe con le ossa rotte.
Tuttavia se la storia del calcio ci ha insegnato qualcosa è che nulla si può dare per scontato e che le svolte stagionali possono passare anche da notti speciali come quelle contro i galattici.
Ad ogni modo, al di là del risultato finale, ciò che Tudor dovrà ritrovare sarà il carattere e il senso di appartenenza. Due aspetti che con il tecnico croato in panchina sembrava si fossero riacquistati, considerando la rimonta contro l’Inter e l’esordio europeo contro il Dortmund. Poi però le prestazioni sono precipitate a picco e anche l’ex allenatore della Lazio sembra essere finito sulla graticola. Il suo futuro passa anche dall’evitare una figuraccia in casa di Xabi Alonso.
La probabile formazione
La Juve arriva alla gara contro il Real con un organico quasi al completo. Escludendo infatti il lungodegente Bremer, Tudor può sorridere perché tra i convocati si rivedono Zhegrova e Miretti, out fin dalla preseason. Sul piano tattico invece si potrebbe rispolverare la difesa a 3, messa da parte nel match contro il Como.
Tra i pali confermato Di Gregorio che dovrebbe guidare una difesa composta da Kalulu Gatti e Kelly. Sulle fasce ci potrebbe essere spazio per Cambiaso e Joao Mario, ma non è escluso l’inserimento del factotum Mckennie per dare più copertura. In mezzo al campo invece i dubbi sembrano essere di meno, con Thuram e Locatelli a fare da diga. In avanti la certezza è come sempre Yildiz che potrebbe agire da trequartista in supporto del tandem Openda-Vlahovic.
