I nostri Social

Angolo del tifoso

ANGOLO SPEZIA – Corsari

Pubblicato

il

Tempo di lettura: 3 minuti

Tre punti pesanti come il piombo in una partita difficile ma ben giocata dalle aquile.

Per la quarta volta in questo campionato di serie A, lo Spezia si dimostra una vera squadra di corsari, andando a vincere nuovamente in trasferta.

E’ stata una settimana particolare: le voci su imprenditori americani, canadesi, colossi dell’informatica, fondi di investimento vari.
Le notizie sul probabile passaggio di proprietà avevano prodotto un po’ di malumore nella piazza per la situazione di incertezza. Anche tra i tifosi (non tutti) cominciava a farsi strada una leggera vena di pessimismo.
Tutto sbagliato.

Pubblicità

Nessuno più di Italiano e dei suoi ragazzi è consapevole della possibilità di giocarsi una salvezza a dispetto di ipercritici e sedicenti intenditori di pallone usciti evidentemente da qualche corso di Coverciano.

Nonostante gli infortuni e le assenze pesanti specie in attacco, Vincenzo da Rubiera tira fuori dal cilindro la mossa a sorpresa che si rivela decisiva.
Così, al posto di Galabinov, mette Agudelo centravanti o ”falso nueve” come si suol dire.
Il giocatore colombiano in questa posizione, infatti, si rivela utile nel pressare i difensori avversari nella fase di costruzione dell’azione e, nel contempo, riesce a dare profondità alla manovra di attacco dei bianconeri.

Fino alla fine, il generoso Kevin si porta a spasso i centrali del Sassuolo che se lo vedono sbucare da tutte le parti senza mai riuscire a fermarlo.
Dicevamo del pressing.

Pubblicità

Altra scelta azzeccata di Italiano è quella di avanzare Maggiore per sfruttarne le caratteristiche (vicino al goal nel primo tempo e con un suo inserimento in area di rigore) e per cercare di limitare la regia di Locatelli.

Un buon approccio quello delle aquile che, con Verde, colpiscono la traversa ma, nell’unica giocata in verticale che riesce al Sassuolo, è Caputo a trovare l’immeritato (fino a quel momento) 1-0.

Lo Spezia non si disunisce e continua a creare il suo gioco. Su corner battuto da Bastoni, Erlic colpisce la palla di testa e sigla il gol del pareggio.

Pubblicità

Nella ripresa De Zerbi cambia tutta la batteria di trequartisti, ma Vignali a destra e Bastoni a sinistra chiudono tutti i varchi, con diagonali attente e scalando di marcatura quando le situazioni lo richiedono.

A centrocampo Ricci e Leo Sena (a proposito veramente ottima la sua prova) cuciono e tagliano, apportando il loro​ contributo alla difesa spezzina.

Difesa che proprio all’inizio della ripresa vede l’ingresso di Ismaili al posto dell’infortunato Terzi.

Pubblicità

Così, tra un paio di tentativi da fuori area da parte dei giocatori del Sassuolo sventati da Provedel e le combinazioni Gyasi-Bastoni sulla fascia sinistra, si arriva al momento decisivo dell’incontro.

Da un angolo battuto dalla sinistra è Ismajli che riesce a saltare più in alto di tutto l’acrocoro difensivo del Sassuolo e a indirizzare la palla verso la porta.

Consigli però non fa in tempo ad intervenire sulla palla, perchè interviene Gyasi che, con la punta del piede, spedisce la palla in rete.

Pubblicità

Tutta la squadra esulta con urlo liberatorio che dal Mapei arriva fino al golfo dei poeti.

Al fischio finale la gioia dei tifosi è incontenibile. Il cielo è nuvoloso, ma agli occhi degli spezzini sembra già che sia arrivata la primavera. Quando la squadra ritorna in città scoppia l’apoteosi. Sono tanti i tifosi che l’accolgono con canti e cori.

È ormai buio, ma la luce rossa delle torce illumina i visi contenti e orgogliosi dei tifosi aquilotti che guardano il pulman nero della squadra come una nave pirata che ritorna vittoriosa a casa.

Pubblicità

Ci saranno altre battaglia da vincere, altre notizie societarie da meditare, ma quello che più conta è aver ribadito ancora una volta la compattezza di sentimenti e la voglia di lottare tutti insieme, giocatori, mister e tifosi.

in evidenza