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Il Napoli sprofonda in un incubo senza fine: rischia di saltare anche Mazzarri. Due i possibili sostituti, con un amarcord a sorpresa

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Napoli Mazzarri
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Il Napoli rischia di cambiare ancora una volta allenatore, visto che la posizione di Walter Mazzarri è sempre più in bilico: due i nomi per la possibile sostituzione del tecnico toscano.

Un’annata non propriamente fortunata quella del Napoli che, almeno in campionato, rischia di replicare lo stesso percorso della Sampdoria post Scudetto 1991-1992. I blucerchiati, dopo uno straordinario e storico Scudetto, chiusero il posto al sesto posto, a ridosso del piazzamento nelle Coppe Europee (l’allora Coppa UEFA), ma facendo un percorso straordinario nella Coppa dei Campioni, persa soltanto in finale (contro il Barcellona che vinse grazie ad una magistrale punizione di Ronald Koeman al 112’minuto).

Alta tensione

A margine della gara contro il Genoa, Leo Ostigard si è scagliato contro Walter Mazzarri, reo di aver sostituito il norvegese al termine del primo tempo a causa dell’ammonizione subita. Un cambio dettato dalla paura e dalla prudenza che non è andato giù al numero 55 azzurro. Episodio avvenuto sotto gli occhi di un attonito Presidente De Laurentiis che non ha potuto fare altro che prendere atto della situazione.
Fuori dal campo, però, la situazione non è delle migliori: i giocatori hanno avuto, tra di loro, dei confronti molto duri per un percorso in campionato, ben al di sotto delle aspettative. Confronti, molto pesanti, che hanno generato alcuni attriti.

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La riflessione

La tensione palpabile, la mancanza di risultati, la mancata unità di intenti, ha indotto ad una serie di riflessioni: da un lato Walter Mazzarri ha provato a fare del suo meglio, ma non è riuscito a trasmettere quello che avrebbe voluto; dall’altro lato, la società deve riflettere sul futuro. Perché sarebbe difficile trovare un allenatore che accetti un contratto a termine per le poche partite che rimangono al termine della stagione. Quindi, da un lato la società potrebbe rifiutare le dimissioni, dall’altro lato, però, potrebbe non avere un polso della situazione all’interno dello spogliatoio.

La Champions League

La società riflette e prende tempo: non è facile dover gestire uno spogliatoio e preparare una delicatissima sfida contro il Barcellona in pochi giorni. Qualche giorno dopo l’affascinante sfida di Champions League, arriva, a Napoli, anche la Juve per una sfida di campionato molto sentita. Prima del ritorno di Champions in terra catalana, il prossimo Marzo. La società valuta attentamente cosa fare, vista l’imminenza delle prossime, delicatissime sfide che attendono gli azzurri.

I nomi possibili

I papabili alla sostituzione di Mazzarri sono due: Marco Giampaolo e Francesco Calzona. Con il primo c’è stato un summit a ridosso della gara con il Genoa. L’ex Samp non avrebbe sciolto del tutto le riserve di dover “traghettare” la squadra soltanto fino al termine della stagione. Dall’altro lato, Calzona, che è stato collaboratore sia di Spalletti che, soprattutto, di Maurizio Sarri, dovrebbe arrivare pggi a Napoli per parlare con De Laurentiis Ci sarebbe un problema, seppur non insormontabile: l’ex collaboratore di Sarri è attualmente tecnico della Nazionale Slovacca che deve prepararsi in vista dell’Europeo prossimo in Germania. Una competizione conquistata attraverso un ottimo percorso realizzato da Calzona. Insieme a Marek Hamsik che sarebbe coinvolto nel progetto Napoli. Lo storico capitano e record man di presenze all time con la maglia azzurra che potrebbe fare da filtro e collante tra società e spogliatoio. Una figura che, a Napoli, servirebbe tantissimo.

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Per Calzona servirebbe il via libera da parte della Federazione Slovacca. Anche se, gestire il doppio impegno (Club e Nazionale) è fattibile. E sarebbe anche la strada percorribile per poter provare a porre come condizione il “contratto a termine”: al termine del campionato, Calzona potrebbe tornare a dedicarsi nuovamente soltanto alla Nazionale.

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